Il Consiglio superiore delle ricerche scientifiche (in spagnolo Consejo Superior de Investigaciones Científicas, abbreviato CSIC) è un'agenzia statale spagnola dipendente dal Ministero della Scienza, Innovazione e Università. Il suo scopo fondamentale è sviluppare e promuovere ricerche a beneficio del progresso scientifico e tecnologico, fine per cui è aperto alla collaborazione con enti spagnoli e stranieri. Secondo la classificazione SIR World Report 2012, è la più grande istituzione pubblica dedicata alla ricerca in Spagna, e nel 2012 è giunta a essere la nona del mondo intero e la 16ª nel 2017.
Ha carattere multidisciplinare e compie ricerche avanzate in tutte le aree scientifiche grazie a oltre 130 centri distribuiti in tutte le comunità autonome della Spagna, in modo analogo al CNRS francese.
Il CSIC riunisce il 6% del personale dedicato alla ricerca e sviluppo in Spagna (più di persone), che genera approssimativamente il 20% della produzione scientifica nazionale. Comparecencia del director general del CSIC, ante el Congreso de los Diputados, para informar sobre el funcionamiento y los resultados del CSIC y su aportación a la investigación, 24 marzo 2009. Inoltre, gestisce un complesso di importanti infrastrutture, la rete più completa ed estesa di biblioteche specializzate e dispone di unità miste di ricerca. Il CSIC conferisce una sua medaglia d'oro a persone o enti che si siano particolarmente distinti.
A partire dalla sua trasformazione in agenzia statale nel 2007, l'attività del CSIC è finanziata dal governo con un contratto di durata quadriennale.
Storia
Il CSIC attuale è la prosecuzione della Junta para Ampliación de Estudios e Investigaciones Científicas (1907–1939)M. A. Puig-Samper Mulero (a cura di), «Tiempos de investigación: JAE-CSIC, cien años de ciencia en España». CSIC, Madrid, 2007. che, sorta nel seno dell'Institución Libre de Enseñanza e ispirata alla filosofia krausista, fu l'istituzione incaricata, con alcuni risultati notevoli, di rimediare al ritardo della scienza spagnola. Tuttavia, la JAE fu smantellata con un decreto del governo di Burgos del 19 maggio 1938, e passò le consegne all'Instituto de España e alle università.L. E. Otero Carvajal, «La destrucción de la ciencia en España. Las consecuencias del triunfo militar de la España franquista.» Historia y Comunicación Social, 6, 2001, pp. 149–186.
Il Consiglio superiore delle ricerche scientifiche fu creato dopo la Guerra civile spagnola sulla base organizzativa e strutturale che la Junta para Ampliación de Estudios e Investigaciones Científicas (JAE) aveva stabilito a partire dal 1907, sebbene l'incorporazione del patrimonio della JAE nel nuovo consiglio sia stata traumatica. Il CSIC fu l'erede materiale, ma non intellettuale, della JAE.Cfr. López Sánchez, op. cit., 2016 La legge istitutiva, del 24 novembre 1939, riassumeva così i fini del Consiglio: «… Occorre imporre, insomma, all'ordine della cultura, le idee essenziali che hanno ispirato il nostro Glorioso Movimento, in cui si coniugano le lezioni più pure della tradizione universale e cattolica con le esigenze della modernità».
Lo spirito che animava il fondatore e primo presidente, José Ibáñez Martín, è espresso in queste parole del suo discorso inaugurale:
José Ibáñez Martín, dell'Asociación Católica Nacional de Propagandistas, era anche ministro dell'Educazione nel secondo governo di Franco e presidente del Consiglio di Stato; vicepresidente fu padre José López Ortiz, in seguito vescovo di Tuy; e segretario generale, e ideologo, José María Albareda Herrera, sacerdote e membro dell'Opus Dei.
Tuttavia, a sessant'anni da quel traumatico processo, si può affermare che il CSIC e alcune delle istituzioni annesse, come la Residencia de Estudiantes, hanno contribuito ad articolare e sviluppare lo spirito della Transizione democratica, identificandosi più con l'antica Junta para Ampliación de Estudios di Cajal, Cabrera o Bolívar, che con il CSIC del periodo della sua istituzione, quello di Ibáñez Martín e Albareda.
