Il Grande Giubileo del 2000 è stato un evento nella Chiesa cattolica; come altri precedenti anni di Giubileo, è stata una celebrazione della pietà di Dio e del perdono dei peccati. La maggiore innovazione in questo Giubileo è stata l'aggiunta di molti Giubilei particolari per vari gruppi di persone ed è stato celebrato simultaneamente a Roma, in Terra santa e in molte altre parti del mondo.

Preparativi

I preparativi per il Grande Giubileo sono iniziati quando papa Giovanni Paolo II ha emesso la sua lettera apostolica Tertio Millennio Adveniente (dal latino: "All'approssimarsi del Terzo Millennio") il 10 novembre 1994.

Nella lettera, egli invitava la Chiesa a iniziare un periodo di tre anni di intensi preparativi per la celebrazione del terzo millennio cristiano.

Il primo anno, il 1997, è stato caratterizzato da un'esplorazione della Persona di Gesù. Il secondo, il 1998, dalla meditazione sulla Persona dello Spirito Santo. Il terzo, il 1999, dalla meditazione sulla Persona di Dio il Padre.

Ciascun anno è stato accompagnato da una speciale preghiera di affidamento alla Beata Vergine Maria.

La convocazione formale dell'anno santo è arrivata attraverso la bolla papale di indicazione, Incarnationis Mysterium (dal latino: Mistero dell'Incarnazione), il 29 novembre 1998.

Nella bolla, il papa indicava il suo desiderio di guidare la Chiesa dentro il Grande Giubileo sin dall'inizio del suo pontificato.

Spiegava come questo Giubileo sarebbe stato una possibilità di aprire nuovi orizzonti alla predicazione del Regno di Dio. Comunque, sarebbe stato anche un tempo di penitenza, sia per gli individui che per la Chiesa intera. Inoltre, ha insistito sul carattere ecumenico di questo evento che coinvolgeva cioè non solo i cattolici ma tutti i cristiani e il mondo intero.

Le varie chiese e basiliche di Roma hanno approfittato del giubileo per eseguire lunghe e necessarie riparazioni.

La facciata della basilica di San Pietro in Vaticano ha avuto l'impalcatura per mesi per rimuovere accuratamente la sporcizia di secoli.

La Santa Sede ha disposto anche la costruzione di un imponente parcheggio coperto sotto il colle del Gianicolo, al fine di ospitare tutti gli autobus previsti in arrivo.

La costruzione del parcheggio è stata bloccata per qualche tempo in seguito alla scoperta di mosaici risalenti al periodo imperiale in sale sconosciute fino ad allora localizzate sotto il colle. Questi mosaici sono stati tutti trasferiti in modo da permettere il completamento del parcheggio in tempo per il giubileo.

Inno L'inno ufficiale del Grande Giubileo del 2000 fu il brano Gloria a te Cristo Gesù, composto da Jean-Paul Lécot e presentato per la prima volta al pubblico da Andrea Bocelli.

Logo Il logo del Giubileo venne selezionato nel 1996 tramite un concorso pubblico: vinse la proposta di Emanuela Rocchi, classe 1974, romana, all'epoca allieva della Scuola dell'Arte della medaglia dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il simbolo presenta cinque colombe policrome stilizzate e unite in una figura unica (rappresentazione dei cinque continenti terrestri), sovrapposte a una croce anch'essa policroma (che idealmente "sostiene" le colombe) e ad un cerchio azzurro (rappresentazione dell'universo); attorno a tale emblema è riportato il motto dell'anno giubilare (Christus heri, hodie, semper, ovvero "Cristo ieri, oggi, sempre") e, all'esterno dell'insieme, la scritta Iubilaeum A.D. 2000IL LOGO PER IL GRANDE GIUBILEO DEL 2000 - vatican.va, 12 novembre 1996.

Indulgenza del Giubileo Alla bolla di indicazione ha fatto seguito un documento dal penitenziere apostolico che indicava le condizioni per ricevere l'indulgenza del Giubileo.

