Biografia

La mattina del 21 settembre 1953 No Kum-sok decollò da Sunan-guyok, nei dintorni di Pyongyang, a bordo del suo Mikoyan-Gurevich MiG-15, con l'intento di disertare dalle forze aeree nordcoreane. Dopo un volo di 17 minuti alla velocità media di 1000 km/h (620 mph) atterrò nella base aerea di Gimpo, in Corea del Sud.Blaine Harden, The Great Leader and the Fighter Pilot: The True Story of the Tyrant Who Created North Korea and The Young Lieutenant Who Stole His Way to Freedom (2015), Capitolo 11, Parte 3 Il suo MiG-15 non fu intercettato dalle forze statunitensi poiché i loro radar erano temporaneamente spenti, in attesa della manutenzione ordinaria. Durante l'atterraggio, Kum-sok per poco non si scontrò con un North American F-86 Sabre condotto dal capitano Dave William, che stava atterrando nello stesso momento nella direzione opposta e alla vista del velivolo nemico diede l'allarme alla radio urlando "C'è un dannato MiG!" (It's a goddamn MiG!).

Dopo aver parcheggiato il suo velivolo, No Kum-sok scese a terra e per dimostrare di non essere un elemento ostile cominciò a strappare a pezzi una foto di Kim Il-sung da lui scattata.

Per essere stato il primo pilota di un paese comunista ad aver attuato una defezione, Kum-sok ottenne una ricompensa di $100.000 (equivalenti a 890.831 dollari nel 2014), nonostante la contrarietà del presidente statunitense Dwight Eisenhower.Blaine Harden, The Great Leader and the Fighter Pilot: The True Story of the Tyrant Who Created North Korea and The Young Lieutenant Who Stole His Way to Freedom (2015), Capitolo 11, Parte 5 La sua fuga consentì inoltre alle forze armate statunitensi di conoscere approfonditamente il MiG-15, all'epoca uno dei caccia di fabbricazione sovietica più avanzati: il velivolo di No Kum-sok, ripellicolato con le insegne dell'aviazione USA e re-immatricolato col numero 616, venne tra gli altri testato dagli assi James Jabara e da Chuck Yeager (autore nel 1947 del primo volo supersonico della storia).

Nel 1954, No emigrò negli Stati Uniti, cambiando il proprio nome in Kenneth H. Rowe e ricongiungendosi con la madre, che aveva lasciato la Corea nel 1951. In seguito si sposò con una donna nordcoreana emigrata da Kaesŏng, da cui ebbe due figli maschi e una femmina. Inoltre, si laureò in ingegneria meccanica ed elettrica all'Università del Delaware, lavorando come ingegnere aeronautico per importanti aziende, come Boeing, Pan Am e General Motors. Nel 1970 scoprì che il suo migliore amico, Kun Soo Sung, era stato giustiziato assieme ad altri quattro piloti mentre tentava la defezione. Nel 1996 scrisse e pubblicò la sua autobiografia, A MiG-15 to Freedom.

Note

Bibliografia

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Categoria:Militari nordcoreani