Riguardo alla continuità materiale con la Junta para Ampliación de Estudios, bisogna notare che i responsabili del CSIC (in particolare il suo primo segretario generale, José María Albareda, cattedratico della facoltà di farmacia dell'Università di Madrid e responsabile principale degli aspetti organizzativi e funzionali) decisero di mantenere la sede centrale dell'organismo nel complesso degli Altos del Hipódromo. La dinamica del CSIC determinò la costruzione di nuovi edifici: al CSIC erano affidati organismi della JAE, come il Museo nacional de ciencias naturales, il Centro de Estudios Históricos e l'emblematico Instituto Rockefeller, C. González Ibáñez, A. Santamaría García,Física y química en la Colina de los Chopos: 75 años de investigación en el edificio Rockefeller, CSIC, Madrid (2009). oggi Instituto de Química-Física Rocasolano, contribuendo così a rafforzare, nonostante tutte le circostanze politiche contrarie, i legami storici fra la vecchia JAE e il CSIC.
Il Consiglio dovette presto affrontare la questione della sua espansione. Il periodo autarchico richiedeva al CSIC il supporto tecnologico per mantenere la sopravvivenza dell'industria. Di questo compito si incaricò il Patronato Juan de la Cierva, che inglobò l'Instituto de la Construcción Eduardo Torroja, e sviluppò istituti e centri orientato al supporto dell'industria, come l'Instituto de Física Aplicada Torres Quevedo e il Centro Nacional de Química Orgánica, oggi dedicato a Manuel Lora-Tamayo, e altri centri tecnologici come l'Instituto del Frío e il Centro de Investigaciones Metalúrgicas (CENIM). Nella seguente tappa dell'espansione dei centri e istituti tecnologici del binomio Patronato Juan de la Cierva-CSIC, in settori emergenti come l'automatica e la robotica, fermentazioni industriali, ceramica e vetri, che richiedevano spazi per impianti industriali, si scelse di ubicare le nuove strutture ad Arganda del Rey.
Lo sviluppo della biologia, un settore in cui il CSIC ha eccelso in linea con la tradizione spagnola, si iniziò con l'istituzione negli anni 1950 del Centro de Investigaciones Biológicas (CIB) e si completò con il nuovo edificio dell'Instituto Cajal. La grande esplosione della ricerca in biochimica e biologia molecolare in cui il CSIC fu un leader a livello nazionale, richiese una strategia di espansione e di collaborazione con l'Università autonoma di Madrid, che fu recettiva verso la sfida che si presentava. La facoltà di medicina accolse l'Instituto de Enzimología, guidato dal grande biochimico spagnolo Alberto Sols. Successivamente, il campus de Cantoblanco fu il luogo scelto per l'installazione del Centro de Biología Molecular, un centro misto CSIC-UAM. Come frutto di questa linea di collaborazione fra il CSIC e l'Università Autonoma di Madrid, che si giovava della capacità territoriale del campus de Cantoblanco, trovarono una sede nuovi centri e istituti del Consiglio superiore delle ricerche scientifiche, il Centro Nacional de Biotecnología, l'Instituto de Materiales, l'Instituto de Catálisis e l'Instituto de Cerámica y Vidrio.
Nel 2007 diviene un'agenzia statale. L'elemento centrale è il contratto programma che si deve rinnovare ogni quattro anni. Questo contratto programma consente un'autonomia nella gestione dei fondi, nell'offerta di posti di lavoro e nelle retribuzioni del personale, che sono legate al raggiungimento di obiettivi.
