Biografia

Pierre Amoyal è un violinista e professore francese. Ha studiato con mademoiselle Guillon al Conservatorio di Versailles e poi con Roland Charmy al Conservatorio di Parigi, diplomandosi all'età di 12 anni con un Premier Prix (1961). Ha poi vinto il Prix Ginette Neveu nel 1963 e il 2º premio al Concorso internazionale di violino Niccolò Paganini di Genova nel 1964. All'età di 17 anni si trasferisce a Los Angeles per studiare con Jascha Heifetz. Col celebre violinista ha partecipato a concerti e registrazioni di musica da camera, collaborando anche col violoncellista Pjatigorskij. Durante i cinque anni trascorsi sotto la giuda di Heifetz, ha vinto lEnescu Prize (1970). Nel 1971 lascia gli Stati Uniti e ritorna in Francia; debutta in Europa con Sir Georg Solti e l’Orchestre de Paris all'età di 22 anni; nei successivi anni ha fatto numerose tournée e suonato con direttori importanti: Herbert von Karajan e i Berliner Philharmoniker (1985), Ozawa, Pierre Boulez, Georg Solti, Georges Prêtre, Sanderling, Roshdestvensky, Simon Rattle e Myung-whun Chung e altri.

Ha tenuto la prima tedesca di L'Arbre des Songes (1985) di Henri Dutilleux con i Berliner Philharmoniker diretti da Lorin Maazel. È stato professore di violino al Conservatorio di Parigi e al Conservatoire de Lausanne-Haute Ecole de Musique (HEMU) fino al giugno 2014. Poi è stato insegnante al Mozarteum di Salisburgo e in Giappone. È direttore artistico del Conservatorio di Losanna. Dal 1991 ha organizzato le masterclass di violino e pianoforte dell'Accademia di Musica di Losanna. Nel 2002 ha fondato l’orchestra d’archi Camerata Lausanne. È stato nominato Chevalier des Arts et Lettres nel 1985 e promosso Chevalier de l’Ordre National du Mérite nel 1995. Ha ricevuto il Prix du rayonnement de la Fondation vaudoise pour la culture nel 2002, e il Prix de Lausanne nel 2006. Ha inciso per la Rca, Emi, Decca, Erato, Harmonia Mundi, Musical Heritage Society, Camerata Records e Cypres.

Nel 1979 acquista lo Stradivari ‘Kochański’ del 1717 che gli è stato rubato nel 1987 e recuperato nel 1991. Le vicissitudini legate al furto e al ritrovamento dello strumento sono state ampiamente descritte nella sua autobiografia pubblicata nel 2004.

Tra i suoi allievi italiani si annovera il violinista Alessio Bidoli.

Scritti

Pierre Amoyal, Pour l’amour d’un stradivarius, Paris, Éditions Robert Laffont, 2004 Pierre Amoyal, Dans la lumière de Heifetz, Entretiens avec Antonin Scherrer, Lausanne, La Bibliothèque des Arts, 2014

Note

Bibliografia Henry Roth, Violin Virtuosos, From Paganini to the 21st Century, California Classics Books, Los Angeles 1997, p. 115 Jean-Michel Molkhou, Pierre Amoyal, in Les grands violonistes du XXe siècle, Tome II - 1948-1985, Paris, Buchet-Chastel, 2014, pp. 53-60

Voci correlate Concorso internazionale di violino Niccolò Paganini Jascha Heifetz

Altri progetti

Collegamenti esterni