Gli xenomorfi (dal greco ξένος, xènos, "straniero" o "strano", e μορφḕ, morphē, "forma"), noti anche come gli Alien, sono una specie immaginaria extraterrestre, presenti come antagonisti principali sia nella serie cinematografica e letteraria Alien, sia nell'universo immaginario ad esso collegati. Esordiscono nel primo omonimo film e nel suo romanzo (entrambi nel 1979), diretto da Ridley Scott, e compaiono anche nei suoi sequel e prequel, oltre che di numerosi crossover (come nel media franchise Alien vs. Predator) e di diversi libri, fumetti e videogiochi.

All'interno del ciclo di film, la forma di vita divenne oggetto d'interesse per la Weyland-Yutani, una società volta a ideare e produrre armi biologiche, divenendo così gli avversari della protagonista Ellen Ripley. Gli xenomorfi differiscono dalle altre razze aliene per il fatto che non si tratta di una specie che ha sviluppato una tecnologia ma semplicemente di animali superpredatori che hanno l'unico scopo di riprodursi. Liberamente ispirati a certe specie di vespe parassite, sono un organismo eusociale, come le formiche o le api, governati da una regina affiancata da guerrieri e fuchi. Il suo ciclo vitale biologico consiste nel depositare una larva endoparassita in un ospite vivente che emergerà poi violentemente da questi dopo un breve periodo di sviluppo, per poi rapidamente diventare adulto. L'aspetto e il ciclo vitale degli xenomorfi, nell'arco delle loro apparizioni, hanno subìto modifiche ed espansioni, a volte incoerenti.

L'aspetto venne ideato dall'artista svizzero H. R. Giger, ispirato a una sua litografia intitolata Necronom IV e perfezionata per il primo film della serie. La realizzazione materiale della testa del personaggio venne progettata e realizzata da Carlo Rambaldi. Nei film successivi, i costumi e meccanismi furono fabbricati dallo studio Stan Winston, e dalla Amalgamated Dynamics Inc. Inizialmente interpretato dall'artista grafico Bolaji Badejo in un costume composto di ossa e di parti meccaniche, lo xenomorfo adulto fu successivamente interpretato dallo stuntman Tom Woodruff Jr. nella maggior parte delle sue apparizioni posto in una tuta attillata di lattice. Nel film del 2017, Alien: Covenant, i cui effetti speciali furono opera della Moving Picture Company, gli xenomorfi furono rappresentati da attori attraverso il motion capture. Una creatura totalmente diversa appare nel sequel apocrifo italiano di Alien, Alien 2 - Sulla Terra, diretto nel 1980 da Ciro Ippolito.

I personaggi hanno avuto un notevole successo fra gli appassionati di fantascienza, apparendo in numerose liste dei miglior mostri cinematografici e sono stati oggetti di molteplici analisi filosofiche, essendo stato considerato simbolico dello stupro,Gellardo, X. (2006), Alien Woman: The Making of Lt Ellen Ripley, A&C Black, ISBN 0826415709 del patriarcato,Hans Ruedi Giger, H. R. Giger Film Design, Titan Books ltd., 1996, pp. 24-32, ISBN 1-85286-656-X di malattie veneree,Kevin S. Decker, "Contagion: Impurity, Mental Illness, and Suicide in Alien 3", in Jeffrey A. Ewing e Kevin S. Decker (a cura di), Alien and Philosophy: I Infest, Therefore I Am, John Wiley & Sons, 2017, p. 147. ISBN 1119280850. e persino dei Viet Cong.Stephen McVeigh e Matthew Wilhelm Kapell, "Introduction: Persistence of Visions - Approaching the Films of James Cameron" in Stephen McVeigh e Matthew Wilhelm Kapell (a cura di), The Films of James Cameron: Critical Essays, MacFarland, 2011, pp. 26-27, ISBN 0786487542

Caratterizzazione

Origine

Prima della distribuzione della serie prequel diretta da Ridley Scott, l'origine del personaggio rimase ambigua. Scott stesso dichiarò che le aveva concepite come creature artificiali realizzate da un'altra razza aliena tecnologicamente avanzata per essere utilizzate come armi biologiche. Affermò poi in un'intervista che il relitto visto in Alien era un'astronave da battaglia e che il carico che stava trasportando - le uova aliene - erano essenzialmente armi da usare in una eventuale guerra batteriologica.Contenuti speciali presenti nei DVD del cofanetto "Alien Legacy".

