Il Leclerc è un carro armato da combattimento francese di terza generazione, prodotto da Nexter a Roanne nella Loira fino al luglio 2008 (ultime consegne dei carri di recupero per gli Emirati Arabi Uniti). Prende il nome dal maresciallo Leclerc, ed è identificato con la sigla AMX-56.
Nonostante un inizio difficile e uno sviluppo molto lungoDu côté des chars lourds, in Défense & sécurité internationale, hors-série n. 3, giugno-luglio 2008, p. 83., è diventato l'unico carro armato pesante dell'Arme blindée cavalerie, permettendo alla Francia e i suoi clienti la successione del precedente AMX-30. Il prezzo unitario di un carro armato Leclerc è stimato in 12 milioni di euro ciascuno per l'esportazione (8 milioni all'epoca del contratto greco del 1998). Anche se la Corte dei conti nel 2001, ha stimato il costo complessivo unitario di acquisizione del Leclerc pari a 15,9 milioni di euro (104,4 milioni di franchi francesi), tenendo conto in particolare dei costi di sviluppo, di industrializzazione, dei pezzi di ricambio e dei sistemi d'arma annessi, delle specifiche munizioni, delle infrastrutture, dell'istruzione e della formazione.
Genesi La consapevolezza durante gli anni settanta, da parte dell'esercito francese, delle carenze dell'AMX-30 B2, portò alla costituzione di una specifica chiamata EPC (Engin principal de combat) emessa nel 1977. Il possibile acquisto di carri armati stranieri, come il carro armato M1 Abrams statunitense, il Leopard 2 tedesco o il Merkava israeliano, venne esaminato e tuttavia fu respinto. Analogamente, un programma congiunto avviato nel 1979 con la Germania, fondamentalmente concepito sulla base del Leopard 2, non ebbe buon esito e fu interrotto nel 1982. Quindi non restava che la soluzione di costruire un modello nazionale e così sono iniziati gli studi in questa direzioneEnrico Po, The AMX Leclerc: French Armour Enters the 21st Century, in Military Technology, n. 9, vol. XIV, 1990, pp. 79-86..
Caratteristiche tecniche Con il Leclerc, prodotto da GIAT (divenuto Nexter nel 2006), la Francia ha abbandonato la strada del mezzo corazzato molto agile ma meno protetto, adeguandosi alle tendenze occidentali di carri da combattimento più grandi e massicci. Il peso del Leclerc in ordine di combattimento raggiunge infatti le 54,5 t. Ma un'altra importante novità riguarda il sistema di caricamento automatico, che ne fa il primo MBT occidentale di terza generazione con equipaggio ridotto a tre soli militari. In questo modo si può risparmiare una cospicua porzione di spazio e, in tempi di eserciti formati da soli professionisti, ciò significa un personale ridotto di un quarto fra gli equipaggi dei carri. Comunque le dimensioni del Leclerc sono contenute, in particolare per quanto riguarda la lunghezza, grazie alle dimensioni compatte del propulsore turbodiesel SACM V8X, consentendo di ridurre la lunghezza di quasi un metro rispetto ai pari classe. Le alte prestazioni del propulsore sono rese possibili da una sovralimentazione molto spinta per gli otto cilindri a V che lo compongono, grazie al lavoro di una piccola turbina a gas Turbomeca TM 307B, che a motore spento serve anche da generatore e viene utilizzata per le partenze a freddo. Il rapporto fra potenza e peso raggiunge i 27,5 hp/t, il più alto della sua categoria, con accelerazioni da 0 a 32 km/h in 5 secondi, con prestazioni migliori di un Leopard 2.. I consumi, però, sono leggermente superiori. Anche la trasmissione automatica SESM ESM 500 è fra le più avanzate attualmente disponibili, con un sofisticato convertitore di coppia monostadio a due fasi, con controllo a microprocessori, con cinque marce in avanti e due retromarce. Le sospensioni si avvalgono di un sistema oleopneumatico.
