Abingdon (nota anche col nome di Alexander-Custis Plantation) fu una piantagione statunitense che tra XVIII e XIX secolo appartenne a diverse famiglie americane: Alexander, Custis, Stuart e Hunter. Il sito della piantagione si trovava nella contea di Arlington nello stato della Virginia.
Abingdon è nota per essere stata il luogo di nascita di Eleanor "Nelly" Parke Custis Lewis (31 marzo 1779 – 15 luglio 1852), una delle nipoti di Martha Washington e nipote adottiva quindi del presidente George Washington. Secondo diverse pubblicazioni, la piantagione di Abingdon sarebbe stato il primo luogo d'importazione di tutti gli esemplari progenitori di tutte le piante di Salix babylonica ancora oggi presenti negli Stati Uniti.(1) (2) (3) (4) (5) Il Ronald Reagan Washington National Airport, che occupa buona parte dei terreni precedentemente parte della piantagione, contiene dei pannelli sulla storia del sito.
Storia La famiglia Alexander Le terre nelle quali la tenuta di Abingdon era originariamente compresa facevano parte di un territorio più vasto concesso con patente del 1669 al nocchiero Robert Howson per aver portato diversi coloni in Virginia.Rose, pp. 26-32. Howson, uomo di mare, vendette ad ogni modo ben presto la patente a John Alexander per 2700 kg di tabacco (usato per commerciare). in Abingdon Marker (2010-03-01). . Retrieved 2011-03-18.
Alexander era discendente del clan MacDonald della Scozia ed era uno dei figli del conte di Stirling. Questi era immigrato in Virginia nel 1653 circa, si era insediato nella contea di Stafford ed era divenuto un planter, divenendo poi sovrintendente e capitano della milizia della contea locale. Quando Alexander acquistò la patente terriera di Howson, la patente copriva in tutto un'area di 3200 ettari (anche se nell'atto di vendita ne vennero contati solo 2400) nell'area a sudovest del fiume Potomac. Il sito si trovava a 3,2 km dalle sponde del fiume Potoma (presso l'area di Hunting Creek, al confine con l'attuale città di Alexandria in Virginia), confinante con l'area dell'attuale Arlington National Cemetery.
Dopo la morte di John Alexander nel 1677, uno dei suoi figli, Robert Alexander, acquisì la patente di Howson per eredità da suo fratello, Phillip Alexander. Nel 1735, Gerrard Alexander, un nipote di Robert Alexander, ereditò la parte nord del territorio compreso nella patente Howson. Nel 1746, una mappa preparata da Daniel Jennings mostrava come Gerrard Alexander fosse in possesso di una parte della patente Howson, posta a nord di Four Mile Creek. Poco dopo, nel 1749, il villaggio di Alexandria venne fondata nella parte a sud dell'area coperta dalla patente di Howson. Il villaggio venne così chiamato in onore di John Alexander e della sua famiglia, che provvide la terra necessaria per la fondazione dell'abitato. In 1761, Gerrard Alexander's will divided his estate between his sons, Robert, Phillip and Gerrard (2nd).
Le famiglie Custis e Stuart Nel 1778, John Parke Custis (soprannominato famigliarmente "Jacky"), figlio di Daniel Parke Custis e Martha Washington nonché figlio adottivo di George Washington, acquisì Abingdon ed i 400 ettari annessi della parte di Robert Alexander.. Custis era desideroso di acquistare la piantagione per farne la sede della propria famiglia e dove trasferirsi, dal momento che la piantagione dalla prima metà del Settecento comprendeva anche una casa. Ad ogni modo Jacky Custis non fece un vero e proprio affare: nella transazione, Robert Alexander riuscì ad imporre delle condizioni tali da far lievitare il pagamento degli interessi sulla somma da versare da contratto (originariamente 12.000 sterline) a 48.000 nei 24 anni di tempo per terminare i pagamenti relativi all'acquisto. (secondo altre fonti fu invece il generale George Washington ad acquistare Abingdon per Custis.) Quando Washington seppe dei termini del contratto sottoscritti da Custis disse: "Nessuna piantagione in tutta la Virginia (ad eccezione di pochissime ben condotte) ha reso tanto quanto questa ai suoi proprietari".
