Il terremoto di Zagabria del 2020 è un evento sismico costituito da due scosse maggiori seguite da altre scosse minori. L'epicentro è stato localizzato a nordovest da Zagabria ma è stato avvertito in molte zone dell'area balcanica e in molte zone del Friuli-Venezia Giulia, Veneto e delle Marche. La prima scossa di terremoto viene registrata alle 6:24:03 (5:24:03 UTC) del 22 marzo 2020 a nordovest da Zagabria con una magnitudo 5,5. La seconda scossa di terremoto viene registrata alle 7:01:20 (6:01:20 UTC) dello stesso giorno a nord da Zagabria con una magnitudo 4,9.
Nelle successive due settimane (fino al 5 aprile 2020) nella stessa zona si sono registrati altre 125 scosse di magnitudo uguale o maggiore a 1,3. Sette scosse di queste 125 avevano una magnitudo compresa tra 3,0 e 4,0 su scala Richter. 31 scosse avevano una magnitudo compresa tra 2,0 e 3,0 e le restanti 86 avevano una magnitudo compresa tra 1,3 e 2,0.
Dal 22 al 26 marzo sono state registrate 107 scosse tra cui 7 scosse maggiori o uguali di magnitudo 3,0 mentre le altre sono comprese tra magnitudo 1,3 e 3,0.
La intensità in scala Mercalli della prima scossa è di VII su una scala da 1 a 12.
Danni alle strutture Le forti scosse hanno causato danni ingenti in molte zone della Croazia e della Slovenia. La cattedrale di Zagabria è stata danneggiata: una guglia è parzialmente crollata che è caduta sulla sede arcivescovile. Nella stessa cattedrale è scoppiato anche un incendio che, però, è stato subito domato. Sono stati danneggiati molti palazzi e sono state distrutte diverse automobili.
26.197 edifici hanno subito danni, 1.900 dei quali inutilizzabili. Alcuni quartieri furono lasciati senza elettricità calore e in alcune aree senza internet. Il terremoto ha causato diversi incendi.
La centrale nucleare di Krško, situata a dall'epicentro, non ha subito danni e conferma il suo corretto funzionamento.
Vittime Diciassette persone sono state ferite il 22 marzo, con una ragazza di 15 anni in condizioni critiche. Tre persone sono rimaste ferite nella regione di Krapina e dello Zagorje, 11 a Zagabria e tre nella regione stessa. Il giorno successivo sono stati segnalati altri dieci feriti, per un totale di 27 feriti.
Il 27 marzo un operaio edile cadde a morte da un edificio mentre stava riparando i danni del terremoto.
Le scosse successive +Data ed oraMagnitudo22 marzo - 6:245,122 marzo - 6:323,022 marzo - 6:353,022 marzo - 7:014,922 marzo - 7:413,422 marzo - 9:043,022 marzo - 10:113,023 Marzo - 11:12 3,324 marzo - 20:53 3,2Tra il 22/03 e il 05/032,0 - 3,0Tra il 22/03 e il 05/03 1,3 - 2,04 aprile - 18:001,1 Una scossa di terremoto di magnituto 3,4 è stata registrata alle 18:16:09 (ora italiana) del 3 aprile 2020 a ovest da Longatico in Slovenia ( da Gorizia, da Trieste). La scossa è stata avvertita da poche persone nelle aree Orientali del Friuli-Venezia Giulia.
Aiuti internazionali Otto stati europei hanno offerto assistenza alla Croazia dopo il sisma: Austria: ha inviato 100 tende invernali per cinque persone, 100 kit di illuminazione per tende, 800 letti da campo e 200 sacchi a pelo; Bosnia ed Erzegovina: il governo del cantone Erzegovina ha donato KM ( - kn); Francia: ha inviato 3 tende per dieci persone, 120 letti e 120 sacchi a pelo; Italia: ha inviato 26 tende auto gonfianti; Lituania: ha inviato 21 tende per otto persone, 21 stufe elettriche, 200 sacchi a pelo e 200 letti da campo; Montenegro: ha inviato 30 tende per quattro persone, 200 stufe elettriche, 250 sacchi a pelo e 200 coperte; la città di Cattaro ha donato 5 000 €; Slovenia: ha inviato 60 letti da campo, 60 sacchi a pelo, 20 stufe elettriche e 10 tende invernali per otto persone; Ungheria: ha inviato 200 letti da campo.
L'Unione europea ha fornito assistenza nella mappatura delle aree colpite attivando il progetto Copernicus.
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