Funzioni Secondo l'articolo 5 del suo statuto, il CSIC si occupa delle seguenti funzioni:
Realizzare ricerca scientifica e tecnologica ed eventualmente contribuire al suo sviluppo. Trasferire i risultati della ricerca scientifica e tecnologica a istituzioni pubbliche e private. Fornire servizi tecnico-scientifici all'amministrazione generale dello staro così come ad altre amministrazioni e istituzioni pubbliche e private. Dare impulso alla creazione di enti e imprese con base tecnologica. Contribuire alla creazione di enti competenti per la gestione del trasferimento e per la valorizzazione della tecnologia. Formare ricercatori. Formare esperti attraverso corsi di alta specializzazione. Promuovere la cultura scientifica nella società. Gestire installazioni tecnico-scientifiche che siano destinate al servizio del sistema di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico. Partecipare a organi e organismi internazionali su richiesta del Ministero dell'Educazione e della Scienza (oggi Ministero della Scienza e Innovazione). Partecipare a organi e organismi nazionali su richiesta del Ministero dell'Educazione e della Scienza (oggi Ministero della Scienza e Innovazione). Partecipare al disegno e all'implementazione delle politiche scientifiche e tecnologiche del Ministero dell'Educazione e della Scienza (oggi Ministero della Scienza e Innovazione). Collaborare con altre istituzioni, tanto nazionali come internazionali, alla promozione e al trasferimento della scienza e della tecnologia, così come alla creazione e allo sviluppo di centri, istituti e unità di ricerca scientifica e tecnologica. Collaborare con le università nelle attività di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico e nell'insegnamento post-laurea. Informare, assistere e supervisionare in materia di scienza e tecnologia a enti pubblici e privati. Formare esperti nella gestione della scienza e della tecnologia. Collaborare all'aggiornamento delle conoscenze in scienza e tecnologia dei docenti non universitari. Supportare la realizzazione di politiche settoriali definite dall'amministrazione generale dello stato mediante l'elaborazione di studi tecnici o attività di ricerca applicata. Qualsiasi altra attività volta a potenziare la ricerca scientifica e tecnologica che le attribuisca la normativa applicabile o le sia affidata dal Governo.
Aree tecnico-scientifiche Per il suo carattere multidisciplinare e multisettoriale il CSIC copre tutti i campi del sapere. La sua attività, che spazia dalla ricerca di base fino allo sviluppo tecnologico, si organizza in otto aree tecnico-scientifiche:
Area 1. Scienze umane e scienze socialiCSIC: Humanidades y Ciencias Sociales Area 2. Biologia e biomedicinaCSIC: Biología y Biomedicina Area 3. Risorse naturaliCSIC: Recursos Naturales Area 4. Scienze agrarieCSIC: Ciencias Agrarias Area 5. Scienza e tecnologie fisicheCSIC: Ciencia y Tecnologías Físicas Area 6. Scienza e tecnologia dei materialiCSIC: Ciencia y Tecnología de Materiales Area 7. Scienza e tecnologia degli alimentiCSIC: Ciencia y Tecnología de Alimentos Area 8. Scienza e tecnologie chimicheCSIC: Ciencia y Tecnologías Químicas
Grandi infrastrutture Il CSIC fornisce servizi a tutta la comunità scientifica attraverso la sua attività di gestore di infrastrutture scientifiche e tecniche (ICTS) riconosciute dal Ministero della Scienza e Innovazione: impianti unici o eccezionali con un costo di investimento e mantenimento relativamente grande in relazione ai mezzi di investimenti in ricerca e sviluppo nel settore dell'attività. La sua importanza e il carattere strategico giustificano l'accessibilità a tutta la comunità scientifica e alla società in generale, e perciò accolgono ogni anno numerosi ricercatori, sia nazionali sia stranieri. L'importanza e la ripercussione scientifica e sociale delle grandi infrastrutture è riconosciuta e sostenuta dall'Unione europea.
Il CSIC gestisce le seguenti grandi infrastrutture spagnole (ICTS): Base antartica Juan Carlos I Nave di ricerca oceanografica Hespérides Nave di ricerca oceanografica Sarmiento de Gamboa Sala bianca integrata di micro e nanoproduzione dell'Istituto di microelettronica di Barcellona Osservatorio astronomico Calar Alto Riserva-stazione biologica di Doñana
Inoltre si occupa della parte spagnola di due grandi infrastrutture europee: European synchrotron radiation facility Institut Laue-Langevin
Centri di ricerca