Biografia Figlio di un imprenditore nel settore stradale, si diploma all'Istituto tecnico per geometri nel 1976 e s'impegna nell'azienda paterna. All'attività imprenditoriale affianca presto l'impegno in politica.
Ha ricoperto le cariche pubbliche di amministratore di Venafro, consigliere regionale, assessore e vicepresidente della Giunta del Molise. Nel maggio del 2006 diventa deputato del Parlamento europeo, e sarà rieletto in tale ruolo nelle successive tre elezioni.
Nel 2002 aderisce all'UDC, dove ricopre le cariche di membro della segreteria regionale e di componente della direzione nazionale.
La sua famiglia è proprietaria di una ventina di aziende con circa 900 dipendenti, attive nella sanità, nell'edilizia e nell'editoria: tra queste vi sono l'IRCCS Neuromed di Pozzilli, che è uno dei maggiori complessi sanitari del Molise e che ha avuto come amministratore delegato Mario Pietracupa, ex consigliere regionale e cognato di Patriciello, la Prometal attiva anche nell'alta velocità ferroviaria, aziende edili come la Precal srl e la Mc Group (di quest'ultima era titolare la madre) e in passato la tv locale TVI Molise, la cui sede è stata spostata da Isernia a Venafro.
Un altro cognato di Patriciello, Vincenzo Cotugno, è stato eletto nel 2008 consigliere comunale di Venafro ed è a capo della Finmolise. Dopo le elezioni comunali del 2005 era stato eletto sindaco ma era poi stato rimosso per incompatibilità, stante i rapporti di lavoro tra il comune e i fratelli Patriciello.
La famiglia Patriciello ha anche diversi interessi nel calcio locale. Uno dei fratelli, Nicandro, è presidente dell'US Venafro Calcio, squadra di Serie D.
Il 24 novembre 2014 a causa di un male incurabile a soli 49 anni muore la sorella Sara, moglie di Mario Pietracupa. Il 22 giugno 2020 muore a 61 anni il fratello Stefano, imprenditore edile, investito da un'auto mentre dirigeva i lavori in un cantiere sulla SS 158, nei pressi di Colli a Volturno.
Carriera politica Nel 1979 inizia la militanza politica nella Democrazia Cristiana (DC), facendo parte del suo Movimento Giovanile e del quale diventa responsabile regionale.
Dal 1983 al 1992 è stato assessore ai lavori pubblici e vicesindaco nella giunta comunale di Venafro (Isernia), mentre dal 1987 al 1995 è stato consigliere comunale di Venafro.
Nel 1994, con lo scioglimento della DC, aderisce alla rinascita del Partito Popolare Italiano (PPI) di Mino Martinazzoli, e alle elezioni regionali in Molise del 1995 si candida con la lista Popolari (legata all'ala del PPI guidata da Gerardo Bianco), a sostegno del candidato presidente di centro-sinistra Marcello Veneziale, risultando eletto nel collegio di Isernia con 3.366 preferenze (il più votato nella regione) in consiglio regionale del Molise, ricoprendo l'incarico di presidente della 2ª Commissione consiliare.
L'8 agosto 1997 viene nominato assessore con deleghe al bilancio, patrimonio, gestione urbanistica, informatica e programmazione nella giunta regionale del Molise presieduta da Veneziale, . Torna poi tra i banchi del consiglio regionale come componente della III commissione permanente..
A febbraio 1998 è tra i consiglieri regionali molisani del Partito Popolare Italiano, guidati da Michele Iorio, che sfiduciano la giunta Veneziale, provocando l'immediata reazione del segretario del PPI Franco Marini che espelle dal partito vari esponenti, tra i quali Iorio e Patriciello. Successivamente Patriciello, assieme a Iorio e altri, lasciano il gruppo consiliare del PPI per entrare in quello misto.