Con molto riguardo, queste condizioni sono state largamente semplificate rispetto agli anni precedenti.

Le normali condizioni di confessione, eucaristia, preghiera per il papa e rinuncia all'attaccamento al peccato sono rimaste invariate, ma a differenza dei precedenti giubilei, era necessario visitare solo una singola chiesa in un singolo giorno.

L'indulgenza poteva essere ottenuta a Roma visitando una delle quattro basiliche patriarcali, la Basilica di San Pietro, San Giovanni Laterano, San Paolo fuori le mura o Santa Maria Maggiore, come pure visitando il Santuario della Madonna del Divino Amore, la Basilica di San Lorenzo fuori le mura o le catacombe cristiane di Roma.

Durante la visita, il pellegrino doveva prendere parte alla celebrazione eucaristica o trascorrere mezz'ora in adorazione eucaristica.

L'indulgenza si poteva ottenere anche in Terra Santa visitando la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Chiesa della Natività a Betlemme, o la Chiesa dell'Annunciazione a Nazaret.

Inoltre, il giubileo è stato esteso a tutte le diocesi del mondo.

Una visita alla cattedrale, chiesa o un altro santuario indicato dal vescovo sarebbe stata sufficiente per ottenere l'indulgenza del Giubileo.

Suore e frati di clausura potevano ottenere l'indulgenza presso le loro cappelle.

Infine, l'indulgenza poteva essere ottenuta attraverso il sacrificio personale o opere di carità.

Furono specificatamente citati come sacrifici, smettere di fumare o bere alcool per almeno un giorno o fare una donazione per aiutare il povero.

Punti rilevanti I Giubilei particolari hanno caratterizzato ciascuna settimana dell'anno 2000. C'erano speciali servizi di Vespri tenuti ogni giorno presso la Basilica di San Pietro, spesso con la partecipazione del papa. Quasi ciascuna domenica era dedicata a una speciale celebrazione di alcuni settori della società. (Vedi la lista alla fine di questo articolo).

Alcuni eventi dell'anno del Giubileo sono stati comunque visti come particolarmente significativi.

Apertura

Il Papa ha dato inizio al Giubileo con l'apertura della porta santa della basilica di San Pietro qualche istante prima della Messa di Mezzanotte il 24 dicembre 1999. La maggior parte del tempo, le porte sante delle basiliche patriarcali sono chiuse ermeticamente. In occasione dell'anno del Giubileo, il Papa apre le porte come simbolo di apertura delle porte della grazia. I pellegrini che visitano le basiliche per ottenere l'indulgenza del Giubileo entrano nelle basiliche attraverso queste porte speciali. Per la maggior parte dell'anno del Giubileo, si sono formate lunghe file per entrare attraverso la porta.

Giovanni Paolo II ha semplificato in modo considerevole il rito di apertura rispetto ai precedenti giubilei, eliminando in particolare l’abbattimento "in diretta" del muro di chiusura (fonte di difficoltà logistiche e pericoli, come quando 25 anni prima papa Paolo VI era stato sfiorato da grossi calcinacci), che era invece stato rimosso dagli operai nei giorni precedenti. Dopo una serie di preghiere e inni, il papa ha spinto con le sue mani le porte mentre esse venivano tirate dall'interno dagli assistenti e si è poi inginocchiato in adorazione sulla soglia della basilica, impugnando la ferula di Lello Scorzelli.

La porta santa di San Giovanni Laterano è stata aperta dal Papa il giorno seguente e quella di Santa Maria Maggiore il 1º gennaio 2000.

Celebrazione ecumenica presso la basilica di San Paolo fuori le Mura

La quarta porta santa, quella di San Paolo fuori le Mura, non è stata aperta fino al 18 gennaio 2000, per inaugurare la settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani. Per la celebrazione, il Papa ha programmato un servizio ecumenico, invitando a prendervi parte capi di tutte le religioni cristiane. Ventidue capi cristiani hanno accettato l'invito, insieme con i rappresentanti del Concilio Mondiale delle Chiese, che rappresenta 337 denominazioni.

