Fucilata dai nazisti, è stata insignita di Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Biografia Figlia di Maria Clotilde Agnoletti Fusconi e Paolo Enriques, biologo e fratello di Federigo Enriques, matematico e docente universitario ebreo, trascorse l'infanzia e la giovinezza tra Napoli, Sassari, Padova e Firenze, seguendo gli spostamenti del padre dovuti agli incarichi universitari. Frequentò il liceo classico Michelangiolo di Firenze, dove conseguì nel 1926 il diploma classico.

Si laureò in storia medievale con una tesi su La vendetta nella vita e nella legislazione fiorentina, poi pubblicata nell' Archivio storico italiano. Diplomatasi anche in paleografia e archivistica, entrò all'Archivio di Stato di Firenze, dove nel 1936 assunse il ruolo di prima archivista. In quegli anni lavorò alla pubblicazione delle carte della badia fiorentina nei Regesta chartarum Italiae dell'Istituto storico italiano per il Medioevo, ma il progetto fu interrotto dopo l'emanazione delle leggi razziali fasciste, in seguito alle quali fu allontanata dall'Archivio.

Su probabile consiglio della madre, di fede cattolica, si fece battezzare e venne assunta dalla Biblioteca Vaticana in qualità di paleografa. È a Roma che, dopo l'8 settembre 1943, aderì al Movimento Cristiano Sociale, seguendo l'esempio del fratello Enzo (esponente del Partito d'Azione e futuro senatore della Repubblica).

A Roma entrò in contatto con ambienti del cattolicesimo democratico e antifascista. Grazie all'interessamento di Giorgio La Pira, del cardinale Elia Dalla Costa e di monsignor Giovanni Battista Montini, riuscì a ottenere un impiego presso la Biblioteca apostolica vaticana. In questo ambiente conobbe personalità come Alcide De Gasperi e Gerardo Bruni, avvicinandosi alle posizioni del cristianesimo sociale; insieme a Bruni collaborò alla redazione del ciclostilato Biblioteca cristiano sociale, considerato una delle premesse del futuro Movimento cristiano sociale.

Il Movimento, malvisto dalla Democrazia Cristiana al punto da non essere incluso neppure nel Comitato di Liberazione Nazionale, si federò con il Partito d'Azione.. Enriques Agnoletti dopo l'8 settembre prese contatti con l'ambiente antifascista dei Castelli Romani ed in particolare fu ospite più volte a Marino del cristianosociale Felice Tisei.. In seguito, tuttavia, fu chiamata a Firenze, dove iniziò a lavorare con il meglio organizzato Partito d'Azione toscano.

Presi contatti con gruppi antifascisti operanti nel Livornese, in Lucchesia, nella Val di Chiana e in Val d'Orcia, partecipò ad un'organizzazione di spionaggio (Radio CORA) destinata a raccogliere informazioni da trasmettere, via radio, agli Alleati.

In seguito all'arresto, a Roma, di alcuni esponenti del movimento cristiano sociale che svelarono l'attività spionistica della Agnoletti, il controspionaggio fascista decise di inviare un falso ufficiale sbandato a chiederle aiuto, allo scopo di smantellare l'organizzazione partigiana. L'Agnoletti fu arrestata, assieme alla madre, il 12 maggio e trasferita a Villa Triste il 15 maggio 1944.

Dopo essere stata interrogata e torturata dagli aguzzini della "Banda Carità", venne condotta sul greto del torrente Terzolle, in località Cercina di Sesto Fiorentino e fucilata il 12 giugno 1944, insieme al capitano Italo Piccagli (uno dei fondatori di Radio CORA),Anch'egli insignito della Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. a quattro paracadutisti,Fatti arrivare a Firenze da Radio CORA. il sergente Pietro Ghergo di Recanati, il caporale Dante Romagnoli di Macerata, il soldato Ferdinando Panerai di Firenze,. F. Franco e un partigiano cecoslovacco rimasto sconosciuto perché il suo nome con l'indirizzo, scritto sui muri di Villa Triste, fu cancellato, dopo la Liberazione, dai proprietari della casa..

Riconoscimenti Alla partigiana è stato intitolato il liceo scientifico statale "Anna Maria Enriques Agnoletti" di Sesto Fiorentino e di Campi Bisenzio, nonché la scuola primaria di Rimaggio-Padule a Bagno a Ripoli e la scuola primaria Enriques-Capponi a Firenze. Nel 1979 le è stato inoltre intitolato a Campi Bisenzio il primo asilo nido pubblico del Comune. Nel 1949 i cristianosociali di Marino, in provincia di Roma, dove Agnoletti operò per alcune settimane nel 1943, le dedicarono una lapide collocata nel giardino pubblico di piazza Garibaldi, nel quartiere Borgo Garibaldi.. Una lapide ricorda lei ed i suoi compagni condannati a morte nel luogo della fucilazione, nel bosco di Cercina a Sesto Fiorentino. Il suo nome compare nel Sacrario dei partigiani fiorentini a Rifredi. Una lapide la ricorda nel liceo "Michelangiolo" di Firenze. L'aula Magna del liceo scientifico "Federigo Enriques" di Livorno è intitolata ad Anna Maria Enriques Agnoletti. Una scuola materna di Siena è intitolata ad Anna Maria Enriques Agnoletti. Dal 2005 la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell'Archivio di Stato di Firenze è intitolata ad Anna Maria Enriques Agnoletti. Il 31 maggio 2023 le è stato dedicato un grande murale su una delle pareti esterne del liceo scientifico "Agnoletti" di Sesto Fiorentino.

Onorificenze

Note

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