Biografia Anni giovanili Carlo Invernizzi è nato nel 1932, ha vissuto e lavorato a Milano e Morterone. Dopo aver frequentato il Liceo classico "Giosuè Carducci" e, successivamente, il Liceo classico Cesare Beccaria di Milano, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano, in seguito al conseguimento della laurea, intraprese la professione di avvocato.

Durante la seconda metà degli anni Sessanta difese la libertà dei beats di Milano nei processi a loro carico e tra gli anni Sessanta e Settanta elaborò la teoria secondo cui i familiari delle persone, che riportano gravi lesioni, hanno diritto di essere risarciti per il danno morale e per le sofferenze patite in proprio a causa delle lesioni subite dai congiunti.

Attività poetica Carlo Invernizzi frequentò gli incontri del Gruppo Poìesis, fondato da Maria Vailati a Milano nel 1956, quando questo venne ufficialmente costituito come Centro di attività e documentazione di poesia contemporanea presso la Biblioteca di Palazzo Sormani.

Anni Sessanta e Settanta Nel 1963 pubblicò per la prima volta tre poesie - L'uomo, Silvana e Quando l'autunno - all'interno dei Quaderni di Poìesis, curati da Maria Vailati. Nella breve introduzione che precedeva i componimenti la poetessa Maria Garelli Ferraroni scrisse: “Carlo Invernizzi. Ventinove anni, legale a Milano. Una certa complessità di motivi ne fa una delle voci più modulate di questa rassegna. È una poesia interiore, che si fonde all'ambiente, al paesaggio. Profondamente insistentemente ‘umana’ [...]”. Alcuni anni dopo, nel dicembre del 1970, venne pubblicata la raccolta Nell'esistere del magma composta da trentaquattro poesie e curata da Maria Vailati per la collana “Poesia d’oggi” di Poìesis edizioni.

L’interesse per le dinamiche creative e le problematiche teoriche delle arti figurative portò Invernizzi a conoscere nell'arco degli anni numerosi artisti e ad instaurare, sin dagli anni Sessanta, rapporti di amicizia e di reciproco scambio culturale con i maggiori esponenti internazionali dell’arte visiva. Questa condivisione di visioni sfociò nella creazione di cartelle d’artista, pubblicate dall’editore Scheiwiller, in cui le poesie di Carlo Invernizzi venivano affiancate alle grafiche realizzate dagli artisti. Alla prima pubblicazione Simmetrie. 6 poesie di Carlo Invernizzi, 6 acquetinte di Carlo Ciussi del 1979, seguirono numerose collaborazioni, edite con cadenza annuale, l’ultima delle quali fu nel 1988 la cartella Natura Naturans. Sette poesie di Carlo Invernizzi, sei litografie e un disegno a colori di Dadamaino.

Anni Ottanta Nel 1985 il volume Carlo Invernizzi. Di là dal muro venne presentato dal Centro Poìesis alla Sala del Grechetto di Palazzo Sormani a Milano, con l’intervento di Silvio Ceccato. La pubblicazione fu accompagnata da un’ampia introduzione-studio di Maria Vailati, allora docente di semiotica presso l’Università degli Studi di Bologna, e tre anni più tardi il libro Carlo Invernizzi. Leggere poesia oggi, a cura di Susanna Tamplenizza, fu pubblicato all’interno della collana Serie “Scandagli” diretta proprio dalla Vailati.

Nella prima metà degli anni Ottanta l’editore Scheiwiller stampò le cartelle d’artista Di là dal muro. Una poesia manoscritta di Carlo Invernizzi, un disegno a collage di Pino Pinelli (1982), Se qualcosa ti manca. Una poesia di Carlo Invernizzi. La ragazza con un fiore, una incisione di Rudi Wach (1984), Rosso blu rosso. Una poesia autografa di Carlo Invernizzi, un collage di Rodolfo Aricò (1985) e Chi sa d’entropia. Una poesia di Carlo Invernizzi, un acquarello di Riccardo Guarneri (1986).

A partire dal 1986 Carlo Invernizzi promosse anche l’attività dell’Associazione Culturale Amici di Morterone, fondata con l’intento di far rivivere il paese di Morterone, suo luogo d’origine, in seguito allo spopolamento avvento tra gli anni Sessanta e Ottanta. L’idea che muoveva l’Associazione nacque proprio dalle visioni della sua poetica ed era quella di rendere il paese un vero e proprio segnale poetico attraverso l’installazione di opere d’arte permanenti e la realizzazione di mostre temporanee ed eventi culturali.