Dopo la sfiducia alla giunta regionale, Michele Iorio diventa presidente della Regione Molise mentre Patriciello ne diventa suo vicepresidente.
Alle regionali molisane del 2000 viene confermato consigliere regionale, tra le liste di Forza Italia nel medesimo collegio con 5.032 preferenze, ricoprendo il ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale, .
Nel 2001, in vista delle elezioni politiche di quell'anno, Patriciello aderisce a Democrazia Europea, di cui diventa segretario regionale in Molise, e nel novembre dello stesso anno il partito ottiene il 13,7% di voti alle elezioni regionali. La nuova giunta regionale è presieduta da Michele Iorio, di Forza Italia, mentre Patriciello ne è il vicepresidente e assessore regionale con delega alle attività produttive ed alle politiche agricole. Secondo una successiva affermazione di Paolo Cirino Pomicino, in occasione di queste elezioni regionali Patriciello aiuta Italia dei Valori a raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali.
Avendo anche la delega all'assetto del territorio, Patriciello appena entrato in carica (nel febbraio del 2002) firma una lettera indirizzata al Servizio Sismico Nazionale della Dipartimento della Protezione Civile per portare a termine la riclassificazione sismologica di tutti i comuni della regione, già avviata dalla giunta precedente e nel luglio successivo partecipa a una riunione a Roma sull'argomento; qualche mese più tardi, quando il terremoto del 31 ottobre colpisce il Molise, non sono ancora stati presi provvedimenti e sorge una polemica tra il dipartimento e la regione.
A dicembre 2002 aderisce alla confluenza di Democrazia Europea, insieme al Centro Cristiano Democratico e al Cristiani Democratici Uniti, nell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro (UDC), di cui diventa membro della segreteria regionale.
A luglio 2003 la giunta regionale è azzerata ma la crisi viene superata dopo alcuni giorni e Patriciello continua a far parte dell'esecutivo della Casa delle Libertà presieduto da Michele Iorio.
A settembre 2004 Patriciello e altri assessori dell'UDC lasciano la giunta regionale, a seguito di una riforma sanitaria voluta da Forza Italia. In tale periodo Patriciello è capogruppo dell'UDC nel consiglio regionale del Molise, ed entra nella Direzione nazionale come Responsabile del Dipartimento Politiche per il Mezzogiorno. Inoltre, Clemente Mastella dell'UDEUR cerca di convincerlo a passare a L'Unione.
Nel giugno del 2008 Patriciello lascia l'UDC per aderire al Popolo della Libertà (PdL)..
Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del PdL, aderisce alla rinascita di Forza Italia, con cui alle elezioni europee del 2014 viene ricandidato al Parlamento europeo, tra le sue liste nella circoscrizione Italia meridionale, venendo rieletto a Strasburgo come il secondo degli eletti con 111.544 preferenze. Nel 2019 si ricandida per un nuovo mandato e viene rieletto dietro a Silvio Berlusconi con 83.532 preferenze.
Alle elezioni regionali in Molise del 2023, vinte da Francesco Roberti, presenta una propria lista, Il Molise che Vogliamo, che prende quasi il 10% con tre consiglieri eletti distinguendosi come terza forza della coalizione di centro-destra.
Il 28 dicembre 2023, Patriciello annuncia l'addio a Forza Italia e agli inizi di febbraio 2024 aderisce alla Lega in vista delle elezioni europee di giugno. Con circa 70.000 preferenze raccolte, risulta il primo dei non eletti; tuttavia, ottiene un seggio al Parlamento europeo in seguito alla rinuncia da parte di Roberto Vannacci, che aveva scelto la circoscrizione nord-occidentale.
Parlamentare europeo Nel maggio 2006 diventa deputato al Parlamento europeo per la lista dell'UDC nella circoscrizione Italia meridionale, dopo la rinuncia del segretario Lorenzo Cesa, eletto deputato (anche Patriciello si era candidato alla Camera). Alle elezioni del 2004 aveva ottenuto quasi 68.000 preferenze..