Jacky Custis scelse Abingdon perché il sito era equidistante sia dalla casa degli Washington a Mount Vernon, sia dal possedimento della famiglia di sua moglie, Eleanor Calvert, a Mount Airy (attualmente compresa nel Rosaryville State Park, nel Maryland).(1) in .(2) Eleanor Calvert era una discendente di Cecilius Calvert, II lord Baltimora, membro del parlamento inglese e politico prominente nella colonia del Maryland.
Nell'anno 1778 Jacky Custis acquistò Abingdon ed in quella stessa annata i suoi vicini nella contea di Fairfax lo elessero quale loro delegato all'Assemblea Generale della Virginia. Poco dopo essersi spostato a Abingdon, la moglie di Custis diede alla luce la loro terza figlia, Eleanor (Nelly) Parke Custis il 31 marzo 1779. Nelly, le sue sorelle maggiori, Elizabeth Parke Custis Law e Martha Parke Custis Peter, ed il fratello minore, George Washington Parke Custis, crebbero alla tenuta di Abingdon.
Ad ogni modo, Jacky Custis contrasse una "febbre campale" nel 1781 durante la battaglia di Yorktown mentre era in servizio come aiutante di campo personale di Washington e morì poco dopo la notizia della resa del generale Cornwallis e degli inglesi con lui. Poco dopo, George Washington "adottò" i due figli minori di Custis, Nelly e George, e li portò a vivere con lui alla residenza degli Washington alla piantagione di Mount Vernon. Le primogenite, Elizabeth e Martha, rimasero ad Abingdon. La vedova di Custis, Eleanor, si risposò nell'autunno del 1783 con un amico ed associato di George Washington, il dottor David Stuart.
Durante il periodo in cui il dottor Stuart ed Eleanor risiedettero ad Abingdon, il medico prestò servizio come delegato per la contea di Fairfax all'Assemblea Generale della Virginia e presso il presidente Washington il quale lo nominò membro di tre commissioni incaricate di stilare il piano di edificazione della nuova capitale federale. Nel 1791, il dottor Stuart ed altri membri delle commissioni decisero di chiamare la nuova capitale "City of Washington" nel "The Territory of Columbia" (vedi: Washington#Storia). Il dottor Stuart e sua moglie ebbero in tutto sedici figli, e almeno tre di questi (Anne Calvert Stuart, Sarah Stuart ed Ariana Calvert Stuart) nacquero ad Abingdon.
Sebbene John Parke Custis si fosse stabilito bene ad Abingdon, le sue finanze erano in condizioni disastrose per le sue poche capacità di gestione e per l'elevata tassazione in tempo di guerra. Dopo la sua morte nel 1781, gli amministratori della piantagione impiegarono un decennio per pagare i suoi debiti.
Dal momento che la proprietà era stata pagata con il continental currency, gli eredi di Gerrard Alexander colsero l'occasione dunque per citare in giudizio le famiglie Custis e Stuart per recuperare il loro denaro in moneta corrente. Dopo anni di questioni legali, Abingdon tornò a Robert Alexander nel 1792 per decisione del tribunale. Dopo la morte di Robert Alexander nel 1793, il tribunale stesso nominò dei commissari che divisero i 440 ettari di terreno in maniera equa tra due dei suoi figli, Robert e Walter. Nel 1800, Walter Alexander ottenne la proprietà di metà della proprietà a sud, che conteneva i 221 ettari di immediata dipendenza di Abingdon House.
Nel 1805, George Wise acquisì una porzione della piantagione di Abingdon, inclusa la casa. Altri acquirenti disperseo la parte di Abingdon appartenuta a Walter Alexander.. La famiglia Wise visse ad Abingdon sino a quando il generale Alexander Hunter non acquisì 40 ettari di terreno della proprietà di Abingdon da George Wise e altri tra il 1835 ed il 1842.
Nel contempo in cui John Parke Custis acquistò Abingdon da Robert Alexander, egli acquisì inoltre i diritti terrieri su 450 ettari da Gerrard Alexander (II). Questo tratto posto più a nord, era separato da Abingdon da un tratto di 360 ettari che un altro fratello Alexander, Phillip, aveva ereditato e che era rimasto in possesso della famiglia Custis. George Washington Parke Custis, che ereditò queste terre da suo padre (John Parke Custis) successivamente fece costruire Arlington House sul tratto in suo possesso.
