Heliozela è un genere di lepidotteri, appartenente alla famiglia Heliozelidae, diffuso in Eurasia, Oceania, America Settentrionale e Centrale.
Etimologia Il nome del taxon è dovuto alla combinazione del termine greco ἤλιος (hélios) = sole, con quello tardo latino zelare = desiderare, per il fatto che queste falene sono solite volare alla piena luce del sole.
Descrizione Adulto Si tratta di minuscole falene diurne, piuttosto primitive, con nervatura alare di tipo eteroneuro, ma con apparato riproduttore femminile provvisto di un unico orifizio, sia per l'accoppiamento, sia per l'ovodeposizione.
Capo Il capo presenta parecchie scaglie piliformi addossate alla capsula cefalica in prossimità del vertice.
Gli occhi sono glabri. Gli ocelli sono assenti, come pure i chaetosemata. I palpi mascellari sono molto ridotti, con cinque articoli e privi di invaginazioni; quelli labiali sono pendenti, sottili e trisegmentati; la spirotromba è completa e munita di scaglie in prossimità della base.
Le antenne sono poco più corte della costa dell'ala anteriore: sono sottili e non ciliate. Lo scapo non presenta un pecten.
Torace Le ali sono lanceolate, spesso grigio-brunastre, con macchie argentate su parte dell'ala anteriore, nella quale il tornus non è individuabile. L'ala posteriore presenta apice appuntito, è più corta dell'anteriore e adorna di una lunga peluria. Si osserva una marcata riduzione delle nervature alari, sia longitudinali, sia trasversali: nell'ala posteriore, la trasversale M-CuA è assente, mentre l'anale è singola. Il settore radiale (Rs) è inoltre ridotto, ed anche media e cubito non sono ramificate.
L'accoppiamento alare è di tipo frenato (con frenulum più robusto nei maschi), mentre è presente l'apparato di connessione tra ala anteriore e metatorace; si può inoltre riscontrare un ponte precoxale.
L'apertura alare può variare da 5 a 8 mm, a seconda della specie.
Nelle zampe, l'epifisi è presente, mentre gli speroni tibiali hanno formula 0-2-4.
Addome In questo taxon è presente il processo tergosternale sul primo segmento addominale, tipico della maggior parte degli Adeloidea.
L'apparato genitale maschile rivela, su ogni valva, una struttura a pettine detta pectinifer.
Nel genitale femminile, l'ovopositore è ben sviluppato e di tipo perforante, tipico degli Adeloidea, al fine di permettere l'inserimento delle uova all'interno dei tessuti fogliari della pianta ospite.
Uovo Le uova, inserite singolarmente nei tessuti della pianta ospite, assumono la forma della "tasca" che le ospita.
Larva Il bruco possiede un capo prognato e non più di cinque stemmata.
Le zampe toraciche sono assenti, sebbene in alcune specie possano essere rudimentali o addirittura sviluppate, come nel caso della nordamericana Heliozela aesella; le pseudozampe sono quasi sempre assenti o vestigiali, con uncini (quando presenti) disposti su file multiple. Spesso al posto delle pseudozampe si notano dei calli ambulacrali. Uno o più calli possono essere riscontrati anche dorsalmente, sull'ottavo segmento addominale.
Pupa La pupa o crisalide, spesso lunga solo 2 o 3 mm, è exarata con antenne corte ed un lungo labrum, che si spinge fin oltre i palpi labiali. Le appendici sono libere e ben distinte, mentre la maggior parte dei segmenti addominali sono mobili (pupa dectica).
Biologia Comportamento Le uova vengono deposte una per volta, solitamente al di sotto dell'epidermide di un ramoscello della pianta ospite, talvolta anche direttamente nel picciolo di una foglia.
La larva, che è una minatrice fogliare, si fa strada verso il picciolo e poi verso la lamina della foglia, producendo caratteristiche mine fogliari. Queste ultime possono avere percorso serpentiniforme (ofionomi) oppure possono apparire come chiazze espanse, dai bordi più o meno lineari (stigmatonomi o fisonomi). In alcune specie, la larva scava inizialmente all'interno delle nervature della foglia, prima di passare al parenchima della lamina vera e propria. Al termine della fase di accrescimento all'interno delle mine, la larva costruisce un involucro ovale a partire da due lembi di epidermide fogliare, che lascia come ultimo risultato una sorta di foro ovoidale nella pagina della foglia; a questo punto si lascia cadere verso il fusto della pianta ospite o sul terreno, ove porta a termine il proprio sviluppo.
L'impupamento avviene quasi sempre sul terreno, ma in alcune specie il bozzolo rimane adeso ai ramoscelli della pianta nutrice.
