Valpelline (fr. AFI: - Valpeleunna in patois valdostano, localmente Vapeleunna) è un comune italiano sparso di abitanti della Valle d'Aosta.

Geografia fisica Territorio Il comune di Valpelline occupa la parte medio-alta della valle omonima, a nord di Aosta.

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it

Clima

In inverno le temperature sono particolarmente rigide. La Valpelline è conosciuta localmente come Combe Froide (in francese) o Coumba fréda (in patois), cioè "valle fredda".

Storia La baronia di Quart, Valpelline e Oyace fu tra le più importanti del Ducato di Savoia: apparteneva ai potenti signori De Porta Sancti Ursi (in francese, de la Porte Saint-Ours)..

Valpelline fu sede cantonale all'interno dellarrondissement d'Aoste dal 1802 al 1814.

In epoca fascista il toponimo fu cambiato in Valpellina (già in uso in alcune cartine di inizio secolo) e rimase in uso dal 1939Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442. al 1946.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Giunta regionale del 10 gennaio 2000.

L'orso passante sotto la porta di città, stilizzazione della Porta Prætoria di Aosta, è il blasone dei nobili de la Porte Saint-Ours (De Porta Sancti Ursi in latino volgare), divenuti alla fine del XII secolo signori di Quart e di tutta la valle del Buthier. La torre è tratta dallo stemma della famiglia Ansermin. Il sole rosso in campo d'oro è lo stemma dei nobili Des Prés (de Pratis, de la Tour-des-Prés), documentati a Valpelline alla fine del XIII secolo.

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e d'argento.

Monumenti e luoghi d'interesse A nord della chiesa parrocchiale si trovano la casaforte La Tour de Valpelline, di origine medievale ma oggi di aspetto settecentesco, e la Tornalla, un edificio caratterizzato da una torre circolare contenente una scala a chiocciola, di recente interessata da un restauro "sciagurato", secondo André Zanotto.

Vicino alle scuole è presente La prebenda, abitazione del prebendario risalente al 1744.Comunità Montana Grand.Combin, Guida Rurale della Valle d'Aosta

Poco distante dal paese si notano i resti della fonderia di Valpelline, che tra Settecento e Ottocento lavorava il minerale proveniente dalla miniera di rame della vallata, di proprietà dei Perrone di San Martino, così come poi fece la fonderia nei pressi del Castello di Quart. Archeologia industriale è ridotta a rudere, la fonderia non è ancora stata recuperata.

Passeggiando lungo il ru Pompillard, canale irriguo risalente al 1409 e non ancora valorizzato turisticamente, si possono ancora incontrare tratti scalpellati nella roccia risalenti all'epoca medievale.

Il lago di Arpisson, ai piedi della Becca di Viou, si trova nel Vallone di Foillou.

Società Evoluzione demografica

Lingue e dialetti Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

Cultura Biblioteche

In frazione Capoluogo 6A è presente la biblioteca comunale.

Musei Museo della fontina e centro visitatori Museo della resistenza Salone dell'alpinismo

Eventi

La Sagra della seupa à la vapelenentse, la seconda metà di luglio, che celebra il piatto tipico di Valpelline a cui è stato riconosciuto il marchio De.C.O nel 2007.Decreto del Sindaco N. 7 del 17 luglio 2007 , Decreto di conferimento De.C.O. La Féa de Vapeleunna (che significa "fiera di Valpelline" in patois valpellinois), a ottobre, tradizionale fiera del bestiame.

Carnevale della "Combe Froide"

A carnevale è di grande interesse la sfilata delle landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe Froide, della zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo ha elaborato nei secoli una coloratissima parodia delle divise militari dell'epoca. Il giorno del carnevale tutti i comuni delle due vallate vengono percorsi in maniera estremamente chiassosa e festosa I carnevali della Combe Froide.

Economia Come in molti comuni valdostani, anche nel comune di Valpelline si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Valpelline, in gestione alla CVA, sfrutta le acque del torrente Buthier e dei suoi affluenti.

Nelle ex miniere di rame, in frazione Frissonière, si trova il centro visitatori Fontina con il magazzino di stagionatura.

Amministrazione Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute.

Sport A Valpelline si gioca a fiolet e a rebatta, caratteristici sport tradizionali valdostani.Dati 2011. Cfr.

Lungo la valle vengono organizzate alcune escursioni someggiate con tappa a Valpelline.

