Biografia Terminata la carriera calcistica svolse la professione di assicuratore. Rosato è morto il 20 giugno 2010, dopo essersi ammalato di cancro dieci anni prima.

Quello stesso giorno la nazionale italiana affrontava la nel ; per l'occasione, gli azzurri indossarono il lutto al braccio.Morto Rosato, nazionale col lutto al braccio Ansa.it

Caratteristiche tecniche Soprannominato Faccia d'angelo per via dei tratti gentili del suo viso, in contrasto con i suoi modi decisi e spesso rudi in campo,Addio a Rosato, stopper implacabile dalla faccia d'angelo ilsole24ore.com Rosato era uno stopper di sicuro rendimento,Addio al grande Rosato. Fece volare Milan e Italia Gazzetta.it un combattente strenuo e instancabile che aveva nell’intervento in scivolata la caratteristica tipica del suo repertorio.

Carriera Club

Crebbe calcisticamente nelle giovanili del , la squadra che lo fece esordire in Serie A il 2 aprile 1961 in -Torino (1-1). Da professionista vestì per sei stagioni la maglia granata.

Fu acquistato dal nel 1966, con l'obiettivo di puntellarne il reparto arretrato. L'esordio avvenne il 4 settembre 1966 nella vittoria in trasferta per 3-0 contro il Pisa in Coppa Italia. Nella prima stagione con i rossoneri vinse subito una Coppa Italia e la stagione successiva si riunì a Nereo Rocco, ritornato nel frattempo alla guida tecnica dei rossoneri, con cui aveva vissuto tre stagioni ai tempi del Torino. Quell'anno arrivarono, uno scudetto e una Coppa delle Coppe. Nel 1968-1969 si aggiunse all'albo d'oro personale e rossonero una Coppa dei Campioni e la successiva Coppa Intercontinentale; nella prima, Rosato si distinse per l'ottima marcatura su un giovane Johan Cruijff nella finale vinta dal Milan per 4-1 contro l'Ajax.

Nel 1971-1972 e 1972-1973 vinse con il Milan due ulteriori Coppe Italia ed un'altra Coppa delle Coppe. Proprio nella finale di Coppa Italia contro la Juventus Rosato disputò la sua ultima partita con i rossoneri, con cui disputò complessivamente 269 partite segnando 8 gol. Nel Milan formò un reparto difensivo tra i più forti della storia rossonera insieme a giocatori quali Fabio Cudicini, Karl-Heinz Schnellinger, Angelo Anquilletti e Giovanni Trapattoni. Nell'estate 1973 si trasferì al .

Nel club ligure giocò quattro stagioni, scendendo una volta in Serie B e vincendo una volta il campionato cadetto. Al termine del campionato 1976-1977, Rosato si ritirò dal calcio professionistico. Continuò ancora per due stagioni con la maglia dell', in Serie D, fino al ritiro definitivo nel 1979.

Nazionale

Esordì in nazionale A il 13 marzo 1965 ad Amburgo in -Italia (1-1), dopo qualche partita nella selezione B e nell'Under-21. Con questa rappresentativa aveva vinto nel settembre 1963 i Giochi del Mediterraneo di Napoli, e disputato 4 gare di qualificazione (contro Turchia e Polonia) per il torneo olimpico di ai quali l'Italia si qualificò. Proprio nel debutto con la nazionale maggiore Rosato si guadagnò il soprannome di martello di Amburgo per l'ottima prestazione difensiva in marcatura su Gerd Müller.

Divenne titolare fisso dopo la non positiva prestazione italiana al in Inghilterra, e fece parte della squadra che vinse il che si tenne in Italia.

Due anni dopo prese parte al svoltosi in Messico. Partì dalla panchina, ma proprio nella partita d'esordio degli azzurri Comunardo Niccolai si infortunò e fu proprio Faccia d'angelo a subentrargli. Da quel momento non perse più il posto da titolare e risultò uno dei migliori difensori del mondiale, nel corso del quale fu tra i protagonisti della storica semifinale Italia-Germania Ovest 4-3, partita in cui Rosato si esibì in un salvataggio sulla linea a portiere battuto; giocò anche la successiva finale, persa per 4-1 contro il , venendo infine scelto come miglior stopper del torneo.Italia in lutto, è morto Rosato sportmediaset.mediaset.it

In otto anni vestì complessivamente la maglia della nazionale per 37 volte.

Statistiche Presenze e reti nei club

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1960-1961 A 1 0 CI 3 0 - - - - - - 4 0 1961-1962 A 28 2 CI 1 0 - - - CA 8 1 37 3 1962-1963 A 12 0 CI 2 0 - - - CM 1 0 15 0 1963-1964 A 30 0 CI 4 0 - - - - - - 34 0 1964-1965 A 31 1 CI 1 0 CdC 8 1 - - - 40 2 1965-1966 A 29 1 CI 1 0 CdF 1 0 - - - 31 1Totale Torino 131 4 12 0 9 1 9 1 161 6 1966-1967 A 33 2 CI 5 0 - - - CdA+CM 3+1 0 42 2 1967-1968 A 28 0 CI 9 1 CdC 10 0 - - - 47 1 1968-1969 A 27 1 CI 4 0 CC 7 0 - - - 38 1 1969-1970 A 24 0 CI 3 0 CC 4 0 CInt 2 0 33 0 1970-1971 A 29 0 CI 7 1 - - - - - - 36 1 1971-1972 A 21 0 CI 9 1 CU 5 0 - - - 35 1 1972-1973 A 25 2 CI 7 0 CdC 6 0 - - - 38 2Totale Milan 187 5 44 3 32 0 6 0 269 8 1973-1974 A 30 1 CI 1 0 - - - - - - 31 1 1974-1975 B 35 0 CI 4 0 - - - - - - 39 0 1975-1976 B 16 0 CI 8 0 - - - - - - 24 0 1976-1977 A 3 0 CI 0 0 - - - - - - 3 0Totale Genoa 84 1 13 0 - - - - 97 1 1977-1978 D 18 0 - - - - - - - - - 18 0 1978-1979 D 30 1 - - - - - - - - - 30 1Totale Aosta 48 1 - - - - - - 48 1Totale carriera 450 11 69 3 41 1 15 1 575 16

Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club

Competizioni nazionali

Milan: 1966-1967, 1971-1972, 1972-1973

Milan: 1967-1968

Genoa: 1975-1976

Competizioni internazionali

Milan: 1967-1968, 1972-1973

Milan: 1968-1969

Milan: 1969

Nazionale

Napoli 1963

Riconoscimenti Medaglia d'oro al valore atletico (1970)

Note

Bibliografia Giovanni Tarello, Davide Enrico. Roberto Rosato, Faccia d'Angelo. GS Editrice, Santhià (TO) 2003. ISBN 88-87374-79-1 Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

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