Biografia Nato a Catania il 3 novembre 1898 da Agostino e da Rosaria RonsisvalleAA.VV., Chi é?: Dizionario biografico degli Italiani d'oggi, Scarano, 1957, p. 121, esordì giovanissimo nel 1913 come collaboratore della Nuova Gazzetta Letteraria di Milano, e nel 1914 pubblicò un'intervista a Luigi Capuana. Esponente di spicco del Futurismo catanese (inviò qualche composizione parolibera alla fiorentina Italia futuristaRosa Maria Monastra, Origini e risvolti politico-sociali del futurismo siciliano, A.S.S.O., a. LXXVII, 1981, fasc. I, Catania, Società di Storia Patria per la Sicilia Orientale, 1981, p. 167, nota 41.), nel 1917, dopo un'esperienza nella rivista letteraria La Fonte (che co-diresse assieme al fondatore Rodolfo De Mattei, gerente responsabile fu Salvatore SciaraSandro Di Paola, La formazione nella Catania letteraria [Rodolfo De Mattei], «Trimestre», Roma, n.2-3, vol. XXVI/1993, p. 263), assieme ad Alfio Berretta e Nello Simili, diede vita alla rivista d'avanguardia La Scalata. L'anno seguente passò alla rivista La Spirale, fondata da Mario Shrapnel (cioè Giovanni Melfi Majorana), co-diretta assieme a questi.G. Langella, Cronache letterarie italiane: il primo Novecento dal "Convito" all'"Esame", Carocci, 2004, p. 105
Nel 1919 aderì al Partito Nazionale FascistaM. Alampi, Giornali e giornalisti catanesi negli anni '30, Universita degli studi di Catania, Facoltà di scienze politiche, anno accademico 1979-80 , p. 140, e a seguito dell'ascesa al potere del movimento politico di Mussolini in Italia con la marcia su Roma del 1922, divenne uno dei suoi maggiori esponenti catanesi. Nel 1923 si laureò in giurisprudenza all'Università di Catania; ai tempi dell'università conobbe Achille Pellizzari, allora docente di letteratura presso l'ateneo catanese, grazie al quale coltivò la passione per la letteratura.E. Alessandrina Perone, Piero Gobetti Carteggio 1918-1922, Einaudi, 2003, nota 4, p. 4
Nel corso della sua vita, svolse, oltre alla professione di avvocato civilista, anche quelle di insegnante, di giornalista - che svolgeva da professionista dal 1929. - e di letterato. Durante il Ventennio, ricoprì tre cariche pubbliche: la presidenza dell'Istituto Autonomo Case Popolari di Catania (1935-1937), quella dell'Unione Provinciale Fascista Professionisti e ArtistiCorte di Appello di Catania, «Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia», Roma, n. 48, 26 febbraio 1940, p.837., la segreteria del Sindacato Avvocati e Procuratori Legali di Catania (1937-1940)"La Sicilia", Catania, 11 agosto 1984, p. 7..
In qualità di giornalista, fu corrispondente da Catania de Il Giornale d'Italia (come pure nel dopoguerra), e direttore de La Palestra Fascista, organo della sezione provinciale dell'Opera Nazionale Balilla, dallo stesso presieduta. Dal 1925 al 1927 diresse la rivista mensile Bibliografica, e dal 1937 al 1939 la Rassegna giudiziaria, organo del sindacato forense provinciale. Al periodo fascista risalgono anche le pubblicazioni Fascismo intelligente (1926) e Polemiche con me stesso (1932).
Tra le sue opere si ricordano i volumi di poesie Carro a sonagli (1918), Romitaggi (1919), Orizzonte (1923), la commedia Signorina Nenè (1918), i saggi La poesia nazionale di Giosuè Carducci (1924)La poesia nazionale di Giosué Carducci, «La parola: rassegna mensile di conferenze e prolusioni», Torino, UTET, a. XVII, n.7 (luglio), 1924, p.266 ss. Discorso pronunciato nell'Aula Magna della Regia Università di Catania il 17 febbraio 1924, nel XVII anniversario della morte del Poeta., Ada Negri (1928) e Catania letteraria (1932)Catania letteraria, a cura della Rivista del Comune, VI Fiera del libro 1932, Catania, Tip. Est. Il Popolo di Sicilia, 1932.
Nel secondo dopoguerra (1945), la Commissione epuratrice a Catania dell'Alto Commissariato per le Sanzioni contro il Fascismo propose la cancellazione dall'albo degli avvocati di Caioli, fondatore del sindacato provinciale fascista autori e scrittori, assieme a Pio Cesare, membro del sindacato forense cataneseCfr. i procedimenti del 10 e 27 settembre e dell'8 novembre 1945: Archivio Centrale dello Stato, Pratiche di epurazione, b. 163, fasc. 7.1.; mentre fu proposta la sospensione dall'albo per due anni a Giuseppe Alfieri, dirigente del sindacato fascista forense catanese, e a Ferdinando Basile, segretario politico di Randazzo.
Morì a Catania il 5 gennaio 1972.
Onorificenze
Opere Carro a sonagli: versi, Catania, Biblioteca Dello Spirale, 1918 Romitaggi, prefazione di Lionello Fiumi, Ferrara, A. Taddei e Figli, 1919 Orizzonte, Ferrara, S.T.E.T., 1923 Almanacco siciliano. Sussidiario regionale e nozioni varie per le classi 3a, 4a e 5a elementari, Trieste, La Editoriale Libraria, 1925 Fascismo intelligente: 48 argomenti e 1 poesia mancata, Torino, Bottega del libro, 1926 Ada Negri, Catania, Studio ed. moderno, 1928 Polemiche con me stesso: analisi e sintesi del mio tempo, Catania, Studio Editoriale Moderno, 1932 Prefazione, al volume Albori di Elena Nicolosi, Catania, Studio Editoriale Moderno, 1938 Nel vivo del Teatro catanese, prefazione di Roberto Giuffrida, Catania, EPT - Ente Prov. per il Turismo, 1952 Appunti di diritto migratorio (dalle Lezioni tenute ai Corsi dell'Istituto italiano per l'Africa presso l'Università di Catania negli anni 1950-1953), Roma, Istituto Italiano per l'Africa, 1955 Nota, al volume Quello della prima fila di Carlo Lo Presti, Niscemi, Edizioni Sciara, 1965 Emigrazione e diritto migratorio, Catania, a cura della Sede interregionale Sicilia-Calabria dell'Istituto italiano per l'Africa, 1967 L'avventura di Pirandello, Catania, Giannotta, 1969
Note
Bibliografia