Émarèse (pron. fr. AFI: - Émarésa in patois valdostano) è un comune italiano sparso di abitanti della Valle d'Aosta. Il municipio si trova in frazione Érésaz.

Geografia fisica Territorio Il territorio comunale è interamente collocato sull'adret, ovvero il versante in sinistra idrografica della valle d'Aosta. La quota passa dai circa di quota del punto di confine con Saint-Vincent e Montjovet ai metri della Testa di Comagna.GeoNavigatore SCT, carta tecnica regionale della Regione Valle d'Aosta, on-line su

Il Col Tzecore collega i comuni di Émarèse e di Challand-Saint-Anselme.

Classificazione sismica: zona 3 (bassa sismicità)D.G.R. 1603/2013, https://www.regione.vda.it/allegato.aspx?pk=39714

Clima

Origine del nome L'etimologia del nome Émarèse è piuttosto complessa, ma pare spiegare la disposizione dei villaggi principali. Se si confrontano i termini Émarèse, Érésaz (pron. fr. AFI: - anche francesizzato in Érèse) e Sommarèse, si può considerare Érésaz come parola base. Secondo alcuni studiosi, Érésaz deriva dal nome latino arcensis, che significa pianoro (cf. villaggio di Arcésaz - pron. fr. AFI: - a Brusson). Dunque Sommarèse sarebbe l'unione di summo + arcensis, cioè "pianoro superiore", mentre Émarèse, ossia imo + arcensis, significherebbe "pianoro inferiore".

Storia In frazione Cheissan nel 1968 è stato ritrovato un tumulo protostoricoFranco Mezzena, Sondaggi al tumulo protostorico di Cheissan, Bollettino della Soprintendenza per i Beni Culturali della Valle d’Aosta, n. 0, 2002-2003, p. 28..

Nel XVII secolo il comune venne comprato da una famiglia nobile della collina di Châtillon, i Decré, proprietari di una torre in frazione La Tour. Dopo l’acquisizione del paese, vennero chiamati Decré d’Émarèse.

Nel 1630, come tutti i comuni valdostani, la sua popolazione venne decimata dalla peste.

Il papa Alessandro III cita la parrocchia di Émarèse nella bolla del 20 aprile 1176. Successivamente la parrocchia fu eliminata e accorpata a quella di Saint-Germain, ma fu poi ricreata nel 1747 per volontà del vescovo di Aosta Jean-François de Sales. Il campanile mantiene il suo aspetto quattrocentesco, nonostante le monofore murate e i muri perimetrali in pietra intonacati. Il catasto del Regno di Sardegna relativo alla parrocchia di Émarèse, terminato in data 11 novembre 1771, recensisce 5.968 appezzamenti ripartiti tra 201 proprietari-contribuenti, corrispondenti a 45 diversi nomi di famiglia.

Durante l'epoca fascista, il comune di Émarèse è stato accorpato a quello di Mongiove.

Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Giunta Regionale del 30 settembre 2003.

Nello stemma sono riuniti gli emblemi delle tre famiglie nobili che sono state investite della signoria del luogo, con il leone d'argento in campo di nero, simbolo del Ducato d'Aosta.

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di nero.

Società Evoluzione demografica

Cultura

In località Érésaz ha sede il centro studi multimediale abbé Joseph-Marie Trèves

Economia Come per gli altri comuni di questa altitudine della Valle d'Aosta, Émarèse è principalmente e da sempre un comune vocazione agricola.

Tra la fine del XIX secolo e fino agli anni settanta del Novecento circa, l'economia locale è stata influenzata dalla lavorazione dell'amianto della Società Italiana Amianto. Sul territorio comunale oltre alla cava insiste anche la discarica di inerti contenenti amianto; nel 2011 è stato approvato il piano di bonifica e di messa in sicurezza del sito principale di Chassan-Settarme, oggi in attesa di attuazione. L'area nel 2012 è stata indicata come SIN dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Altre informazioni amministrative Émarèse fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Évançon.

Sport In questo comune si gioca a tsan, caratteristico sport tradizionale valdostano.Dati 2011. Cfr.

Note

Bibliografia Geologia I minerali del giacimento d'amianto di Emarèse (Ao), in Rivista mineralogica italiana, 3, 1981, pp. 85–90 Paolo Castello, Giancarlo Cesti, Le miniere d'oro di Emarèse, pp. 97–102 Paolo Castello, Il giacimento d'amianto di Emarèse, in Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 28, 1974, pp. 63–67 Paolo Castello, Note sulle mineralizzazioni a ferro-rame, magnetite e manganese di Châtillon, Verrès e Emarèse (Valle d'Aosta) del complesso piemontese dei calcescisti con pietre verdi, in Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 1990, n. 44, pp. 42–50

Ingegneria idraulica Joseph Trèves, L'ancien rû d'Emarèse, Aoste: Imprimerie catholique, 1916 Le Ru Corthod: recueil de textes, a cura del Centre culturel de Challand-Saint-Anselme, Quart: Musumeci, 1986

Storia Giancarlo Forte, Denari e decime a Saint-Germain di Montjovet, Champdepraz e Emarèse, 2002

Voci correlate Unité des Communes valdôtaines Évançon

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