Pallavolo A Valpelline ha sede l'ASD Volley Grand Combin, società nata nel 2007. La sua formazione femminile ha ottenuto al termine della stagione 2023/24 la prima promozione in Serie D. Gioca le partite casalinghe presso la palestra del centro Sportivo di Gignod, a Variney.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia Mario Aldrovandi, Guida delle valli del Gran San Bernardo, Valpelline e di Ollomont , 2. ed., Torino: SPE, 197? Luigi Bois, Alla scoperta della Valpelline e della Valle di Ollomont, Ivrea: Priuli & Verlucca, 1995 Felice Aguettaz et al., Valpelline: un pays, une communauté: mélanges, Aosta: Tipografia valdostana, 2008 Gianni Filippini, Valpelline: storia, tradizioni, bellezze naturali, passeggiate ed escursioni, Quart: Musumeci, 1981 Joseph-Marie Henry, Guide du Valpelline: Valpelline, Ollomont, Oyace, Bionaz, Prarayé, 2e éd., Aoste: Société editrice valdôtaine, 1925; ristampa Quart: Musumeci, 1986 Joseph-Marie Henry, La paroisse de Valpelline, Aoste: Imprimerie catholique, 1912 Joseph-Marie Henry, Valpelline en 1500, Ivrea: Viassone, 1921 Joseph-Marie Henry, Reconnaissances et inféodations dans le Valpelline (seigneurie de Quart) en 1500, Aoste: Imprimerie catholique, 1938 Valpelline ieri: fotografie costruzione impianto, Aosta: Tipografia valdostana, 2006 Agnese Ansermin et al., La Valpelline: storia, natura, itinerari, Torino: Kosmos, 1992 Marco Blatto, Luca Zavatta, Valpelline, Saint-Barthélemy: trekking, Rimini: L'escursionista, 2009 Manfredo Vanni, Il ghiacciaio di Tsa-de-Tsan in Valpelline, Torino: Villarboito, 1939 Bernard Marnette, La Valpelline et ses explorateurs anglo-saxon, in Cimes, fascicolo 2012, pp. 145–158 Giuseppe Nangeroni, Valle Gran S. Bernardo, Valpelline, Valtournanche, Val Gressoney, Val Chiusella, in Lo spopolamento montano in Italia : indagine geografico-economico-agraria, volume 1, Milano: Trèves, 1932, pp. 319–371 Luca Zavatta, Gran San Bernardo, Valpelline e conca del Fallère, Rimini: L'escursionista, 2004 Daria Pulz, Marie-Rose Colliard, La Valpelline e la diga di Place-Moulin: storie al plurale per un luogo singolare, Aosta: Le château, 2011 William Augustus Brevoort Coolidge, Histoire topographique de la Haute Valpelline entre 1820 et 1862, in Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 8, 1912, pp. 17–23 Bernard Marnette, A propos du passage d'Edward Whymper en Valpelline, in Ardennes & Alpes, fascicolo 175, 1° trim. 2013, pp. 14–19 Edoardo Brunod, Luigi Garino, Cintura sud orientale della città, Valli di Cogne, del Gran San Bernardo e Valpelline, Aosta: Musumeci, 1993 Roberto Nicco, Note sui Bic e la metallurgia nella Bassa Valle d'Aosta; La questione dell'inquinamento atmosferico in Valpelline nel 1813; La metallurgia valdostana nella "Memoria" dell'ing. Ottavio Coletti (1857); Progetti per le miniere della Valpelline; Mappe e disegni sull'industrializzazione in Valle d'Aosta, Aosta: Istituto storico della Resistenza in Valle d'Aosta; Quart: Musumeci, 1989 René Willien, Vieille vallée: vecchie immagini della Valle d'Aosta. Aosta, Grand Saint-Bernard, Valpelline, Ollomont, 3, Ivrea: Priuli & Verlucca, 1977 C.-F. Cerriana, La première Société mutuelle contre les dommages de la mortalité du bétail dans la Vallée d'Aoste: mutuelle du bétail à Valpelline, Aoste: Imprimerie Joseph Marguerettaz, 1914

Filmografia Compagnie des guides Valpelline, Ritratti di guide della Valpelline, da un'idea di Pietro Giglio, 2010 Due valli, due vie: percorsi alla riscoperta della Valle del Gran San Bernardo e della Valpelline, di Giancarlo Baudena, a cura della Comunità montana Grand Combin, 2000

Voci correlate Valpelline (valle)

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