L'apertura della porta è stata eseguita simultaneamente dal Papa, dal Metropolitano Atanasio, rappresentante del Patriarca Ecumenico, e George Carey, Arcivescovo di Canterbury. Tutti e tre si sono inginocchiati sulla soglia della Basilica, uniti in preghiera. La liturgia del giorno includeva letture dalla Bibbia, del martire luterano Dietrich Bonhoeffer e del teologo russo Georges Florovsky.

Preghiera per il perdono dei peccati della Chiesa Una cerimonia particolarmente significativa del Giubileo, chiamata la “Giornata del Perdono”, si è svolta il 12 marzo 2000, la prima domenica di Quaresima. Qui il Papa ha supplicato il perdono da Dio per i peccati commessi dai membri della Chiesa.

Sette prelati della Curia hanno letto alcune speciali preghiere chiedendo il perdono in ambiti specifici. Il primo, il cardinale Bernardin Gantin, decano del Collegio dei Cardinali, ha fatto una confessione generale dei peccati dei cristiani nel corso della storia. Il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ha fatto la confessione degli errori fatti per l'uso di metodi non evangelici nel servizio della fede, come per esempio l'Inquisizione. Il cardinale Roger Etchegaray, presidente del Comitato Centrale per il Giubileo ha esortato la confessione dei peccati che hanno causato la divisione tra i cristiani. Il cardinale Edward Idris Cassidy, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, ha riconosciuto gli errori commessi "contro i popoli dell'alleanza", gli Ebrei. L'arcivescovo giapponese Stephen Fumio Hamao, presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, ha menzionato i peccati commessi contro l'amore, la pace, i diritti delle persone, il rispetto delle culture e religioni. Il cardinale nigeriano Francis Arinze, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ha richiesto la confessione dei peccati che hanno leso la dignità della donna e l'unità del genere umano. Infine, l'arcivescovo vietnamita François-Xavier Nguyên Van Thuán, presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, ha incoraggiato la confessione dei peccati nell'area del diritti fondamentali della persona: abusi contro i bambini, emarginazione dei poveri, soppressione della vita all'interno dell'utero materno o l'uso dei feti per la sperimentazione.

Questo mea culpa della Chiesa è stato ampiamente accolto favorevolmente, eccetto che da alcuni membri tradizionalisti della Chiesa cattolica per i quali la richiesta di perdono sarebbe stata eccessiva . Il Papa, più tardi, alla preghiera dellAngelus, ha indicato che tale cerimonia era necessaria:

Preghiera di papa Giovanni Paolo II al Muro del Pianto

Dal 21 marzo al 26 marzo del 2000, il Papa ha realizzato un sogno da lungo tempo atteso: compiere un personale pellegrinaggio nella Terra santa. Questo è stato il suo unico viaggio fuori dall'Italia durante il Grande Giubileo. Il Papa ha visitato la Giordania, Israele e le terre rimaste all'Autorità Nazionale Palestinese. Due avvenimenti particolarmente importanti di quella visita sono stati la sua preghiera al Muro del Pianto dove ha posto, in una fessura del muro, una copia della preghiera di perdono per i peccati commessi contro gli Ebrei, e la sua celebrazione della Messa nel Cenacolo a Gerusalemme.

Il Cenacolo era stato chiuso a papa Paolo VI quando visitò Gerusalemme nel 1964 perché lo stesso luogo è venerato nel giudaismo in quanto luogo di sepoltura del re David. A papa Giovanni Paolo II è stato permesso di celebrare in questo luogo altamente santo della Cristianità dove ha predicato sulle parole: Cristo è morto, Cristo è risorto, Cristo tornerà. Dopo la visita, il governo israeliano ha disposto il trasferimento del possesso del cenacolo alla Chiesa Cattolica in cambio di Santa Maria Blanca, una sinagoga di Toledo, Spagna, che era stata convertita in una chiesa.

Giornata Mondiale della Gioventù