Il sistema di caricamento automatico utilizza ventidue contenitori cilindrici sistemati nella parte posteriore della torretta, ognuno dei quali dispone di una cucchiaia di caricamento in fibra di vetro, su cui è sistemato il colpo, disposte su un nastro trasportatore, che fa capo a un punto in cui viene sistemato il munizionamento per mezzo di un calcatoio idraulico. Un microprocessore della serie Motorola 68000 identifica automaticamente il tipo di proiettile che viene inserito nell'alloggiamento, operazione che può avvenire dall'esterno, mediante una piccola botola nella parte posteriore della torretta, oppure dall'interno, come nel caso in cui si debbano inserire nel sistema automatico di caricamento i colpi di riserva trasportati a bordo. Per effettuare il caricamento la canna, dopo ogni colpo, si riposiziona automaticamente con una depressione di 1,8º, per poi tornare automaticamente in punteria quando il colpo è inserito in camera di scoppio.
Il sistema di caricamento automatico, derivato dall'esperienza accumulata dal semovente da 155/40 mm F1 GCT, gioca un ruolo importante sulle prestazioni del carro. Per esempio è possibile ricaricare in appena 5 secondi e si può registrare una cadenza di tiro di dodici colpi al minuto, in qualsiasi condizione, anche con il mezzo in movimento ad alta velocità su terreno misto, quando l'addetto al caricamento ha sensibili difficoltà a compiere il suo lavoro, in particolare con i pesanti e ingombranti proiettili da 120 mm. L'inserimento di un differente tipo di munizionamento avviene automaticamente e il puntatore e il comandante sanno sempre quanti colpi e di che tipo sono presenti a bordo.
Da segnalare il carattere modulare della protezione e dei sistemi di combattimento: nel primo caso è stata realizzata l'ipotesi di aggiungere ulteriori piastre protettive o di corazza reattiva. Fra gli accorgimenti adottati, la presenza di una protezione migliorata sul cielo della cupola, generalmente trascurata, per contrastare l'azione delle armi controcarro con testate che agiscono contro la parte superiore dei mezzi, come i missili controcarro svedesi RBS-56 BILL, il sistema statunitense BGM-71F TOW 2B o certe submunizioni..
Nel secondo campo, i sistemi di condotta del tiro potranno essere aggiornati sulla base di future trasformazioni e, inoltre, eventuali guasti o danneggiamenti di qualche componente, pur degradando l'efficienza complessiva, non bloccano il sistema di condotta del tiro. La protezione passiva è assicurata da una corazzatura modulare composita, che fa ricorso anche a leghe ceramiche, con una cura particolare per quanto attiene l'arco frontale, inclusa la prima parte della grembiulatura laterale.. Molto curato è anche il rapporto fra scafo e torretta mentre anche i diciotto mortai lancia-fumogeni sono in posizione "annegata", nella parte posteriore della cupola.
Armamento Il carro è equipaggiato con il cannone GIAT CN120-26 da 120 mm a canna liscia (lunghezza 52 calibri), dotato di caricatore automaticoMarsh Gelbart, Tanks: Main Battle and Light Tanks, London, Brassey's UK Ltd, 1996, pp. 28-29, ISBN 1-85753-168-X.. L’arma presenta eccellenti caratteristiche balistiche, con una velocità iniziale dei proiettili APFSDS pari a circa 1.800 m/s. Il sistema di caricamento consente di avere 22 colpi pronti al tiro montati nel caricatore automatico, mentre ulteriori 18 munizioni sono stivate nello scafo.
Il caricatore automatico è collocato nella parte posteriore della torretta, soluzione che offre un livello di sicurezza superiore rispetto al caricatore rotante posizionato sul fondo della camera di combattimento tipico di alcuni carri di progettazione russa. Tra il vano munizioni e la camera di combattimento è presente una paratia protettiva che riduce significativamente il rischio di detonazione delle cariche di lancio in caso di penetrazione, evento che nei carri armati può avere conseguenze catastrofiche.
Il sistema di evacuazione dei fumi non utilizza un tradizionale estrattore (evacuatore) sulla canna, ma si basa sull’immissione di aria compressa.
L’armamento secondario comprende una mitragliatrice coassiale da 12,7 mm e una mitragliatrice da 7,62 mm installata sopra la torretta, azionabile dall’interno del veicolo tramite sistema telecomandato.
