Anterivo (Altrei in tedesco, Faltrui in dialetto sudtirolese, Nantarù in dialetto trentino) è un comune italiano di abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, situato nella val di Fiemme.

Geografia fisica Situato alle pendici del monte Corno, è all'interno dell'omonimo parco naturale protetto, Anterivo conta anche due frazioni: Guggal e Pramarino. È l'unico comune di lingua tedesca della val di Fiemme, infatti nel 1946 è passato dalla provincia autonoma di Trento alla provincia autonoma di Bolzano in seguito all'accordo De Gasperi-Gruber.

Il comune si estende oltre il Reggelberg sul versante che guarda verso la val di Cembra. Il paese è raggiungibile da Ora o da passo di San Lugano. Dal margine esterno del piccolo villaggio un ripido pendio cade quasi a picco verso la forra dell'Avisio. Giù in fondo alla valle si trova il lago artificiale di Stramentizzo, dove una condotta di 10 km porta l'acqua del lago alla centrale di San Floriano nella valle dell'Adige presso Laghetti nel comune di Egna.

Origini del nome Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1321 come Antereu, Altreu e Altreü, e nel 1406 come Antrew e deriva dal latino in ante rivum, cioè "davanti al torrente".AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 30, ISBN 88-7014-634-0.

Eben è attestato nel 1410 come hof in der Eben e deriva dall'alto tedesco Ebene, cioè "tratto pianeggiante".Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 88, ISBN 88-7014-634-0.

Guggal è attestato nel 1406 come "Kukal" e nel 1463 come "Wolfl de Gugkal" e deriva dal tedesco Kuckuck, cioè "cuccù".Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 143, ISBN 88-7014-634-0.

Storia

Antereu, oggi Anterivo in italiano ed Altrei in tedesco, viene citato come insediamento per la prima volta in documenti del 1321. Anterivo è l'ultimo bastione degli insediamenti tedeschi a est dell'Adige, che si ebbero proprio nel 1321 con i provvedimenti principeschi del duca Enrico di Carinzia e Tirolo, che conferì al suo vassallo Gottschalk di Bolzano, suo giudice ad Egna, il diritto di insediare 10 masi ad Anterivo tramite i suoi coloni tirolesi.Franz Huter, Archivberichte aus Altrei und Truden, in «Veröffentlichungen des Museums Ferdinandeum», 8 (Festschrift zu Ehren Oswald Redlichs), Innsbruck, Wagner, 1928, p. 121 e ss.

Dopo la prima guerra mondiale e l'annessione del Sudtirolo al Regno d'Italia, nel 1925 il comune di Anterivo venne unito a quello di Capriana e riacquistò la sua autonomia solo dopo la seconda guerra mondiale, nel 1948. In quello stesso anno, insieme ad altri comuni a maggioranza linguistica tedesca della provincia di Trento, passò alla provincia autonoma di Bolzano. Nel primo censimento italiano del 1921, fra gli allora 402 abitanti, solo nove risultarono di lingua italiana. Secondo il censimento del 1951, il paese contava 435 abitanti.

Simboli Lo stemma è stato adottato il 7 novembre 1968.Delibere del consiglio comunale n. 77/C del 21.12.1967 e n. 22/C del 06.07.1968, D.P.R.R.A. n. 286 del 07.11.1968, Gazzetta Ufficiale della Regione n. 50 del 20.11.1968. Lo scudo è troncato di nero e d'argento, a due pali dell'uno all'altro, e risulta così diviso in dieci campi che rappresentano i dieci masi costruiti nel 1321 che formarono il primo nucleo di Anterivo.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di Santa Caterina

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT nel gennaio 2018 la popolazione straniera residente era di 10 persone.

Ripartizione linguistica La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:

Amministrazione

Note

Bibliografia Raimund von Klebelsberg, Altrei - Truden: Beiträge zur Heimatkunde der zwei Südtiroler Gemeinden am Fleimser Höhenrande (Schlern-Schriften, 180), Innsbruck, Wagner, 1958. Heinz Abram, Heimatbuch Altrei, Anterivo, Comune, 2006. ISBN 88-8300-030-7 (monografia di riferimento) Andrea Heistinger, Il fiore blu di Anterivo - caffè di Anterivo (Lupinus pilosus L.) coltivato in Alto Adige come surrogato del caffè, Innsbruck-Vienna-Bolzano, Studienverlag, 2008, ISBN 978-3-7065-4620-1.

Voci correlate Caffè di Anterivo

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