Aviano (Davian in friulano, Pleif nella variante locale) è un comune italiano di abitanti del Friuli-Venezia Giulia, nel territorio della ex provincia di Pordenone.

Nota per la presenza sul territorio comunale del massiccio del Monte Cavallo (), Aviano è meta turistica invernale ed estiva della nota località sciistica di Piancavallo () che ospitò dal 1979 ai primi anni novanta varie gare femminili della Coppa del Mondo di sci alpino.

Origini del nome Attestato per la prima volta nel 1161 (in Aviano), è sicuramente un prediale derivato dai nomi personali Avidius o Avi(l)lius, se non direttamente da Avianus.

Giovanni Frau cita numerose paraetimologie: amnis avium "fiume degli uccelli", avia "luoghi disastrati, impervi e fuori strada", avius "fuori da strada frequentata", ad viam "verso la strada", ad Janum "presso (un tempio di) Giano".

Geografia fisica Territorio e ambiente Situato nella fascia pedemontana ai piedi delle Prealpi Carniche, il territorio comunale di Aviano si estende per , nella pianura veneto-friulana, a nord di Pordenone, 40 a est di Belluno, 50 a ovest di Udine, 55 a nord-est di Treviso, 70 a nord di Venezia e 80 a nord-ovest di Gorizia.

Il centro abitato sorge ad un'altitudine di 178 m s.l m. (zona Municipio). La quota minima è di 101 m s.l m., mentre la quota massima è pari a 2.251 m s.l m., in corrispondenza di Cima Manera, la vetta più alta del massiccio del Cavallo.

Clima Il clima di Aviano (classificazione climatica: zona E) è di tipo temperato umido, influenzato dalla vicinanza delle Prealpi Carniche e dalla posizione di raccordo tra la pianura friulana e l'area montana. Gli inverni sono generalmente freddi e piovosi, con frequenti gelate notturne e occasionali nevicate, più frequenti rispetto alla vicina pianura pordenonese. Le temperature medie di gennaio si attestano intorno ai 2-3 °C.

Le stagioni intermedie risultano particolarmente variabili, caratterizzate da rapide alternanze tra periodi miti e fasi più fresche e perturbate. In primavera e in autunno le precipitazioni sono abbondanti, favorite dall'effetto di sbarramento esercitato dai rilievi prealpini. L'estate è generalmente calda ma meno afosa rispetto alle aree di pianura, grazie alle correnti provenienti dalle montagne e alle frequenti precipitazioni temporalesche. Nei mesi di luglio e agosto le temperature massime superano spesso i 28-30 °C, pur mantenendosi generalmente inferiori rispetto alle zone più meridionali della provincia.

Le precipitazioni sono distribuite durante tutto l'anno e raggiungono valori elevati, tipici dell'area pedemontana friulana, con massimi generalmente registrati in primavera e in autunno. La nebbia è un fenomeno relativamente poco frequente e meno persistente rispetto alla pianura, grazie alla maggiore ventilazione e alla vicinanza dei rilievi montuosi.

Stazioni meteorologiche Nel territorio comunale è ubicata la stazione meteorologica di Aviano, utilizzata per il monitoraggio delle condizioni climatiche dell'area pedemontana pordenonese.

Nella tabella sottostante sono riportati i valori climatologici medi relativi al trentennio di riferimento climatico 1961-1990, registrati presso la stazione meteorologica di Aviano; in particolare, i valori medi mensili e stagionali di temperatura e precipitazioni rilevati nel territorio comunale durante tale periodo di riferimento.

Sismologia Il territorio avianese è stato classificato con rischio sismico di grado 2 su 4 ovvero zona con pericolosità sismica media. (Ordinanza del PCM n. 3519/2006).

Storia Reperti ritrovati ad Aviano dimostrano che la zona era popolata sin dall'età del bronzo; i romani colonizzarono il territorio intorno al II secolo a.C.; diventando una zona agricola dipendente dal municipium di Concordia Sagittaria. Il nome stesso, Aviano, deriva da un nome prediale, cioè riferito ad un terreno appartenente ad un proprietario fondiario di nome Avilius o Avidius.

Nell'Alto Medioevo Aviano era composta da pievi e villaggi in corrispondenza delle attuali frazioni. Attorno all'XI secolo su una collina che dominava la pianura circostante venne edificato dal Patriarcato di Aquileia un castello che venne dato a feudatari locali. Il castello fu più volte assediato, durante il XIV secolo prima dai Da Camino e poi dai Carraresi, nel 1411 viene espugnato dalle truppe ungheresi dell'imperatore Sigismondo.

Nel 1420, come tutto il resto del territorio del Patriarcato di Aquileia, Aviano entrò a far parte della Repubblica di Venezia. Nel 1477 e nel 1499 Aviano ed i paesi limitrofi furono devastati da incursioni di truppe turche in cui gran parte della popolazione fu uccisa o fatta prigioniera.