Questo progetto assunse da subito un valore particolare per Invernizzi poiché la sua esperienza poetica era imprescindibile dal legame con la natura e con il suo luogo di radici, Morterone appunto, che egli stesso descrisse come “silente conca di incontaminatezza sita ai piedi del versante orientale del monte Resegone a mille metri di altitudine” dove “senti l’evaporo incomprimibile dell’universo e ti colpisce la luce tutta mentale di fulgidissimi logoisbrendoli di spaziotempo che s’infugano sull’orizzonte impercettibili”.

Anni Novanta Nel 1990 venne inaugurata la mostra Divina mania. Una poetica bicipite. Aricò, Ciussi, Pinelli curata da Elisabeth Bozzi e tenutasi presso il Palazzo Municipale di Vignate. In quest’occasione il lavoro di Rodolfo Aricò, Carlo Ciussi e Pino Pinelli venne presentato in relazione all’opera poetica di Invernizzi. A sottolineare il particolare legame tra il poeta e Aricò, Ciussi e Pinelli, nel catalogo dell’esposizione, vennero pubblicati anche tre testi in cui Invernizzi dava una propria lettura dell’universo creativo di ciascun artista. Nel 1991 venne pubblicata la cartella d’artista Schidie luce. Acquerelli di Riccardo Guarneri, una poesia di Carlo Invernizzi edita nella “Collana del disegno - 6” delle Edizioni Meta di Bolzano.

Nel 1995 Invernizzi fondò, insieme allo scultore Sergio Milani, l’Associazione Culturale Nuova Vignate con l’intento di promuovere mostre e incontri d’arte. L'Attività dell'associazione portò alla realizzazione di diversi eventi come la mostra Rudi Wach. La Casa dell’Acqua. La Fontana dei Fontanili. Carlo Invernizzi. La poetica della Natura Naturans, in occasione della quale venennero organizzati anche incontri che coinvolsero gli studenti delle scuole medie e superiori, o la presentazione del libro Aurum Tellus dello scrittore Gavino Ledda (1996), che era già stato ospite a Morterone nel 1991 per Tre serate a Morterone con lo scrittore Gavino Ledda.

Tra il 1996 e il 1997 l’editore Artein Orolontano di Treviso pubblicò i libri d’artista, realizzati da Carlo Invernizzi con Nelio Sonego, Logoisbrendoli, I colchici e Scricciluce.

Nel 1996 Carlo Invernizzi firmò a Morterone, insieme ai pittori Gianni Asdrubali, Bruno Querci e Nelio Sonego, il Manifesto Tromboloide e Disquarciata. Le dichiarazioni contenute nel Manifesto delineavano l’idea dei firmatari riguardo al rapporto tra poesia, arte, uomo e natura, visti come parti inscindibili di una totalità in divenire:

Nel 1997 si tenne la mostra omonima Tromboloide e disquarciata presentata presso il Centro Espositivo della Rocca Paolina di Perugia, la Galerie Nothburga di Innsbruck e il Museum Rabalderhaus di Schwaz in cui vennero presentate dodici poesie di Carlo Invernizzi in relazione a diversi lavori di Gianni Asdrubali, Bruno Querci e Nelio Sonego. Due anni più tardi, oltre ad essere invitato al Convegno Corpo e Natura: Trame del pensiero organizzato da Franco Rella presso il Teatro della Società di Lecco, Invernizzi prese parte ad un’altra mostra ispirata al Manifesto dal titolo Tromboloide e disquarciata. Natura Naturans che si tenne ai Musei Civici di Villa Manzoni a Lecco.

Anni Duemila Nel 2002 gli venne conferita la Croce di Cavaliere di Prima Classe dell'Ordine al Merito della Repubblica d'Austria e la Città di Melzo gli dedicò una mostra a Palazzo Trivulzio; si trattò della prima mostra che documentasse in modo completo il suo mondo poetico, anche in relazione alle opere di significativi protagonisti dell'arte contemporanea. In quest'occasione venne pubblicato da Scheiwiller il volume Carlo Invernizzi. Natura Naturans che conteneva, oltre alle sue poesie, un'ampia documentazione storica, saggi critici riguardanti il suo mondo poetico, scritti interpretativi di Invernizzi sui mondi creativi degli artisti Rodolfo Aricò, Gianni Asdrubali, Alan Charlton, Carlo Ciussi, Luigi Erba, Pietro Gentili, Sergio Milani, Mario Nigro, Pino Pinelli, Bruno Querci, Nelio Sonego, Günter Umberg e Rudi Wach e la riproduzione parziale delle cartelle e dei libri realizzati nel corso degli anni con numerosi artisti. Il volume venne anche presentato nell'ambito della rassegna Incontri con la poesia e l'arte 2003 presso la Biblioteca Civica del Comune di Pordenone, occasione in cui vennero esposti libri d'artista e poesie.

