Extinction Rebellion (abbreviato in XR) è un movimento socio-politico nonviolento che, attraverso azioni dirette e disobbedienza civile nonviolenta, pone tre richieste precise ai governi: dire la verità sulla crisi climatica, agire immediatamente tramite la dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica, costituire assemblee di cittadini con potere decisionale che indichino ai governi le misure da seguire.
Extinction Rebellion è stata fondata nel Regno Unito nel maggio 2018 con circa un centinaio di accademici che hanno firmato un invito all'azione nell'ottobre 2018 e lanciato alla fine di ottobre da Roger Hallam, Gail Bradbrook, Simon Bramwell e altri attivisti del gruppo della campagna Rising Up!. Nel novembre 2018 a Londra sono stati compiuti vari atti di disobbedienza civile. Durante una delle ribellioni, che è durata dal 15 al 25 aprile 2019, XR ha occupato principalmente quattro zone al centro di Londra: Oxford Circus, Marble Arch, Waterloo Bridge e tutta l'area intorno alla Parliament Square.
A partire dalla primavera del 2019 si formano i primi gruppi di base in Italia. Dall'ottobre del 2019 i vari gruppi locali italiani hanno iniziato ad organizzare azioni dirette, anche di disobbedienza civile, a livello nazionale, che loro definiscono "ribellioni". Di conseguenza le persone aderenti al movimento sono definite "ribelli" ("rebels" in inglese).
Traendo ispirazione da movimenti locali come Occupy, il movimento indipendentista di Gandhi, le suffragette e Martin Luther King e altri nel movimento per i diritti civili, Extinction Rebellion vuole radunare supporto in tutto il mondo intorno a un senso comune di urgenza per affrontare il collasso climatico. Un gran numero di attivisti nel movimento hanno accettato di essere arrestati e persino di finire in prigione, simili alle tattiche di arresto di massa del "Committee of 100" nel 1961.
Il logo usato è il simbolo dell'estinzione, una clessidra rappresentante il poco tempo rimasto, racchiusa in un cerchio che indica il pianeta, creato nel 2011 dall'artista britannico ESP.
Obiettivi e principi
Extinction Rebellion basa la propria azione su 3 richieste, che vengono rivolte direttamente ai Governi e alle amministrazioni locali: Verità: i governi comunichino apertamente la gravità della situazione ecologica, dichiarando l'emergenza climatica e ecologica e modificando le loro scelte in modo da risolvere la situazione. I governi devono anche informare il pubblico, promuovere la consapevolezza ambientale e le azioni ad essa associate. Azione immediata: XR intende forzare i governi in tutte le nazioni perché raggiungano le "zero emissioni" di gas a effetto serra entro il 2025; vuole inoltre arrestare la distruzione degli ecosistemi e la perdita di biodiversità. Oltre la politica: XR dichiara di voler rivoluzionare l'approccio alla gestione della società, superando le carenze e i fallimenti della democrazia rappresentativa. Intende raggiungere questo obiettivo attraverso la creazione di assemblee popolari formate da persone estratte a sorte, che rappresentino la totalità di opinioni e istanze presenti.
Inoltre XR si richiama ad alcuni principi generali, tra cui la volontà di creare un mondo adatto alle generazioni future, la mobilitazione di larghe fasce di portatori di interesse, la creazione di una nuova cultura che abbatta le gerarchie del potere per una partecipazione più equa. Il movimento dichiara di essere una rete nonviolenta che vuole sfidare gli attuali centri del potere.
Organizzazione
Struttura Extinction Rebellion è una rete basata sull'autonomia e decentralizzazione dei vari gruppi locali e di lavoro. Chiunque agisca per perseguire "i tre obiettivi di XR aderendo ai suoi dieci principi, che includono la nonviolenza, può affermare di farlo in nome di XR". A condizione che rispettino i 'principi e valori', ogni gruppo locale può organizzare eventi e azioni in modo indipendente.
L'Economist ha definito i principi che il gruppo utilizza come i principi dell'olocrazia, per operare in modo più efficace a fronte di una forte opposizione statale.
