I personaggi di The Boondocks sono tutti i personaggi apparsi nell'omonima serie televisiva d'animazione.

Alcuni personaggi minori della serie sono doppiati da Edoardo Stoppacciaro e da Andrea Lavagnino.

Personaggi principali La famiglia Freeman La famiglia Freeman viene mostrata come un trio maschile di afro-americani, ognuno con personalità molto diverse. Il protagonista è Huey, anche se la serie non sempre ritrae le sue problematiche durante il corso degli episodi. Huey è un bambino molto intelligente, anche se non sembra esserne consapevole. Riley è il fratello di Huey. Parla sempre di ciò che pensa realmente in qualsiasi momento ed è più aperto nel parlare di quanto lo sia Huey. Spesso, i membri della famiglia non vanno d'accordo tra di loro e sembrano allontanarsi l'uno dall'altro in molte situazioni, a parte nell'episodio Indovina chi viene a cena, in cui Huey e Riley collaborano insieme per scoprire la verità su Cristal. Per la maggior parte, Huey e Riley si comportano come poli opposti e molte storie ruotano intorno a loro sentendosi imbarazzati dalle azioni causate dell'altro. Ciò che accomuna i due fratelli è il desiderio di difendere i propri diritti; a volte uno di loro è egoista e fa qualcosa solo per i propri bisogni personali, senza preoccuparsi di ciò che gli altri vogliono davvero. Ciò che i fratelli hanno più in comune è il loro scarso riguardo che hanno per Jazmine DuBois.

Il nonno Robert non esce mai con donne della sua stessa età e in più occasioni afferma di non ricordare nemmeno la propria età. Inoltre pare essere a conoscenza di molte cose sui bianchi americani. Anche se a distanza di soli due anni, Huey a volte tratta Riley come se fossero più lontani di età. Nonostante Huey abbia solo 10 anni, pare essere il più saggio della famiglia, cosa che lui stesso non sa come possa essere stato possibile. La saggezza e l'intelligenza di Huey lo rendono troppo maturo per fare cose che i bambini della sua età vorrebbero fare o considerano "divertente". Riley si comporta in modo molto estroverso e schietto, mentre Huey vede sempre il fondo di verità nelle cose. La personalità di Huey può essere descritta come seria e dolce.

Huey Freeman Huey è il maggiore dei due fratellini Freeman. Nonostante l'età (10 anni) è un ottimo pensatore relativamente a temi come la politica, la religione, i media, e la cultura afroamericana. La sua arma è dunque la parola, adoperata ad arte per esprimere il suo pensiero con frasi taglienti che mai ci si aspetterebbero da un decenne. Le sue idee sono spesso discutibili e non esita a mostrare antipatia verso i bianchi. Inoltre, sembra conoscere a dovere diversi colpi di kung-fu, assieme ai nunchaku. Il nome è ripreso da quello di Huey P. Newton, cofondatore del Black Panter Party nel 1966. Nel doppiaggio originale è interpretato da Regina King. Nell'adattamento italiano è doppiato da Laura Latini.

Riley Freeman Riley incarna lo stereotipo della gioventù violenta del ghetto, nonostante l'età. Molto più "materiale" di Huey, aspira a un lifestyle del tipo gangsta, thug life o come dir si voglia. È ossessionato dalle gesta dei suoi eroi, ovvero rapper quali Gangstaliciuos, Thugnificent e R. Kelly. A differenza di Huey, Riley è quello più avventato e ingenuo. Spesso quello che fa gli si ritorce contro non pensando alle conseguenze, facendolo finire spesso nei guai. Nel doppiaggio originale è interpretato da Regina King. Nell'adattamento italiano è doppiato da Laura Latini.