Nel 2009 il filosofo Massimo Donà lo invitò al Festival della Filosofia di Cervia, con Marcello Gombos, per una performance poetico-musicale dal titolo Il tempo della poesia a cui partecipano anche il filosofo Vincenzo Vitiello e il Massimo Donà Quartet. Nello stesso anno Invernizzi pubblicò la raccolta di poesie Secretizie, con postfazione di Vincenzo Vitiello, che venne presentata in un incontro curato da Francesca Pola presso la Galleria d’Arte Moderna - Villa Reale di Milano; proprio con questo volume risultò essere tra i finalisti del Premio Nazionale di Poesia “Lorenzo Montano”.

Nel 2011 prese parte con Bruno Querci alla mostra Germineluce presso il Palazzo Municipale di Morterone, dove espose sue poesie e libri creati con l'artista e nel 2012 il Comune di Milano, Biblioteca Comunale Centrale di Palazzo Sormani, organizzò la mostra Carlo Invernizzi: Secretizie a cura di Claudio Cerritelli e Luigi Sansone, proposta in seguito anche dal Comune di Portogruaro presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea Ai Molini. Nello stesso anno Francesca Pola e Paolo Bolpagni lo invitarono a presentare la poesia Focalizzataluce... nell'ambito della mostra Immagine della luce. Artisti della contemporaneità internazionale per Villa Clerici a Milano e il Neuer Kunstverein di Aschaffenburg, in occasione dell'esposizione dei pittori Bruno Querci e Nelio Sonego, con i quali Invernizzi collaborava da anni, lo invitò ad esporre libri d'artista e opere a quattro mani con essi create.

Nel 2013 partecipò, sempre con Bruno Querci e Nelio Sonego, alla mostra collettiva Am Anfang war das Wort….??? presso la QuadrArt di Dornbirn e, in occasione dell’esposizione Bild und Lyrik im Dialog. Gedichte von Carlo Invernizzi und Radierungen von Rudi Wach, tenutasi al Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck presentò il libro d’artista Diciotto poesie di Carlo Invernizzi nove falchi di Rudi Wach pubblicato da Edizioni duemilaundici di Milano.

Ultimi anni Nel 2015 risultò tra i finalisti del Premio Nazionale di Poesia “Lorenzo Montano” nella sezione “opera inedita” e fu invitato a prendere parte alla mostra Morterone una soglia poetica. Natura Arte Poesia presso il Museo Palazzo delle Paure di Lecco. La mostra ripercorreva l’attività dell’Associazione Culturale Amici di Morterone e Carlo Invernizzi espose sue poesie e libri creati con gli artisti partecipi dell’ideazione del Museo di Arte Contemporanea all’Aperto. Nello stesso anno venne invitato a tenere un incontro di filosofia e poesia con Massimo Donà intitolato “Carlo Invernizzi. Natura naturans - Natura Naturata” in occasione degli incontri collaterali organizzati nell’ambito della mostra Formae. Bonum, pulchrum, verum presso il Monastero di Astino. Nel 2016 le sue poesie vennero presentate ed esposte in dialogo con opere fotografiche di Raffaella Toffolo nella mostra Partiture d’Ombra presso il Palazzo Municipale di Morterone e realizzò con Nicola Carrino e Massimo Donà, per Edizioni Poìesis di Morterone, il volume Lucentizie. Carlo Invernizzi. Sub Specie Temporis. Massimo Donà. Ricostruttivi. Nicola Carrino.

Nel 2017 l'editore Inschibboleth di Roma ha pubblicato la sua ultima raccolta di poesie Lucentizie. L’enigma del tempo.

Carlo Invernizzi è morto, all'età di 85 anni, il 20 febbraio 2018 a Milano.

La poetica e il pensiero