Il film Prometheus introdusse il cosiddetto "Chemical A0-3959X.91 – 15", un fluido creato in laboratorio capace di provocare mutazioni genetiche. La trasposizione letteraria del sequel, Alien: Covenant, esplora le caratteristiche del fluido più in dettaglio, descrivendolo come un virus dalla longevità sbalorditiva creato al fine di spopolare i pianeti da forme di vita indesiderate modificandone il DNA e costringendolo a dare nascita a una progenie ostile che eredita i suoi tratti fenotipici.«Una volta invaso l'ospite e modificato il proprio DNA, il patogeno dà vita a un erede più maturo, il cui aspetto e le cui caratteristiche dipendono dalla natura dell'ospite. La progenie di un insetto parassitato, per esempio, sarà molto diversa da quella generata da un ospite quadrupede. Lo scopo ultimo, per quanto mi è dato di capire, è di produrre qualcosa di simile agli ibridi invidiabili contenuti nel mio favoloso besitiario...»David 8, citato in Alan Dean Foster, Alien: Covenant, traduzione di Elena Cantoni, Sperling & Kupfer, 2017, p. 242 In Prometheus, vengono introdotte alcune creature nate da questo fluido, tutti dai vaghi tratti xenomorfi, deliberatamente resi più pallidi e organici degli alieni visti in precedenza per enfatizzare il fatto che fossero i precursori degli xenomorfi propriamente detti.

In Alien: Covenant, viene svelato che il misantropico androide David 8, dopo aver usato il fluido per sterminare ogni forma di vita animale sul presunto pianeta d'origine degli Ingegneri, tenta di creare l'organismo "perfetto" usando il Chemical A0-3959X.91 – 15 su una specie indigena di vespa parassita. I primi risultati riusciti sono i cosiddetti "neomorfi", creature pallide generati dall'infezione di un essere umano da parte di spore rigurgitate da ovaie. In un'intervista con IGN, Scott dichiarò che il design dei Neomorfi fu basato parzialmente su quello dello squalo folletto, un lamniforme abissale dalla carnagione cadaverica con delle mascelle che fuoriescono dalla bocca quando si nutre.Ridley Scott: Inspiration for the Neomorph, IGN (11 maggio 2017) Rappresentati attraverso il motion capture, i movimenti frenetici dei Neomorfi furono ispirati da quelli delle mantidi e dei babbuini. Insoddisfatto da questi, l'androide usa il corpo dell'archeologa Elizabeth Shaw come incubatrice per le prime uova di Facehugger, creature che la trasposizione letteraria del film da parte di Alan Dean Foster rivela furono già stati progettati dagli Ingegneri.«La bellezza assume molte forme. L'aspetto potrà anche turbare, ma devi comunque riconoscere la straordinaria abilità che è stata necessaria per crearlo. E, nel caso in cui te lo stessi domandando, io non ho alcun merito in questo: l'ho trovato già compiuto, un esempio sommo delle capacità degli Ingegneri. E in un certo senso anche della loro hybris.»David 8, citato in Alan Dean Foster, Alien: Covenant, traduzione di Elena Cantoni, Sperling & Kupfer, 2017, p. 246 Scott spiegò come David fosse motivato nella sua creazione degli Xenomorfi per effetto sia dalla curiosità che dal disprezzo per i propri artefici umani, da lui considerati una specie moribonda indegna di esistere.Spoilers -Ridley Scott on why the Xenomorphs were created, IGN (13 maggio 2017)