Alimentazione Le larve di Heliozela si accrescono su un ampio spettro di piante nutrici, con diverse specie polifaghe che, in alcuni casi, si cibano di tutti i membri di uno o più generi, oppure una singola essenza in particolare. Fa seguito un elenco parziale di generi e specie attaccati da questi bruchi:
Alnus glutinosa L. (Betulaceae) Betula papyrifera Marsh. (Betulaceae) Betula pubescens Ehrh. (Betulaceae) Callistemon R.Br. (Myrtaceae) Castanea crenata Siebold & Zucc. (Fagaceae) Eucalyptus L'Hér. (Myrtaceae) Nauclea orientalis (L.) L. (Rubiaceae) Quercus petraea (Mattuschka) Liebl. (Fagaceae) Quercus pubescens Willd. (Fagaceae) Quercus robur L. (Fagaceae) Quercus serrata Murray (Fagaceae) Quercus suber L. (Fagaceae) Vitis vulpina L. (Vitaceae)
Parassitoidismo Sono noti fenomeni di parassitoidismo ai danni di larve di Heliozela hammoniella, da parte dell'imenottero braconide Colastes braconius .
Distribuzione e habitat Il genere Heliozela è presente in Eurasia, Oceania, America Settentrionale e Centrale.
L'habitat è rappresentato da boschi e foreste a latifoglie.
Tassonomia Heliozela - Syst. Bearb. Schmett. Europ. 5: 15 (chiave), 56, 315 - specie tipo: Aechmia metallicella - Isis, Leipzig 32: 204 = Heliozela sericiella () - Lep. brit. 4: 585
Specie Il genere comprende 29 specie; di queste, solo quattro sono presenti in Europa, mentre due sono diffuse nell'Italia peninsulare (presenti anche in Sicilia, ma non in Sardegna). Non sono noti endemismi italiani.
Heliozela aesella () - Canad. Ent. 9: 108 (Canada e Stati Uniti d'America) Heliozela ahenea - Proc. Zool. Soc. Lond. 1897: 110 (Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba) Heliozela anantia - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 405 (Australia) Heliozela angulata - Trans. Lepid. Soc. Japan 57(2): 88 (Giappone) Heliozela autogenes - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 406 (Australia) Heliozela biprominens - Trans. Lepid. Soc. Japan 57(2): 87 (Giappone) Heliozela brevitalea - Trans. Lepid. Soc. Japan 57(2): 83 (Giappone) Heliozela castaneella - Kodansha: 57, fig. d (Giappone) Heliozela catoptrias - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 403 (Australia) Heliozela crypsimetalla - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 404 (Australia) Heliozela cuprea - Proc. Zool. Soc. Lond. 1897: 110 (Isole Vergini Americane) Heliozela eucarpa - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 404 (Australia) Heliozela glabrata - Trans. Lepid. Soc. Japan 57(2): 81 (Giappone) Heliozela gracilis - Verh. z-b Ges. Wien 23: 314 (Stati Uniti d'America) Heliozela hammoniella - Ent. Nachr. 11(22): 338 (Europa) Heliozela isochroa - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 406 (Australia) Heliozela limbata - Trans. Lepid. Soc. Japan 57(2): 85 (Giappone) Heliozela lithargyrellum () - Stett. Ent. Ztg. 11: 158 (Italia continentale, Sicilia, Francia continentale e Corsica) Heliozela microphylla - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 403 (Australia) Heliozela nephelitis - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 405 (Australia) Heliozela praeustella - Tijds. Ent. 47: 7, tav. 1: 3 (Giava) Heliozela prodela - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 404 (Australia) Heliozela resplendella - Suppl. Cat. Brit. Tin. Pter.: 6 (Europa) Heliozela rutilella () - List Spec. Lep. Br. Mus. 30: 1025 (Australia) Heliozela sericiella () - Lep. Brit.: 585 (Europa, presente anche in Italia continentale e Sicilia) (specie tipo) Heliozela siderias - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 403 (Australia) Heliozela sobrinella - Tijds. Ent. 47: 9 (Giava) Heliozela subpurpurea - Exot. Micr. 4: 466 (Giappone) Heliozela trisphaera - Proc. Linn. Soc. N. S. W. 22: 405 (Australia)
Sinonimi Sono stati riportati i seguenti sinonimi.
Dyselachista - Schmett. Eur. 2: 424 - specie tipo: Aechmia saltatricella - Abbildungen Ber. Ergänz. Schmett. Microlepid.: 249, tav. 84 fig. 3 Heliozella [sic] - Cincinn. Soc. nat. Hist. 2(4): 199
Alcune specie
Conservazione Nessuna specie appartenente a questo genere è stata inserita nella Lista rossa IUCN.
Note
Bibliografia Pubblicazioni
Testi
Voci correlate Cecidoses Mine (foglia)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Heliozelidae Categoria:Taxa classificati da Gottlieb August Wilhelm Herrich-Schäffer Categoria:Fauna asiatica Categoria:Fauna centroamericana Categoria:Fauna europea Categoria:Fauna nordamericana Categoria:Fauna oceaniana Categoria:Taxa descritti nel 1853