Paderno Dugnano (Paderna Dugnan in dialetto milanese, AFI: , e semplicemente Paderno fino al 1862) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. Il comune fa parte del territorio del Nord Milano.
Geografia fisica
Territorio Il comune sorge nell'alta pianura lombarda, a 163 m s.l.m., nel margine meridionale della Brianza. Il territorio comunale è per la quasi totalità urbanizzato, con l'eccezione della zona agricola orientale e settentrionale compresa nel Parco GruBrìa e di alcune aree a ridosso del fiume Seveso, il corso d'acqua che attraversa la città da nord a sud. Un ulteriore corso d'acqua che attraversa Paderno Dugnano è il canale Villoresi, non lontano dal quale corre il confine che divide Paderno Dugnano dal comune di Varedo.
Facente parte dell'area urbana della Grande Milano, e confinante con i comuni di Bollate, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Limbiate, Nova Milanese, Senago e Varedo, Paderno Dugnano è un comune della prima cintura urbana di Milano ed è situato a circa 12 km, in linea d'aria, a nord da Piazza del Duomo di Milano.
Clima Secondo la classificazione climatica il comune è situato in "zona E", 2404 GR/G e dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.
Situata nell'alta Pianura Padana, Paderno Dugnano ha un clima di tipo continentale con inverni freddi e con molte giornate di gelo ed estati calde, umide e moderatamente piovose; in quest'ultimo periodo, in particolare, le temperature, possono superare i 30 °C e l'umidità che può raggiungere l'80%, causando il fenomeno dell'"afa". Come nel resto della Grande Milano, al contrario, il fenomeno della nebbia, una volta tipico del periodo autunnale e invernale, sta diventando via via sempre meno frequente.
Storia
Da Paderno, in epoca romana, passava la via Mediolanum-Bellasium, strada romana che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Bellasium (Bellagio). Il borgo di Paderno confinava a sud con Cusano e a nord con Dugnano. Una prima esperienza d'unione con la località settentrionale risale all'età napoleonica nel 1810, ma fu interrotta con la proclamazione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1862 assunse il nome ufficiale di Paderno Milanese per distinguersi da altre località omonime.Regio Decreto 14 dicembre 1862, n. 1054.
In seguito all'unità d'Italia si cominciò a pensare alla riorganizzazione interna del paese, così con il regio decreto del 17 marzo 1869 a Paderno Milanese vennero annesse Dugnano, Incirano, Cassina Amata e Palazzolo Milanese. La scelta definitiva del nome da attribuire al nuovo comune unificato fu particolarmente difficoltosa. Un suggerimento arrivò persino da Alessandro Manzoni il quale propose la denominazione di Padergnano che tuttavia fu poco apprezzata.
Nel 1880 il consiglio comunale deliberò il nome di Borgosole, che però risultò poco accetto e venne abolito tramite una petizione firmata dalla maggioranza dei cittadini. Soltanto il 1º febbraio del 1886, in seguito a un regio decreto, venne sancita l'attuale denominazione di Paderno Dugnano.Regio Decreto 7 gennaio 1886, n. 3630.
Simboli
Lo stemma comunale è stato concesso con regio decreto del 24 febbraio 1938.
L'origine di questo stemma risulta essere molto articolata, ma caratterizzata da una ben precisa motivazione di contenuto storico. La figura del castello fa riferimento a un'antica fortificazione, i cui resti sono stati rintracciati sul territorio della frazione di Palazzolo. La figura del caldaio, ovvero della caldaia che sovrasta il castello, deriva dallo stemma della famiglia lombarda dei CalderariStemma della famiglia Calderari di Milano: interzato in fascia: nel 1º d'oro, all'aquila bicipite di nero, ciascuna testa coronata del campo; nel 2º di rosso, al leone illeopardito d'oro; nel 3º d'argento, alla caldaia di nero, ripiena del campo., che dal 1683 era stata investita del feudo di Paderno; il bandato d'argento e di verde di sei pezzi deriva dallo stemma della famiglia milanese dei DugnaniStemma della famiglia Dugnani: troncato: al 1° bandato d'argento e di verde; al 2° di rosso., che dal 1683 risulta siano stati i feudatari della terra di Dugnano; infine le due fasce di rosso in campo d'argento, derivano dallo stemma della famiglia lombarda degli ImbonatiStemma della famiglia Imbonati: d'argento, al castello di rosso, posto sulla pianura di verde, aperto del campo, torricellato di due pezzi, ciascuna torre merlata alla ghibellina, alla campagna fasciata di rosso e d'argento; col capo d'oro, caricato di un'aquila di nero, coronata del campo., che a partire dal 1697 erano stati i feudatari della terra di Cassina Amata, oggi frazione di Paderno Dugnano.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze Con D.P.R. del 25 settembre 1989, al Comune di Paderno Dugnano è stato concesso il titolo di città.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Maria Nascente
Parrocchiale di Paderno Milanese, venne ricostruita a partire dal 1929 su disegno di Alfonso Orombelli e consacrata nel 1934 dall'arcivescovo Ildefonso Schuster. Oratorio della Beata Vergine del Pilastrello Posto al settimo miglio della strada Comasina, l'Oratorio della Madonna del Pilastrello ha un'origine incerta. Già citato nel XIII secolo, l'edificazione di questo oratorio è, molto probabilmente, legata alla strada d'epoca romana lungo la quale sorge ed è proprio la denominazione di "Pilastrello" che potrebbe indicare, appunto, la relazione di quest'oratorio con il cippo miliare che ivi si trovava. Durante il corso degli anni, l'oratorio ha subìto vari lavori, durante uno dei quali venne rovinato il "pilastrello" e l'antico affresco che lo decorava. Inoltre, a causa della poca manutenzione, durante il XX secolo, le condizioni dell'Oratorio del Pilastrello rimasero pessime tanto che, nel 1981, date le pessime condizioni dell'edificio, l'antico Crocefisso del Pilastrello, lì collocato nel 1836 e vittima nel 1897 di un grave sfregio, venne trasferito nella chiesa di Santa Maria Nascente a Paderno, dove è tuttora conservato. L'Oratorio, nonostante fosse curato dalla Parrocchia di Paderno era, fino al 1982, proprietà privata dei nobili De Capitani D'Arzago, prima di diventare di proprietà comunale. Nel 1987, si decide il recupero dell'edificio sottoponendolo a un restauro conservativo realizzando anche un parchetto che seppur soffocato dalla tranvia, dalle strade, da un canale di irrigazione e dalla vicinissima Rho-Monza, voleva essere un richiamo all'antico paesaggio agricolo.