Durante questo primo mandato Patriciello è Vicepresidente della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e membro sia della Commissione per il controllo dei bilanci che della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Bulgaria; inoltre è membro sostituto della Commissione per i trasporti e il turismo e della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia).
Ad ottobre 2007 Patriciello è tra i parlamentari europei che approvano il rapporto di Marco Cappato per l'uso a fini terapeutici dell'oppio prodotto in Afghanistan.
La percentuale di presenze in plenaria di Patriciello nel corso del suo primo mandato è del 58%, non è mai intervenuto in plenaria, ha presentato 25 interrogazioni, molte sul natio Molise, ed è uno dei pochi a cui hanno tolto l'immunità parlamentare.
Nell'aprile del 2009 viene inserito nella lista elettorale del PdL per la circoscrizione dell'Italia meridionale e alle elezioni del 6-7 giugno viene eletto con 113.924 preferenze.
All'inizio della nuova legislatura, il 16 luglio, Patriciello viene eletto membro sia della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE) che della Commissione per il controllo dei bilanci (CONT) e membro sostituto della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI). Inoltre viene nominato tesoriere della delegazione italiana del gruppo del Partito Popolare Europeo.
Strategia spaziale dell'Unione Europea Nell'ambito Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE), nel luglio 2010, elabora un progetto di relazione sulla strategia spaziale dell'Unione Europea al servizio dei cittadini. Il rapporto richiama l'attenzione sull'esigenza per l'Europa di una propria indipendenza sia nell'accesso allo Spazio che sul “principio di reciprocità” nei rapporti commerciali con Russia, Cina ed USA per rafforzare la posizione di indipendenza verso i fornitori extra europei sulle tecnologie chiave per lo sviluppo dell'aerospazio. Nello stesso ruolo, è promotore anche di un intervento sulla creazione di un sistema sulla sorveglianza spaziale chiamato “Space Situation Awareness”.
No Triv Jonio e petizione europea Patriciello ha promosso la questione della protezione del patrimonio naturale del mar Ionio con l'iniziativa “NO TRIV” contro le trivellazioni operate nelle acque del territorio dalle multinazionali. Per porre l'attenzione sulla questione, è stata promossa un'azione all'attenzione della Commissione petizioni europea.
Incarichi ricoperti nel Parlamento Europeo Durante la sua attività di europarlamentare, Patriciello ha ricoperto fino ad ora all'interno del Parlamento europeo diversi incarichi, nella sua prima elezione nel 2004 il ruolo di Vice Presidente della Commissione Industria, Telecomunicazioni, Ricerca ed Energia. Inoltre è stato membro della Commissione per il controllo dei bilanci e membro sostituto della Commissione per i trasporti e il turismo e della Delegazioni per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione dei Maghreb arabo (compresa la Libia).
Ha fatto parte delle Delegazione Europee: Delegazione Europea in Ungheria - Novembre 2010 Delegazione Europea in Romania - Novembre 2011 Delegazione Europea in Albania - Novembre 2013
Procedimenti giudiziari Patriciello è stato condannato definitivamente in Cassazione a quattro mesi per un finanziamento illecito: all'inizio degli anni novanta diede 16 milioni di lire a un politico amicoOnorevoli Wanted (Peter Gomez e Marco Travaglio, 2006, Editori Riuniti, ISBN 9788835957720), p. 574.
Inchiesta Piedi d'argilla A dicembre 2004 Patriciello riceve un avviso di garanzia e il fratello Gaetano, costruttore edile, viene arrestato insieme ad altre tre persone nell'ambito un'inchiesta sulla costruzione della Variante esterna di Venafro (parte della futura Autostrada A14-A1 Termoli-San Vittore del Lazio, la cosiddetta Autostrada del Molise), un'opera di nove chilometri a quattro corsie appaltata per 55.669.471,69 di euro.