Impiego operativo Sviluppato successivamente a mezzi come il Leopard 2 e l'M1 Abrams, il Leclerc presenta alcune soluzioni particolarmente avanzate, soprattutto per quanto riguarda la mobilità e la protezione. Il Leclerc è stato ben presto scelto dall'esercito degli Emirati Arabi Uniti in 390 esemplari. I mezzi per gli EAU hanno un diesel MTU MT-883 con 12 cilindri a V da 1.500 hp e trasmissione automatica HSWL 295. Questo motore è in uso anche all'unica versione del carro, un mezzo recupero corazzato.
Paesi utilizzatori Sono stati prodotti un totale di 862 carri così ripartiti: : 406 carri + 20 mezzi recupero corazzati. In ultima analisi la flotta operativa, in linea con le conclusioni del Livre Blanc del 2008, sarà ridotta ad un volume di 254 unità. : 388 carri + 46 mezzi recupero corazzati + 2 carri da addestramento piloti.
Varianti EMAT prima serie (S1): tranche 1 (1990) 4 esemplari, tutti utilizzati dalla GIAT Industries, per degli studi. tranche 2 17 esemplari, utilizzati nelle scuole di meccanica o riconvertiti in ARV « Mars ». Torretta e blindatura migliorate. tranche 3 (1993) utilizzati come riserva di pezzi di ricambio o riconvertiti in MARS « Moyen adapté de remorquage spécifique ». Gonne di gomma. tranche 4 motore affidabile per il montaggio di sensori migliorati e abbassamento della velocità a vuoto da 1100 giri/min a 900. tranche 5 armature laterali aggiuntive, un migliore controllo della torretta. RT5 riconversione di tutta la prima serie al livello T5 con in più vani portaoggetti supplementari nella parte posteriore della torretta. In servizio attivo. seconda serie (S2): tranche 6 di costruzione equivalente al RT5, ma nuovi e climatizzati. tranche 7 integrazione del sistema di trasmissione di dati con il comando, visore del comandante del catto migliorato (problema di taratura). tranche 8 modernizzazione dell'elettronica. tranche 9 visore SAGEM Iris per il tiro. RT9 aggiornamento al livello T9 di tutti i carri della seconda serie a partire dal 2006. terza serie (SXXI): tranche 10 nuovi moduli di blindatura, moduli ERA, visore con laser e camera Iris. tranche 11 Installazione del sistema di gestione del campo di battaglia ICONE. Leclerc AZUR (Action en Zone Urbaine) sviluppato per supportare le unità di terra in guerriglia urbana, è particolarmente dotato di quattro casse sul retro per il trasporto di munizioni, piccole attrezzature, barelle vincolate per le unità di fanteria mobileRaids, n. 252, Paris, Histoire & Collections, maggio 2007, p. 36.. È riconoscibile per le griglie di tipo "slat armor" che coprono il blocco GMP e la parte posteriore del carro. E anche per il suo dispositivo di visione panoramica montato sul tetto della torretta e il controllo da remoto della torretta di 7,62 mm.
EAU (TROP in origine) I Leclerc tropicali (TROP in seguito EAU) per gli Emirati Arabi Uniti, questa versione, a differenza di quella francese, è equipaggiata di: un motore Diesel MTU MT-883 Ka-500 da 1500 hp e della trasmissione Renk HSWL 295 TM. Gli Emirati Arabi Uniti, che hanno qualche interesse in questa società tedesca (MTU), hanno preferito quel motore, piuttosto che il motore diesel UDV 8X da 1500 hp e la trasmissione Renk/SESM ESM 500 montati sul Leclerc dell'esercito francese (EMAT). Questo motore è anche più affidabile di quello dell'EMAT, ma causa alcuni problemi con la frizione; una climatizzazione meccanica per raffreddare il carro senza provocare correnti elettriche che potrebbero portare alla rivelazione del carro; una termocamera a infrarossi per le operazioni notturne; un sistema di controllo tramite carta 3D; un sistema avanzato che consente al personale di individuare la posizione esatta dei carri armati sul campo di battaglia. È disponibile in due versioni: il Leclerc EAU, carro armato da combattimento; il carro da recupero equipaggiato di tutti i mezzi necessari per il recupero d'urgenza dei carri.
Note
Bibliografia
Voci correlate TR-85