Robert Jebediah "nonno" Freeman Dopo la morte dei genitori di Riley e Huey, in quanto unico parente stretto ancora in vita dei fratelli, ne diviene il tutore legale, decidendo di lasciare la caotica metropoli di Chicago per trasferirsi nel tranquillo sobborgo di Woodcrest. Veterano di guerra, ha combattuto come pilota nella Seconda Guerra Mondiale, tra gli anni '50 e '60 ha partecipato a molti eventi importanti durante il periodo delle lotte per i Diritti Civili, ma a causa del suo comportamento maldestro e a volte codardo, ha spesso ha causato più problemi che altro, oppure è stato totalmente ignorato (nell'episodio "Il Ritorno del Re" viene detto che avrebbe dovuto fare coppia con Rosa Parks nella sua azione dimostrativa sul bus, ma venne totalmente ignorato dalla polizia; negli anni successivi avrebbe fatto molte telefonate minatorie alla Parks, accusandola di avergli "rubato la gloria"). Robert rappresenta lo stereotipo del vecchio patriarca afroamericano, autoritario e conservatore, che non esita a ricorrere a duri metodi correttivi, come picchiare i propri nipoti con la cintura, dei quali a farne le spese è spesso Riley, nonostante sia il nipote con il quale dimostra una certa affinità, soprattutto per quanto riguarda gli stereotipi negativi degli afroamericani. Ha un debole per le belle donne, e la cosa gli procurerà non pochi guai. Possiede una pagina su MySpace, dove si presenta con lo pseudonimo di Mr. Bitches (nella traduzione italiana, Signor Zoccole). Non è risaputo se Robert sia il nonno materno o paterno di Huey e Riley. Nel doppiaggio originale è interpretato da John Witherspoon (stagioni 1-4). Nell'adattamento italiano è doppiato da Saverio Moriones.

Genitori Freeman Quasi nulla viene rilevato dei genitori dei fratelli Huey e Riley in tutta la serie. L'unico indizio su di loro è stato un murale fatto da Riley che li ritrae quando si erano appena sposati, vedendosi come una coppia molto felice che si amava. Un altro indizio è deducibile da un discorso del nonno Robert Freeman, il quale accenna che usò buona parte dell'eredità di Huey e Riley per avere comprato la casa a Woodcrest. Ciò fa dedurre molto probabilmente che i genitori di Huey e Riley sono morti in un incidente, e che il nonno abbia scelto di trasferirsi con i nipoti in un'altra città per cambiare vita e lasciarsi il passato alle spalle.

Personaggi ricorrenti La famiglia DuBois Thomas "Tom" Lancaster DuBois, voce originale di Cedric Yarbrough, italiana di Massimo Rossi.

Tom è il vicino di casa dei Freeman. È un avvocato afroamericano di successo dai modi gentili ed educati. Ha sposato Sarah Dubois, una donna bianca che gli ha dato una figlia, Jazmine. È fondamentalmente disprezzato da Huey, che lo considera un traditore degli afroamericani, e da Riley poiché in quanto Pubblico Ministero rappresenta la legge. Ha la fobia delle galere e di subire atti sodomitici dai detenuti: per questo, pur di non essere arrestato, rispetta la legge in maniera maniacale e al tempo stesso, per non passare per omofobo, si fa passare come uno strenuo difensore dei diritti gay. A causa di questa sua fobia entra in un gruppo di sostegno di fobici della violenza carnale, per cercare di superare questa sua paura. Nella terza stagione decide di fare di accompagnatore per una gita in carcere ad un gruppo di alunni problematici, nel quale sono stati inseriti Huey e Riley a seguito di una rissa, per dimostrare di aver superato la propria fobia; durante la visita tuttavia, nel carcere scoppia una rivolta e Tom rischia di essere violentato da un violentatore seriale afroamericano noto come "Booty Warrior", ma riesce a reagire, grazie alle sue continue sedute del gruppo di sostegno, e affronta direttamente il maniaco sbattendolo infine a terra difendendo il suo fisico, vincendo infine la sua paura. My ass is mine! It belongs to me! You can not have it! (frase ripetuta da Tom nelle sue sedute con gli altri pazienti per vincere la sua paura).

Sarah DuBois, voce originale di Jill Talley.

Moglie di Tom e madre di Jazmine. Classica casalinga bianca, quasi insoddisfatta del proprio matrimonio (specialmente delle paranoie del marito riguardo agli stupri anali in carcere) e della mancanza di fegato o decisionale di Tom. In una puntata, dimostra di essere una fan di Usher.

Jazmine DuBois, voce originale di Gabby Soleil (st. 1-3) e Kiarah Pollas (st. 4), italiana di Eva Padoan.