I salici piangenti Secondo resoconti del XIX-XX secolo, John Parke Custis prestò servizio nello staff di George Washington durante l'assedio di Boston del 1775-1776 e divenne emissario presso le locali forze inglesi. Custis avrebbe qui fatto amicizia con un giovane ufficiale inglese dello staff del generale William Howe, V visconte Howe. Mentre si trovava a Cambridge (Massachusetts), l'ufficiale diede a Custis un ramoscello di salice piangente (Salix babylonica) che proveniva dal famoso albero di quella specie piantato da Alexander Pope a Twickenham e che era stato il primo esemplare di quel genere ad essere stato piantato in Inghilterra. L'ufficiale aveva conservato la pianta in una stoffa imbevuta di olio e acqua ed era intenzionato a piantarlo in loco. Ad ogni modo, dopo la sconfitta del suo esercito, aveva deciso di donarlo a Custis. Custis piantò quindi il ramoscello ad Abingdon. L'albero che ne nacque divenne quindi poi il progenitore di tutti gli alberi di salice piangente presenti negli Stati Uniti in quanto in quell'area non ne esistevano prima di allora.
Un albero molto antico, che potrebbe essere quello derivato dall'episodio narrato (per quanto non ve ne sia l'assoluta certezza) si trova nei pressi dell'attuale Arlington National Cemetery al confine nord dell'area di proprietà di George Washington Parke Custis (Arlington House). Secondo altri l'albero potrebbe essere quello piantato dal generale americano Horatio Gates all'entrata della sua fattoria di Rose Hill a Manhattan, ma tale pianta oggi non esiste più in quanto venne piantato all'incrocio di quelle che divennero poi la 3rd Avenue e la 22nd Street e venne tagliato nel 1860 con l'espansione della città di New York.(1) (2)
La famiglia Hunter Il generale Alexander Hunter, un discendente della famiglia Alexander che aveva presenziato alla battaglia di Bladensburg nel corso della guerra del 1812 come aiutante del reggimento dei volontari del distretto della Columbia, acquisì la tenuta di Abingdon dalla famiglia Wise e da altri.. Il generale Hunter era un uomo ricco che aveva una posizione importante e dedicò molte sostanze e sforzi per abbellire ed arredare al meglio la sua casa ad Abingdon. Egli era inoltre amico personale del presidente statunitense Andrew Jackson.. Jackson frequentemente lasciava Washington City per trascorrere le sue domeniche ad Abingdon come ospite di Hunter. Hunter esigeva ad ogni modo che da questi incontri fosse assolutamente bandita la politica. Oltre al presidente Jackson, il generale Hunter ospitò anche i presidenti John Tyler e James K. Polk ad Abingdon.
Una camera nel lato nordest di Abingdon House veniva chiamata la "stanza di George Washington" in quanto questa era la sala che il primo presidente statunitense occupava quando si recava in visita al figlio adottivo, John Parke Custis. Alcuni autori riportano come il generale Hunter avesse sistemato la casa ma non avesse mai pensato ad un suo ampliamento in grande stile ritenendo che se questa era stata sufficiente per accogliere Washington, dovesse bastare anche a lui.
Il generale Hunter morì nel 1849, concedendo Abingdon a suo fratello Bushrod Washington Hunter, sino a quando il figlio di quest'ultimo, Alexander Hunter, non avesse raggiunto la maggiore età. Bushrod Hunter aveva prestato servizio come tenente di vascello nella United States Navy nel 1846 durante la guerra messico-statunitense. Nel 1857, Bushrod Hunter si prestò come portabara al funerale di George Washington Parke Custis.
La guerra civile americana Quando iniziò la guerra civile americana scoppiò nel 1861, Bushrod e Alexander Hunter (II) lasciò la piantagione di Abindgon per aderire alle forze confederate.. Nel corso della guerra, un reggimento unionista del New Jersey occupò la piantagione di Abingdon, ribattezzandola "Camp Princeton".