Il convento di San Francesco è un complesso monastico situato ai piedi del paese di Padula, in provincia di Salerno.

Storia

Fatto costruire dal 1380Associazione Amici del Cassaro, Padula prima e durante la Certosa.I luoghi, i monumenti e le vicende della sua storia, Lagonegro, Zaccaria, 1998, p. 89.., il convento fu voluto da Giovanni Tommaso Sanseverino, discendente del più famoso Tommaso II, fondatore della certosa di San Lorenzo.

Nel 400 i lavori del convento vero e proprio, dopo l'innalzamento della chiesa, furono affidati ai frati minori osservanti di papa Martino V.

Nel contempo fu completato il chiostro e nel 1556 venne fusa la campanaIbidem.; i lavori continuavano velocemente e al soffitto, come risulta da una cronaca dell'epoca, "l'anno 1643 fu fatto un bellissimo soffitto, o tempiata artificiosamente per mano di valenti Maestri lavorata e pittata, ove con gentilissima disposizione, ed ordine a modo di croce, sono otto bellissimi quadri"Joselita Raspi Serra, L'architettura degli Ordini Mendicanti nel principato salernitano, in "Mélanges de l'école française de Rome: Moyen âge - Temps modernes", Volume 93, Edizione 2 (1981), p. 636. Le tele ad olio andarono perdute per colpa di un fortissimo terremoto nel 1980.

Descrizione Il complesso si compone di più corpi edilizi: la chiesa, il chiostro e l’area delle celle.

L’ingresso della chiesa si apre sulla piazzetta antistante ed è databile al XVII secolo: presenta un portico con tre archi impostati su capitelli decorati con motivi fitomorfi e un portale in pietra.

L’interno è articolato in due navate; la navata principale è dotata di abside. L’apparato decorativo, in gran parte attribuito al XVIII secolo, comprende affreschi con scene del Nuovo Testamento nella navata centrale e motivi ornamentali nelle navate laterali, eseguiti dal pittore di Buonabitacolo Francesco De Martino.

Nella navata laterale sono presenti sei cappelle votive dedicate alla Madonna delle Grazie, a Sant'Anna, al Crocifisso, al Sacro Cuore di Gesù, alla Madonna Addolorata e alla Madonna degli Angeli; quest’ultima, secondo le fonti locali, corrisponderebbe all’antica abside della navata laterale.

Il chiostro, accessibile anche dalla porta laterale della chiesa, è composto da 24 colonne su basamento. Su di esso si affaccia un portale con l’iscrizione Conosci te stesso. Sulle pareti sono stati riportati alla luce affreschi attribuiti al pittore ebolitano Ottavio Paparo.

Dal chiostro si accede ad ambienti di servizio, tra cui biblioteca e cantina dei frati. Di fronte alla chiesa, tramite un cancello, è inoltre possibile raggiungere l’orto del convento, indicato localmente come l’uort di San Francesco.

La chiesa conserva sculture raffiguranti santi, tra cui una statua di san Francesco oggetto di devozione locale. Secondo una fonte locale, la statua è stata restaurata nell’aprile 2018; la stessa fonte segnala che in passato l’opera è stata interessata da episodi di furto e danneggiamento.

Note

Bibliografia Associazione Amici del Cassaro, Padula prima e durante la Certosa. I luoghi, i monumenti e le vicende della sua storia, Lagonegro, Zaccara, 1998.

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