Giovane e ingenua bimba di sette anni e figlia dei coniugi Dubois. Classica bambina (adora bambole e pony), sembra avere una cotta per Huey e molto amica della famiglia Freeman.

La famiglia Wuncler Edward "Ed" Rothschild Wuncler Sr., voce originale di Edward Asner, italiana di Bruno Alessandro.

Ed è l'archetipo del capitalista senza scrupoli, appartiene alla famiglia che ha fondato Woodcrest e possiede la maggior parte delle industrie manifatturiere della città. Ha un nipote, Ed Wuncler III.

Edward "Ed" Wuncler Jr., voce originale di Sam McMurray.

Ed Wuncler Jr. è il figlio di Ed Wuncler Sr., immorale come suo padre con un apparente codice di condotta simile alla mafia poiché non è al di sopra degli atti di violenza. Wuncler Jr. appare per la prima volta nella quarta stagione per aiutare apparentemente Robert con i suoi problemi di soldi in Good Times, solo per far ritrovare la famiglia Freeman in condizioni ancora peggiori e di debito con lui. Riuscirà in seguito a far diventare i Freeman e altre persone ancora più in debito, portandole a lavorarare come schiavi personali nel suo parco di divertimenti Freedomland.

Edwin "Ed" Wuncler III, voce originale di Charlie Murphy, italiana di Massimo Bitossi.

Nipote di Ed Wuncler senior, è uno psicopatico amante delle armi e dei videogiochi, che ha combattuto la guerra in Iraq. Assieme al compagno Gin Rummy (e occasionalmente a Riley), metterà spesso a ferro e fuoco la piccola cittadina di Woodcrest, grazie all'arsenale che ha a disposizione. Non verrà mai arrestato per nessun reato visto il potere di suo zio. Ad esempio, durante una tentata e alquanto maldestra rapina in banca, perde il portafoglio con i documenti ed è proprio la polizia a riportaglielo.

Altri personaggi Zio Ruckus, voce originale di Gary Anthony Williams, italiana di Stefano Mondini.

Zio Ruckus è l'antagonista principale della serie. Lui odia i neri, o meglio i nigga, come lui li definisce. Cosa alquanto strana dal momento che egli stesso è un nero. Ruckus infatti crede di essere un bianco afflitto dalla svitiligine, una malattia inventata che fa diventare la pelle dal bianco allo scuro. Venera l'uomo bianco e il suo operato e nonostante sia in sovrappeso, conosce bene alcune arti marziali. Nel corso della serie lo si vede fare numerosi lavori. Nella terza serie si scopre che sua madre, per via della dura vita degli afroamericani vissuta a quel tempo, convinse Ruckus che la loro famiglia lo aveva adottato per il fatto di essere stato abbandonato a causa della svitiligine. La scena dell'infanzia di Ruckus è presentata come un riferimento a Il curioso caso di Benjamin Button.

Gin Rummy, voce originale di Samuel L. Jackson, italiana di Roberto Certomà.

Il migliore amico di Ed Wuncler III. Il personaggio è una parodia di Donald Rumsfeld. Rispetto all'amico è più intelligente ma condivide con lui l'amore per le armi e la violenza. Costantemente cerca di giustificare i suoi goffi piani criminali e i relativi fallimenti con la frase "L'assenza della prova non è la prova dell'assenza". Gin Rummy si considera un patriota.

The White Shadow, voce originale di John C. McGinley.

Gangstalicious, voce originale di Mos Def, italiana di Fabrizio Vidale.

È uno dei rapper più rilevanti all'interno della storia. Rappresenta un altro stereotipo tipico dell'ambiente afroamericano, quello dello "pseudo-gangsta". Infatti, sebbene appaia coraggioso e inflessibile agli occhi dei suoi fan, darà dimostrazione del contrario a Riley, rivelando il suo lato sconosciuto al pubblico. Nella seconda stagione, si verrà a sapere che è in realtà gay (con chiari riferimenti nel corso della trama).

Il Pappa di nome Batticulo (in originale: A Pimp Named Slickback), voce originale di Katt Williams, italiana di Luigi Ferraro.