Comunità Le comunità e gruppi d'interesse XR sono un modo in cui i ribelli e le ribelli si possono connettere e lavorare assieme attraverso comunità di identità condivisa al posto di luogo geografico condiviso, per esempio, fede, professione, etnia o identità sessuale. Sia all'estero che in Italia esistono varie comunità (Queer, Famiglie, Medici e professioni sanitarie etc)https://extinctionrebellion.it/unisciti-a-noi/. Anche Animal Rebellion è nata come "costola" di Extinction Rebellion.
Storia del movimento Extinction Rebellion ha avuto origine nel Regno Unito durante un incontro di attivisti tra cui Gail Bradbrook, Roger Hallam e Simon Bramwell nell'aprile 2018, durante il quale hanno elaborato una serie di obiettivi Circa un centinaio di accademici hanno firmato un invito all'azione a loro sostegno nell'ottobre 2018, e XR è stato lanciato il 31 ottobre da Hallam, Bradbrook, Simon Bramwell e altri attivisti di il gruppo di campagna Rising Up! Il 9 dicembre 2018 è stata pubblicata una seconda lettera aperta di sostegno firmata da un altro centinaio di accademici.
In seguito alla ribellione internazionale dell'ottobre 2019, il movimento si è espanso in oltre 60 nazioni, ed ha continuato a crescere esponenzialmente da allora.
Azioni nel Regno Unito
La "dichiarazione di ribellione" contro il governo britannico è avvenuta il 31 ottobre 2018, in un'assemblea di 10.000 partecipanti che ha occupato Parliament Square e la strada di fronte al parlamento. Nei giorni successivi, sempre a Londra, si sono tenuti blocchi stradali, in alcuni dei quali gruppi di ribelli si sono incollati per rendere più difficoltosa la loro rimozione Nel "Rebellion Day" circa 6000 persone hanno bloccato per ore i cinque principali ponti londinesi sul Tamigi Il Guardian ha descritto l'evento come "uno dei maggiori atti di disobbedienza civile pacifica degli ultimi decenni nel Regno Unito".
Nel "Rebellion Day 2", sono state arrestate 14 persone mentre le strade attorno a Parliament Square venivano bloccate e marce funebri si dirigevano lungo Downing Street e Buckingham Palace; contemporaneamente vi sono state azioni anche a Manchester, Sheffield, Machynlleth ed Edimburgo, dove in gennaio il movimento è riuscito ad occupare la sala dei dibattiti del parlamento scozzese. In seguito a simili occupazioni in altre città del Regno Unito I primi consigli municipali hanno iniziato a dichiarare lo stato di emergenza climatica ed ecologica. Negli stessi giorni, si registravano i giorni invernali più caldi della storia del Regno Unito. Nello stesso mese a Londra il movimento contestava la London Fashion Week tramite blocchi stradali e azioni performative.
In marzo 400 persone hanno versato del sangue finto lungo Downing Street, ed il 1º aprile delle persone nude si sono incollate alle vetrate del parlamento. Dal 15 di aprile si è tenuta una settimana di ribellione a Londra, occupando i punti nevralgici del centro ed utilizzando per la prima volta la caratteristica imbarcazione su cui gli attivisti si sono incollati. Il 16 aprile, la polizia londinese cessò gli arresti poiché le celle di detenzione preventiva erano tutte colme. Blocchi simili a quelli tenutisi in aprile si sono verificati anche in luglio, con cinque barche in cinque città diverse del Regno Unito. In settembre varie azioni hanno colpito la London Fashion Week, sottolineando i pesanti costi ecologici e sociali del fast fashion. Il 3 ottobre 2019 1800 litri di sangue finto sono stati spruzzati sulla tesoreria di Londra, denunciando "l'incoerenza tra l'insistenza del governo britannico sul fatto che il Regno Unito sia un leader mondiale nell'affrontare il collasso climatico, mentre versa ingenti somme di denaro nell'esplorazione di giacimenti fossili ed in progetti ad alte emissioni di anidride carbonica", finendo con l'arresto di otto persone.
