L'Associazione generale dei residenti coreani in Giappone (chosŏngŭl: 재일본 조선인 총련합회, Chae Ilbon Chosŏnin Ch'ongryŏnhaphoe; kanji: 在日本朝鮮人総聯合会, Zai-Nihon Chōsenjin Sōrengōkai), abbreviato in Ch'ongryŏn (chosŏngŭl: 총련, Hanja: 總聯) o Chōsen Sōren (giapponese: 朝鮮総連, ), è una delle due principali organizzazioni per i zainichi (coreani residenti in Giappone) e ha stretti contatti con la Corea del Nord. Poiché non esistono delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, l'associazione ha funzionato come un'ambasciata nordcoreana in Giappone.
I membri della Ch'ongryŏn sono prevalentemente cittadini che hanno mantenuto la loro registrazione come Chōsen-seki, invece di ottenere o essere nati con la cittadinanza giapponese o sudcoreana. Il Chōsen-seki era uno status legale con il quale il governo giapponese definì nel periodo successivo della seconda guerra mondiale, quando il governo della penisola coreana era ancora indeterminato. Fino alla fine del secondo conflitto mondiale, la Corea era sotto il dominio giapponese ed essendo parte dell'Impero, la cittadinanza dei coreani sia in Giappone che in Corea era quella giapponese.
L'altra organizzazione principale è la Mindan, l'Unione dei residenti coreani in Giappone, e riunisce gli zainichi che hanno adottato la cittadinanza sudcoreana. Attualmente, nel totale di 610 000 coreani residenti in Giappone che non hanno adottato la cittadinanza giapponese, il 25% sono membri della Ch'ongryŏn mentre il 65% è iscritto nella Mindan. I forti legami della Ch'ongryŏn con la Corea del Nord, la sua aderenza all'ideologia Juche e l'opposizione all'integrazione dei coreani nella società giapponese, sono aspetti che rendono tale organizzazione la più controversa tra le due in Giappone.
La sede della Ch'ongryŏn è situata a Chiyoda, e sono presenti degli uffici e delle filiali nelle prefetture e regioni di tutto il Giappone. Tuttavia, l'organizzazione si è trovata in gravi difficoltà finanziarie, con debiti per oltre 750 milioni $, ed è stata costretta dal tribunale nel 2012 a vendere la maggior parte delle sue attività, compresa la sede di Tokyo.
Esistono numerose organizzazioni affiliate alla Ch'ongryŏn, tra cui 18 organi di propaganda di massa e 23 imprese commerciali. Uno dei settori aziendali più importanti è il pachinko. Gestisce inoltre circa 60 scuole coreane e un'università coreana, oltre a banche e altre strutture in Giappone.
I cinque maggiori ufficiali della Ch'ongryŏn sono membri anche dell'Assemblea popolare suprema in Corea del Nord.
Il 23 febbraio 2018, la sede della Ch'ongryŏn è stata il bersaglio di un attacco durante il quale due persone su un furgone avevano aperto il fuoco contro l'edificio prima delle 4 del mattino. Alla fine furono arrestati dalla polizia e identificati come Satoshi Katsurada, un attivista di destra, e Yoshinori Kawamura, un ex membro dello yakuza confermato come il responsabile per aver sparato i cinque colpi con la pistola.
Storia I coreani residenti in Giappone a lungo termine discendono dai coreani etnici che si stanziarono nel territorio come:
Migranti durante il domino giapponese della Corea (1910–1945) Lavoratori forzati durante la seconda guerra mondiale Rifugiati del dopoguerra, specialmente dal massacro di Jeju del 1948.
Un sondaggio del 1953 rivelò che il 93% dei coreani proveniva dalla metà settentrionale della penisola.
Dal 1910 al 1945, i coreani etnici avevano la cittadinanza giapponese ma, al termine della seconda guerra mondiale, tale condizione rimase ambigua, poiché non esisteva ancora un governo riconosciuto e attivo nella penisola coreana (il Governo provvisorio della Repubblica di Corea, un governo in esilio, era alquanto riconosciuto a livello internazionale e non è stato un governo formale fino alla formazione della Corea del Sud nel 1948). La loro nazionalità fu provvisoriamente registrata come Joseon (Chōsen in giapponese), il vecchio nome della Corea unita.
