Cenate Sopra (AFI: San Liù o Senàt San Liù in dialetto bergamasco) è un comune italiano di abitanti in provincia di Bergamo in Lombardia. Cenate Sopra confina con 5 comuni della stessa provincia.
Geografia fisica Territorio Situato all'imbocco della Valpredina, ai piedi del monte Misma, dista circa 14 chilometri ad est dal capoluogo orobico e circa 49 chilometri da quello Bresciano.
Origini del nome Il toponimo definitivo di Cenate appare qualche decennio più tardi, precisamente nell'830, quando un documento di eredità recita Casa sua de Cenate.
Il nome precedente di Casco venne utilizzato per identificare una piccola contrada, vicino alla località di Sant'Ambrogio.
Storia Anche se molti storici hanno descritto il paese come un borgo di antiche origini, il primo documento che ne attesta l'esistenza risale all'anno 774, quando, nel Codex Diplomaticus viene nominato il borgo di Casco ("Re-gente per Orsone et Sabotino massarii in Cascas"), infatti come indicato in precedenza, il nome dell'attuale comune di Cenate Sopra era Casco; il nome restò in uso fino alla prima metà del XV secolo, seguito andò mano a mano a scomparire e all'inizio del XVI secolo, il toponimo era completamente scomparso, sostituito dall'attuale Cenate Sopra. Nell'830, un documento di eredità recita Casa sua de Cenate.
La parrocchia ed il capoluogo erano posti nell'attuale territorio di Cenate Sotto. A tal riguardo, in epoca medievale, furono numerose le diatribe tra i due borghi del paese (allora chiamato Cenate San Martino) divisi tra loro dal torrente Tadone.
Questi sfociarono in ripetuti scontri dopo che San Carlo Borromeo decise di istituire, nel 1575, una seconda parrocchia, dedicata a San Leone, nell'attuale territorio del comune, dividendo di fatto il paese. La scissione amministrativa venne ratificata nel 1611.
Nel 1927 il paese fu accorpato in un'unica entità amministrativa con i comuni di Cenate Sotto e San Paolo d'Argon, prendendo il nome di Cenate d'Argon. Il tutto durò fino al 1948, quando le tre entità vennero nuovamente scisse in singoli comuni.
Ricorrenze
Il patrono del paese è San Leone Magno, la cui ricorrenza è il 10 novembre. Ogni anno, in occasione della festa Patronale, viene organizzata la tradizionale sagra che, per quattro giorni, anima il paese con cene, musica dal vivo, balli e canti tradizionali; la festa di San Leone termina la domenica con la Processione con la statua del Santo, seguita poi dai mercatini, lo spettacolo pirotecnico e, dopo la cena, la commedia dialettale della compagnia "Chèi di San Liù".
La contrada di Sant'Ambrogio, che ha l'aspetto di un borgo medioevale, festeggia il proprio santo il 7 dicembre. La riccorrenza di Sant'Ambrogio è animata dalla tradizionale sagra, 5 giorni di festa, animata dal musica e canti tradizionali, dove si possono gustare i prodotti locali e pietanze di selvaggina.
La contrada di Valpredina festeggia la ricorrenza della Santa Croce il 14 settembre; la festa patronale è animata dalla tradizionale "Festa di Valpredina", 3 giorni di sagra che animano la piazza della frazione.
La frazione Piazze festeggia San Gaetano, la cui ricorrenza è il 7 agosto. La sagra di San Gaetano si estende per 3 giorni, a cavallo del giorno liturgico.
Dalla frazione si può accedere all'oasi del WWF.
Simboli Lo stemma comunale è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 1º giugno 1998.
Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse Di notevole interesse naturalistico risulta essere l'area posta alla base del monte Misma. A tal riguardo vi è stata istituita un'area protetta denominata Riserva Regionale Valpredina, gestita dal WWF, nella quale si possono ammirare le specie protette di flora e fauna, nonché un orto botanico.
Architetture religiose Dal punto di vista artistico il paese presenta una serie di edifici sacri di particolare interesse.
Chiesa di San Leone Magno In primo luogo vi è la chiesa parrocchiale, dedicata a san Leone Magno; che acquisì il titolo di parrocchiale nel 1611, anno in cui venne ratificata la scissione parrocchiale da Cenate Sotto. La chiesa fu edificata nel 1575 ma era di piccole dimensioni, quindi il parroco di allora affidò i lavori di abbattimento della vecchia e ricostruzione all'architetto Giovan Battista Caniana, dal 1832 la Chiesa custodisce la preziosa pala d'altare dellAssunzione della Vergine Maria, dipinta da Giovan Battista Moroni nella seconda metà del XVI secolo trasferita dalla chiesa di Santa Maria del Misma a seguito di diversi tentativi di furto.