International Rebellion - Ottobre 2019
Durante la "International Rebellion", durata due settimane a partire dal 7 di ottobre 2019, circa 30.000 persone hanno partecipato alle azioni di Londra, bloccando numerose strade, ed il London City Airport. Le azioni sono proseguite nonostante un tentativo della polizia di Londra, in seguito all'occupazione del distretto finanziario, di vietare ogni manifestazione di Extinction Rebellion da tutta la città metropolitana. Il 6 novembre l'alta corte ha stabilito che l'ordine sarebbe stato illegale perché andava oltre i poteri concessi dalla legge alla polizia.
Settembre 2020
Nel settembre 2020 si sono tenuti a Londra, Cardiff e Manchester 10 giorni di disobbedienza civile, chiamati "Ribellione d'Autunno". Durante la mobilitazione, XR ha bloccato l'accesso a diverse stampe di proprietà della News Corp di Rupert Murdoch. In una dichiarazione, XR ha affermato che l'azione è stata progettata per interrompere ed esporre quella che ha definito un'incapacità di riferire adeguatamente sull'emergenza climatica: "La nostra stampa libera, la società e la democrazia sono sotto attacco - da un governo in fallimento che ci mente costantemente ... I nostri leader hanno permesso che la maggior parte dei nostri media fosse accumulata nelle mani di cinque persone con potenti interessi acquisiti e profonde connessioni con le industrie dei combustibili fossili. Abbiamo bisogno di una stampa libera, ma non ce l'abbiamo." In una dichiarazione su Twitter, il ministro degli Interni britannico Priti Patel ha definito le azioni "un attacco alla nostra stampa libera, alla società e alla democrazia".
Impossible Rebellion Una serie di proteste di due settimane con sede a Londra è iniziata il 23 agosto 2021, sotto il nome di "Impossible Rebellion". Le manifestazioni si sono concentrate in vari modi sui continui investimenti delle banche in combustibili fossili, nuove infrastrutture stradali come la HS2, la deforestazione della foresta pluviale amazzonica, il trattamento degli animali nei terreni della corona reale e l'industria della moda e del fast food. Alcuni giorni di protesta sono stati incentrati sull'evidenziazione delle donne e delle voci indigene. Le proteste mirano specificamente a fermare i nuovi investimenti in combustibili fossili da parte del governo del Regno Unito, oltre agli altri obiettivi di Extinction Rebellion.
Azioni in Italia Dall'inizio del 2019 il movimento approda anche in Italia, in cui iniziano a costituirsi i primi gruppi locali di Extinction Rebellion in città come Bologna, Milano, Roma, Torino e Mestre. In agosto il movimento ottiene un colloquio con l'assessora all'ambiente del comune di Bologna, Valentina Orioli, in seguito ad uno sciopero della fame.
Ribellione Internazionale - Ottobre 2019 Dal 3 fino al 14 ottobre 2019 la Ribellione Internazionale organizzata a Roma ha interessato la città con azioni dal forte impatto visivo, come i die-ins, in cui i manifestanti si sono gettati al suolo fingendosi morti, o con la creazione delle prime assemblee cittadine in Italiahttps://www.lifegate.it/resoconto-ribellione-internazionale-extinction-rebellion L'8 ottobre dieci attivisti iniziano uno sciopero della fame a Montecitorio. L'11 ottobre Sergio Costa, attuale ministro dell'ambiente, incontra gli scioperanti, che però hanno continuato lo sciopero e ritenuto il Decreto Clima del ministro "assolutamente insufficiente rispetto alla necessità di giungere allo zero netto di emissioni entro il 2025 e fermare rapidamente la distruzione degli ecosistemi".
Carnevale 2020 Il 22 e 23 febbraio 2020, in concomitanza col carnevale di Venezia, manifestanti da tutta Italia convergono nella città lagunare. Il 22 la protesta avviene attraverso musiche e balli lungo le Fondamenta delle Zattere, con lo slogan "niente carnevale in fondo al mare", e con flash mob di attivisti con gli occhi bendati. Il 23 febbraio, dalle 8 del mattino, un gruppo di ribelli blocca il Ponte dell'Accademia, facendosi portare via dalle forze dell'ordine.
Ottobre 2020