La dichiarazione d'indipendenza del 1948 della Corea del Nord e del Sud rese Joseon una nazionalità non più esistente. Alle persone di nazionalità Joseon fu permesso di registrarsi come sudcoreani; tale operazione era impedita ai nordcoreani poiché il Giappone riconobbe solamente la Corea del Sud come il governo legittimo della Corea, così i sostenitori del Nord rimasero con la nazionalità Joseon.
I Coreani etnici in Giappone istituirono l'Associazione dei Coreani in Giappone nel 1945, con un'ideologia socialista, che fu messo al bando nel 1949 per ordine dell'esercito alleato di occupazione. Nel 1951 fu istituito il Fronte democratico unito di Corea in Giappone ma fu in seguito bandito a causa del sospetto coinvolgimento nei disordini del 1º maggio 1952.
Nel 1952, il leader nordcoreano Kim Il-sung ordinò al Movimento socialista coreano degli zainichi di essere coordinati a stretto contatto con il governo nordcoreano e di lottare non per una rivoluzione socialista in Giappone ma bensì per la riunificazione socialista della penisola coreana.
La Ch'ongryŏn fu fondata il 25 maggio 1955 da Han Duk-su, attivista dei movimenti di sinistra del lavoro in Giappone.
Verso la fine degli anni cinquanta, la Ch'ongryŏn condusse una campagna per persuadere i coreani zainichi a migrare in Corea del Nord. La campagna fu contrastata con veemenza dalla Mindan pro-sudcoreana che organizzò scioperi della fame e ostruzioni dei treni. Tuttavia, circa 87 000 zainichi e 6000 consorti giapponesi si trasferirono in Corea del Nord. Secondo un disertore, lui stesso un ex civile rientrato, molti fecero una petizione per ritornare in Giappone e in risposta furono portati nei campi di prigionia. Le ricerche giapponesi stimano il numero di zainichi rientrati in Corea del Nord e condannati ai campi di lavoro a circa 10 000 persone. Nel 1990 Su-to Ha, ex vice direttore all'organizzazione della Ch'ongryŏn che è stata espulsa nel 1972 per aver chiesto delle riforme democratiche, guidò un raduno di 500 persone a Tokyo per protestare contro le violazioni dei diritti umani in Corea del Nord, durante la quale i manifestanti accusarono il governo nordcoreano di tenere in ostaggio gli ex-zainichi per arricchirsi con le rimesse.
Conflitto con la Corea del Sud La Commissione elettorale nazionale della Corea del Sud considerò di prevenire i residenti Ch'ongryŏn dal voto nelle elezioni presidenziali sudcoreane del 2012.
Terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011 La Fukushima Korean School affiliata alla Ch'ongryŏn diede riparo a 18 cittadini giapponesi dal 18 marzo fino alla fine del mese. Tuttavia, la Ch'ongryŏn criticò il Ministero degli affari esteri giapponese per non aver riconosciuto ufficialmente la Corea del Nord come uno dei paesi che aveva inviato aiuti umanitari ai sopravvissuti al terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011.
Morte e funerale di Kim Jong-il In seguito alla morte del leader nordcoreano Kim Jong-il nel dicembre del 2011, la Ch'ongryŏn ordinò ai membri di mantenere un basso profilo. Gli studenti nelle sue scuole fu proibito di rilasciare dichiarazioni ai giornalisti, giapponesi e occidentali, che furono in seguito allontanati dalle strutture.
Il governo giapponese rifiutò nondimeno di rilasciare dei permessi di rientro in modo da fermare il personale della Ch'ongryŏn nel caso avesse voluto partecipare ai funerali del leader.
Asta Nel giugno del 2012, la Corte suprema giapponese ha riconosciuto il ruolo della Ch'ongryŏn come ambasciata de facto della Corea del Nord ed ha autorizzato il sequestro e la messa all'asta di tutte le proprietà dell'associazione per ripagare i debiti. Nel 2013 venne approvata un'offerta di Ekan Ikeguchi, sommo sacerdote del tempio shingon di Kagoshima, che però non riuscì a garantire il finanziamento. A novembre del 2014, Marunaka Holdings Co. ha acquistato la proprietà per 2,21 miliardi ¥ con l'intenzione di sfrattare la Ch'ongryŏn.
