Ollomont (pron. ; Alomón in patois valdostano) è un comune italiano di abitanti della Valle d'Aosta.

Si trova in Valpelline.

Geografia fisica

In inverno le temperature sono particolarmente rigide. La Valpelline, di cui il vallone di Ollomont costituisce la parte settentrionale, viene denominata localmente Coumba freida in patois o Combe Froide in francese, che vuol dire "valle fredda".

Storia All'epoca dei Salassi la valle fu attraversata dai commerci di metalli e altri materiale con il Vallese, che avvenivano attraverso il valico della Fenêtre de Durand. Da qui passarono sia il teologo protestante Giovanni Calvino diretto alla Fenêtre de Durand per cercare rifugio in Svizzera, sia Luigi Einaudi, futuro presidente della Repubblica Italiana, in fuga dalla polizia nazifascista.

Nel XVII secolo nel territorio si svilupparono in maniera industrializzata le attività estrattive dalle miniere di rame, dichiarate esaurite già intorno al 1945. Proprietaria delle miniera era la Famiglia Ansermin, già proprietaria del palazzo omoninmo a Aosta.

Fu in particolare ad inizio '900 che le miniere conobbero il loro periodo di maggior sfruttamento, anche grazie agli importanti investimenti effettuati per la costruzione di forni americani a Frissonière, per l'impianto della laveria e per la costruzione della centrale idroelettrica proprio a Ollomont.

In epoca fascista, il toponimo fu italianizzato in Ollomonte, dal 1939Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442. al 1945.

Il 21 agosto 2021, il paese conferisce a Marta Cartabia, ministro della giustizia in carica, la cittadinanza onoraria.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Giunta Regionale n. 522 del 10 novembre 2008.

L'abete rappresenta la ricchezza boschiva della zona e la natura incontaminata che caratterizza la conca di Ollomont. I due monti Innevati rappresentano le vette che circondano il paese come la Grande Tête de By e il Mont Vélan. Il colore blu dello sfondo simboleggia il cielo terso di montagna. Il prato verde alla base indica la fertilità dei pascoli locali, fondamentali per l'economia agricola e l'allevamento della zona.

Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse la Chiesa parrocchiale di Sant'Agostino, in località Bas, risalente al 1775. la Cappella della Madonna delle Nevi e di San Gregorio la Cappella di San Bernardo e di San Teodulo, a By la Cappella di Santa Margherita casa Farinet le gallerie di Saint-Jean, parte delle miniere intorno al Mont Vélan

Società

Evoluzione demografica

Lingue e dialetti Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

Cultura Biblioteche In frazione Capoluogo 47 ha sede la biblioteca comunale, intitolata a Joseph-Marie Henry.

Eventi Carnevale della Combe Froide A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide. Tali maschere sono ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe Froide, la zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo, ha elaborato nei secoli una parodia delle divise militari dell'epoca, e il giorno di carnevale percorre tutti i comuni delle due vallate in maniera festosa.

Fëta à l'âno Dagli anni settanta si tiene la Fëta à l'âno (che significa "Festa dell'asino" in patois valdostano) che culmina con il Palio dell'asino, evento partecipato anche da squadre di altre regioni; l'asino era in passato massicciamente presente nella zona, sia come aiuto nel trasporto dalle miniere sia come animale da soma per gli abitanti.

Amministrazione Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Sport In questo comune si gioca a rebatta, caratteristico sport tradizionale valdostano.Dati 2011. Cfr.

Il paese è inoltre base ideale per ascensioni alpinistiche, percorsi escursionistici di interesse regionale ed internazionale, come l’Alta Via n.1 ed il Tour des Combins, e attività di arrampicata. In inverno, la località offre sci di fondo, passeggiate con le racchette da neve, sci alpinismo e arrampicata su ghiaccio.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia B.E.C., Notice historique sur les mines d'Ollomont dans la Vallée d'Aoste, Aoste: D. Lyboz, 1864 Cignetti Giovanni, La cappella di By (Ollomont), Aosta: Duc, 1937 Joseph-Marie Henry, Ollomont et son cirque de montagnes, Berne: Staempfli, 1923 Lino Vaccari, Complément à l'exploration floristique du Val d'Ollomont, in Bulletin de la Murithienne, 32, 1903, pp. 61–71 Arnaldo Fraccaroli, La vie au village de toile: le camping du Touring C.I. à By, 2045 m., in Augusta Praetoria, 5, 1923, fasc. 8, pp. 99–110 Maurizio Bovio, Indagini limnologiche sui laghi della valle di Ollomont. Primo contributo, in Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 38, 1984, pp. 61–81 Claudine Remacle, L'évolution de l'habitat rural dans la commune d'Ollomont en Val d'Aoste, in Le monde alpin et rhodanien, 15, 1987, fasc. 1-2, pp. 135–150 Joseph-Marie Henry, Dans la combe de Faceballa sur Ollomont, in Revue valdôtaine de pensée et d'action régionalistes, 1, 1948, fasc. 1, pp. 9–12 Corrado Binel, I Perrone di San Martino e la miniera di rame di Ollomont, Aosta: Tipografia valdostana, 2003 Luigi Bois, Alla scoperta della Valpelline e della Valle di Ollomont, Ivrea: Priuli & Verlucca, 1995 Paroisse de Ollomont : 60 ans de vie paroissiale du curé Augustin Pession, Aoste: Imprimerie valdôtaine, 1999 Paolo Farinet, Le milizie valdostane del XVI. secolo e le lotte sulla displuviale Svizzera (con una nota sulla cappella di By), prefazione di Henry Bordeaux, Aosta: Imprimerie catholique, 1937

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