La chiesa poi venne ampliata nel 1923 per voglia del parroco don Giacomo Giudici, don Camillo Locatelli si occupò della decorazione interna e dell'innalzamento del campanile e don Francesco Danesi si occupò dell'intonaco esterno.
Durante la guerra, a seguito del decreto fascista del 23 aprile 1942, le 3 campane maggiori del concerto campanario vennero asportate per essere convertite in cannoni; nel dopoguerra, nel 1954, vennero rimosse anche le 5 campane rimanenti e rifuse, per creare il nuovo concerto campanario che, ancora tutt'oggi, presenta 8 campane in Re bemolle calante fuse dalla fonderia Luigi D'Adda a Crema; nella primavera del 2022 è stata ripristinata la tastiera per il suono manuale d'allegrezza, a cura dei volontari della parrocchia.
Nel 1992 la chiesa venne completamente restaurata dall'attuale parroco monsignor Lucio Carminati.
La frazione e il paese festeggiano la festa patronale di san Leone il 10 novembre.
Nella chiesa Parrocchiale sono custodite opere di Fantoni (Madonna del Rosario, crocifissi nonché alcuni altari minori e altre opere), di Carlo Ceresa e di Francesco Capella:San Pietro appare a San Leone.
Organo a canne Costruttore: Bossi/Cortinovis & Corna Anno: 1760/1992 Restauri/modifiche: Serassi (XIX sec.), G. Locatelli (1911), Cortinovis & Corna (1992) Registri: 25 Canne: circa 2000 (stima) Trasmissione: meccanica Consolle: a finestra Tastiere: 2 di 58 note (Do1-La5) Pedaliera: Concava-dritta di 27 note (Do1-Re3) Collocazione: in corpo unico su cantoria a sinistra dell'altare Registri
Principale 8' Ottava 4' Quintadecima 2' Decimanona 1.1/3' Vigesimaseconda 1' Due di Ripieno 1.1/3' Due di Ripieno 2/3' Sesquialtera 2F. Violoncello 4' Tromba 8' Regale 16' Flauto in XII Voce Umana Do13 Viola 8'
Principale 8' Ottava 4' Quintadecima 2' Decimanona 1.1/3' Vigesimaseconda 1' Flutta 8 Sop. Flauto in VIII Tromba dolce 8'
I Contrabbasso 16' ' Ottava 8' Fagotto 16' '
Accessori: Unione I-Pedale Unione II-Pedale Unione II-I, Ripieno grand'organo, Ancie, Ripieno organo eco, 4 C. Agg. sotto la testiera inferiore
Chiesa di Sant'Ambrogio Inoltre vi è la chiesa di Sant'Ambrogio, posta nell'omonima contrada, risalente al XII secolo. Nel 1954 è stato ripristinato il concerto campanario con la fusione delle due campane maggiori requisite durante da seconda guerra mondiale, ossia il Si♭3 e il Do4 fuse dalla fonderia Luigi D'Adda di Crema, mentre le tre campane minori sono state fuse da Pruneri di Grosio nel 1894.
Chiesa di Valpredina Appena fuori dal centro del paese, nella frazione di Valpredina, sorge la piccola chiesetta di Santa Croce, all'interno è possibile vedere il pregevole crocifisso realizzato dai Fantoni; la chiesetta possiede un piccolo concerto campanario composto da 3 bronzi in tonalità Mi♭4, fusi nel 1954 dalla fonderia Luigi D'Adda di Crema.
Chiesa di San Gaetano All'estremo ovest, invece nella frazione Piazze, si trova la piccola chiesetta di San Gaetano
Santuario di Santa Maria Assunta in Misma Infine vi è il santuario di Santa Maria Assunta posto sul Monte Misma, raggiungibile solo a piedi: comunemente chiamata chiesetta di Misma, è uno dei luoghi più cari ai San Leonesi e una delle costruzioni più antiche del paese, costruita intorno VIII secolo.
Aree naturali Riserva naturale Oasi WWF di Valpredina
Società Evoluzione demografica La prima registrazione del censimento demografico di Cenate sopra appare nel 1861, con un registro di circa abitanti e fino al inizio del secondo decennio del XX secolo il comune sperimenta una crescita di circa 500 abitanti ma da lì fino agli anni settanta nota un calo demografico di circa 300 abitanti, da lì in poi ci sarà un'altra crescita che li porterà fino ai abitanti nel 2019. Etnie e minoranze straniere Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 110, pari al 4,33% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti: Marocco, 29 Romania, 24
Amministrazione
Note
Voci correlate Chiesa di Santa Maria del Misma
Altri progetti
Collegamenti esterni