Architetture civili Villa Calderara, Origoni, De Capitani D'Arzago La villa viene costruita dalla famiglia Calderara nella prima metà del Settecento: questa datazione si può evincere da aspetti stilistici particolari come i balconcini in ferro battuto sagomati all'andalusa. L'edificio è stato eretto su precedente edificio medievale e presenta una forma barocchetta, risultato di successive aggiunte e modifiche che hanno complessificato l'originale pianta a "U", composta dal corpo principale (quello che si affaccia lungo l'antica Comasinella, l'attuale via Gramsci) e da due brevi ali minori. Nel 1936, l'ala meridionale del nucleo principale subisce due modifiche in quanto viene alterato l'edificio che prolunga tale ala all'interno del giardino, venendo adibito a scuderie e fienili, e viene alterato il corpo che si addossa al lato meridionale dell'ala sud e costituisce l'attuale ingresso dell'edificio.
Un secolo dopo la costruzione della villa Calderara, la proprietà passa alla famiglia Origoni (o Arrigoni) e successivamente due sorelle di questa famiglia si spartiranno l'eredità familiare: la maggiore, sposata De Capitani, acquisì questa villa, all'altra spettò, invece, la villa Maga, essendo lei divenuta Maga per matrimonio.
Villa Maga, Asinari di Bernezzo, Calderara Costruita tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII, la Villa Maga è un edificio del centro storico di Paderno appartenuto, inizialmente alla famiglia dei Calderari e successivamente ai Maga. L'edificio presenta una pianta a corte con un'ala prominente verso nord; tale ala è raggiungibile tramite un viale alberato privato, visibile dall'antica strada Comasinella. L'ala orientale della villa è sovrastata da una torretta belvedere che permette di affacciarsi sul parco della villa. La torretta è dotata di sei bifore, due per lato sulla facciata meridionale e su quella settentrionale, una per lato sulla facciata occidentale e su quella orientale.
Aree naturali Le campagne del comune fanno parte del parco locale di interesse sovracomunale Grugnotorto Villoresi, e del più piccolo Parco Lago Nord, contenuto al suo interno. Nella frazione di Palazzolo si snoda, all'interno del parco del Grugnotorto, un tratto del canale Villoresi con la relativa pista ciclabile che collega Ticino e Adda.
Società Evoluzione demografica Comune di Paderno 718 nel 1751 857 nel 1771 851 nel 1805 nel 1853 nel 1861
Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di persone, pari al 10,12% dei residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Egitto 925 Romania 806 Albania 450 Perù 359 Ucraina 332 Ecuador 260 Marocco 210 Repubblica Popolare Cinese 188 Bangladesh 134 Filippine 117
Nella città si sta affacciando il fenomeno di quartieri ad alto indice straniero, in particolare nel caso del Villaggio Ambrosiano, dove, al 31 dicembre 2014, su abitanti, si contavano stranieri, ovvero quasi il 26% della popolazione. Mappatura stranieri residenti 2015
Cultura Istruzione Biblioteche Dal 2009, la biblioteca comunale ha sede presso l'ex area della Tilane, a Dugnano. Costruita su progetto dell'architetto Gae Aulenti, la biblioteca dispone di volumi, materiali multimediali, riviste e quotidiani. Fa parte del Culture Socialità Biblioteche Network Operativo (CSBNO).
Villa Gargantini, a Incirano, è stata la sede della biblioteca comunale, prima della costruzione della nuova sede. A seguito del trasferimento, all'interno della villa ha trovato spazio la sede centrale del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest.
Scuole Il sistema scolastico del comune metropolitano si divide in quattro comprensori che raggruppano e amministrano sette scuole dell'infanzia, sei scuole primarie e quattro scuole secondarie di primo grado statali. A queste si aggiunge una scuola secondaria di secondo grado e diverse scuole paritarie di tutti i gradi.
Eventi La Fiera di Primavera La Fiera di Primavera si svolge ogni anno in occasione della quinta domenica di Quaresima e dura generalmente tre giorni. La manifestazione è composta da vari appuntamenti nel cuore della città: la tradizionale sagra delle bancarelle, gli spettacoli, le mostre e tante altre proposte attirano ogni anno a Paderno Dugnano diverse migliaia di persone nella sola giornata di domenica.
La Fiera di Primavera ha origini antiche nel tempo e si radica nella tradizionale civiltà contadina di Paderno Dugnano. La sua costituzione risale precisamente al 15 gennaio 1888, si svolgeva il quinto lunedì di Quaresima e le sue attività sono proseguite sino al 1957. Nel 1981 Nino Matera, memore dei ricordi giovanili, la ripropose e l'antica fiera riprese a vivere.
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