Biografia La sua famiglia era originaria di Racconigi, il padre era stato alle dipendenze del Re di Sardegna.Insinuazione di Torino, Archivio di Stato di Torino, anno 1735, libro 8, vol. 2, cc. 921v-922r Dal 1748 al 1755 Vittorio Amedeo è elencato fra gli allievi della scuola di disegno di Claudio Francesco Beaumont a Torino.O. Graffione, Vittorio Amedeo Rapous, in Beaumont e la Scuola del disegno. Pittori e scultori in Piemonte alla metà del Settecento, a cura di Giuseppe Dardanello, Cuneo 2011, p. 68 Tra il 1754 e il 1760 aveva dipinto la tela di San Luca (conservata presso l'Accademia Albertina a Torino) e l'Annunciazione per la Chiesa della Santissima Annunziata a Torino. Nel 1768 lavorò a Torino nel Palazzo Reale e a Stupinigi dove per la cappella dipinse la pala della Visione di sant'Uberto, considerato uno dei suoi capolavori. Nel 1778 divenne professore di pittura nella Accademia Reale di Torino.Alessandro Baudi di Vesme, Schede Vesme, III, Torino 1968, p. 896

Opere Il beato Amedeo di Savoia tra i mendicanti che intercede presso la Vergine con s. Filippo Neri e s. Vincenzo de’ Paoli, 1780, pala d’altare per la chiesa di Santa Pelagia, Torino Madonna circondata dai compatroni di Pecetto (Giacinto, Grato e Sebastiano), 1783, pala d'altare della chiesa della Madonna della Neve, Pecetto Torinese.

Note

Bibliografia AA.VV. (a cura di) Giuseppe Dardanello, Beaumont e la Scuola del disegno. Pittori e scultori in Piemonte alla metà del Settecento, Cuneo 2011, ISBN 8889056886 AA.VV. (a cura di) Enrico Castelnuovo e Marco Rosci, Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna. 1773-1861, Torino, 1980.

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