Sangue e secrezioni Il sangue dello Xenomorfo è un potentissimo acido capace di corrodere rapidamente qualsiasi sostanza con la quale viene a contatto. Oltre a fornire allo xenomorfo un efficace meccanismo di difesa, la funzione principale del fluido è di generare energia per la creatura, senza dover respirare o nutrirsi.Dave Hughes, Lee Brimmicombe-Wood. Aliens magazine, Vol. 2 #11, p. 32 (1993), Dark Horse InternationalBrimmicombe-Wood, L. (2012), Aliens Colonial Marines Tech Manual, Titan Books, ISBN 1-78-116131-3 Questo conferisce alla creatura adulta la capacità di sopravvivere per brevi periodi nel vuoto dello spazio, e alle uova la capacità di rimanere inattive ma in vita per anni.Dave Hughes, Lee Brimmicombe-Wood. Aliens magazine, Vol. 2 #17, p. 43 (1993), Dark Horse International L'idea fu frutto dell'immaginazione dell'artista e sceneggiatore, Ron Cobb, che voleva rendere l'alieno impossibile da uccidere, e rischioso l'utilizzo di esplosivi o armi da fuoco contro di esso. Nel romanzo di Alien di Alan Dean Foster, viene ipotizzato che l'acido sia un fluido tenuto sotto pressione fra due strati di pelle invece che sangue vero e proprio. Nel documentario AVP2: Science of the Xenomorph, viene ipotizzato che il sangue potrebbe essere acido solforico, sia per la sua corrosività che per l'effetto tossico che ha sulla carne umana. È stato inoltre proposto che sia a base di fluoro, e che la creatura sia immune ai suoi effetti grazie a un isolamento a base di teflon, siccome il politetrafluoroetilene, essendo un composto di fluoro, resiste all'acido solforico. In Alien, il Facehugger ha la capacità di sputare acido per dissolvere il casco di un personaggio. Questa abilità viene raffigurata negli xenomorfi adulti in Alien³ e Alien - La clonazione, in cui le creature usano la loro saliva per accecare le vittime. Gli xenomorfi possono anche produrre una resina durevole che usano per immobilizzare le vittime e costruire i loro alveari. Salivano costantemente una melma trasparente; spesso, nei film, la scoperta di questa melma viene usata per aumentare la suspense di una scena.

Ciclo vitale Lo xenomorfo è un organismo eusociale con un sistema di casta governata da una regina. Inizia la sua vita come un uovo contenente una larva parassita denominato Facehugger,I termini "Facehugger" e "Chestburster" derivano dai libri The Book of Alien e HR Giger's Alien, entrambi pubblicati nell'anno della distribuzione del primo Alien, per poi essere usati frequentemente dagli attori e gli artisti dei film seguenti. Le traduzioni italiane che contengono versioni tradotte dei nomi di queste creature sono inconsistenti. Il Facehugger viene nominato "stringifaccia" nel videogioco Alien Resurrection, "spaccadenti" nel romanzo Alien - Dentro l'alveare, e "Mangiafaccia" nella novelisation di Alien - La clonazione. che si attacca sulla faccia di un ospite vivente. Il facehugger, utilizzando il corpo ospite, genera un Chestburster, una larva ibridata fra il genoma xenomorfo e quello della vittima. Dopo un breve periodo, il chestburster emerge violentemente dal torace dell'ospite e si sviluppa, attraverso una muta, in uno xenomorfo adulto, rimpiazzando le sue cellule con silicio polarizzato. Durante la sua crescita, a causa del trasferimento genico orizzontale, l'alieno eredita alcuni tratti dell'ospite, permettendogli di adattarsi all'ambiente. Alla fase adulta dello xenomorfo non è stato dato un nome ufficiale, sebbene i vari spin-off hanno usato la terminologia degli insetti eusociali, come "fuco", "guerriero", "operaio" e a volte "soldato".

Regina