Ideologia Sul sito ufficiale, la Ch'ongryŏn afferma che tutte le loro attività si basano intorno al concetto di Juche, l'ideologia ufficiale di stato della Corea del Nord.
La Ch'ongryŏn sostiene di essere coinvolta in una pacifica riunificazione della penisola coreana sotto il Juche, e non riconosce la Repubblica di Corea. Si riferisce alla Corea del Sud come Minami Chosen (Namjosŏn, "Joseon meridionale"), in opposizione al giapponese Kankoku (Hanguk).
L'associazione si oppone all'uso del termine giapponese Kita-Chosen ("Corea del Nord") come abbreviazione della Repubblica Democratica Popolare di Corea, preferendo Kyōwakoku ("La repubblica") o Sokoku ("La patria"). Nel 1972, la Ch'ongryŏn fece una campagna infruttuosa per convincere i media giapponesi a non riferirsi più alla Corea del Nord con la parola Kita-Chosen, ma come compromesso molte aziende mediatiche hanno accettato di riferirsi alla RDPC con il suo nome ufficiale almeno una volta in ogni articolo. Da gennaio 2003, tale politica iniziò ad essere abbandonata da molti giornali, a partire dal Tokyo Shimbun, che annunciò di non scrivere mai più il nome intero, seguito da Asahi, Mainichi e Nikkei.
La Ch'ongryŏn sostiene di essere l'organo rappresentativo dei cittadini nordcoreani in Giappone e rifiuta la concezione secondo la quale vengono considerati come una minoranza etnica.
Tra le due principali organizzazioni coreane in Giappone, la Ch'ongryŏn è stata la più attiva nella difesa dell'identità etnica coreana: l'associazione è generalmente contraria all'integrazione nella società giapponese; per esempio, scoraggia i suoi membri dal naturalizzarsi come giapponesi o sposare cittadini giapponesi (definendo tale atto un "matrimonio internazionale"). Rifiuta persino il diritto degli zainichi a votare o partecipare alle elezioni regionali giapponesi, considerandolo un tentativo inaccettabile di assimilazione nella società giapponese. Al contrario, la Mindan sudcoreana sta conducendo una campagna per una più ampia partecipazione degli zainichi alla vita politica giapponese.
Attività La Ch'ongryŏn offre diversi servizi ai membri, come consulenze legali e matrimoniali e aiuti per l'occupazione, ed è inoltre responsabile del rilascio dei passaporti della Corea del Nord.
Le organizzazioni affiliate alla Ch'ongryŏn gestiscono imprese e banche per garantire posti di lavoro, servizi e reti sociali per gli zainichi al di fuori della società principale. Negli anni settanta e ottanta, queste organizzazioni costituivano un importante collegamento economico tra la Corea del Nord e il Giappone. Le società affiliate alla Ch'ongryŏn monitoravano la Borsa di Tokyo per consentire alla Corea del Nord di vendere i suoi metalli non ferrosi e altri minerali a prezzi più vantaggiosi e di acquistare beni di consumo giapponesi a basso costo per la riesportazione nei paesi del Comecon. Si ritiene che i sostenitori della Ch'ongryŏn controllino fino a un terzo del settore dei pachinko in Giappone. Un'importante funzione di queste imprese è quella di guadagnare valuta forte da consegnare a Pyongyang, con rimesse annuali stimate tra i 600 milioni $ e 1,9 miliardi $ ma probabilmente molto inferiori. Ch'ongryŏng ha annunciato il 17 marzo 2010 dei piani per aprire tre ristoranti a Pyongyang, ognuno gestito dalla sede principale di Tokyo, da quella regionale di Kantō e da quella di Kinki-Tōkai.
La Ch'ongryŏn pubblica il giornale Choson Sinbo, oltre a riviste e altre pubblicazioni. Tra i siti web gestiti da organizzazioni affiliate alla Ch'ongryŏn vi è il The People's Korea in lingua inglese. L'associazione organizza anche attività culturali e gestisce squadre rappresentative rappresentanti i suoi membri.