Nel 1631 nella frazione di Villotta nacque Marco d'Aviano, oggi beato, il sacerdote e predicatore dell'ordine cappuccino che fu la guida spirituale dei cattolici durante l'assedio di Vienna del 1683 da parte dell'impero ottomano, il cui fallimento mise fine ai tentativi di sua espansione in Europa occidentale.

Con la caduta della Repubblica di Venezia, Aviano, seguì la sorte del resto del Friuli e del Veneto, fece parte dell'Impero Napoleonico e del Regno Lombardo-Veneto prima di essere annesso al Regno d'Italia nel 1866.

Nel 1911 ad Aviano, fu realizzato uno dei primi campi di aviazione dell'Aeronautica Militare, che negli anni successivi fu ingrandito e acquistò sempre più importanza sino a diventare la base NATO Aviano AB negli anni cinquanta. Alla fine degli anni sessanta la località montana di Piancavallo diventò località di villeggiatura sciistica e per sport invernali.

Simboli Il primo simbolo della Comunità di Aviano è un sigillo della metà del XV secolo riportante un'aquila, ispirata probabilmente all’emblema del patriarcato d'Aquileia. In documenti datati al 1742 è presente un'aquila bicipite sormontata da una corona. L'aquila continuò ad avere due teste anche dopo l'Unità d'Italia ma lo stemma non venne utilizzato durante la prima guerra mondiale poiché troppo simile al simbolo della monarchia austro-ungarica. Nel 1925, l'aquila bicipite venne sostituita con delibera consiliare da un'«aquila italiana a volo spiegato reggente negli artigli un nastro con il motto latino: COMUNITAS AVIANENSIS». Lo stemma comunale venne riconosciuto ufficialmente con decreto del capo del governo del 16 febbraio 1943.

L'emblema attualmente in uso riprende la figura storica dell'aquila bicipite, sormontata da un giglio schiacciato e caricata in petto di uno scudetto d'argento recante la scritta COMUNE DI AVIANO.

Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 1º febbraio 1956, è un drappo di colore bianco fiancheggiato di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa delle Sante Maria e Giuliana, edificata nel 1583 all'interno della cerchia di mura del castello, in stile rinascimentale al suo interno si trova una statua della Pietà in pietra del XV secolo di scuola salisburghese, una statua lignea di Bartolomeo Dell'Occhio ed un fonte battesimale ed una acquasantiera seicenteschi. Chiesa di Santa Giuliana, caratterizzata da importanti affreschi votivi risalenti al periodo romanico-bizantino. Duomo di San Zenone; costruito tra il 1775 ed il 1832, nel coro si trovano tre dipinti del XVI e XVII secolo, di cui uno attribuito alla scuola del Veronese. Chiesa di San Gregorio; in località Castello, all'interno vi è un ciclo affrescato della Passione di Cristo di Gianfrancesco da Tolmezzo risalente alla fine del XV secolo (1497). Santuario della Madonna del Monte: costruito nel 1615 sul luogo di un'apparizione mariana, avvenuta secondo la tradizione nel 1510, fu rimaneggiato successivamente in stile barocco.. Chiesetta di Santa Caterina, in località Marsure, costruita nel XV secolo e affrescata riccamente con scene della vita della Santa. Chiesa parrocchiale di Giais, conserva una pala barocca di Osvaldo Gortanutti. Chiesa parrocchiale di San Martino (frazione di San Martino di Campagna). Custodisce al suo interno una tela di Pomponio Amalteo e alcune opere lignee del XVII secolo. Chiesetta di San Floriano del XV secolo. Chiesa di Santa Maria Maddalena a Villotta di Aviano

Architetture civili Castello di Aviano; costruito nella prima metà del X secolo su una collina, ne restano due torri, resti del mastio e parte della cinta muraria entro la quale si trovano la chiesa di Santa Maria e Giuliana in Castello ed alcune abitazioni. Nella medesima frazione è degno di menzione il Parco Policreti, oggi sede di un golf club. Il paese di Aviano presenta una totalità di 7 ville venete tutelate dall'Istituto Regionale Ville Venete (IRVV). Oltre a Villa Policreti-Fabris con l'annesso oratorio affrescato, sono visitabili Villa Bonassi e Villa Zanussi-Fabris. Si deve poi ricordare l'imponente presenza di Villa Menegozzi-Brazzoduro risalente alla metà del XVIII secolo (l'interno è impreziosito da vedute paesaggistiche eseguita con la tecnica a tempera).

Architetture militari

La Base aerea di Aviano (in inglese Aviano Air Base o semplicemente Aviano AB) è un'infrastruttura militare italiana utilizzata dall'USAF, l'aeronautica militare statunitense. Si trova nel comune di Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, ai piedi delle Prealpi Carniche, circa 15 chilometri a nord di Pordenone. Nella base ha sede il 31st Fighter Wing dell'aeronautica militare statunitense, a sua volta parte dell'USAFE (United States Air Forces in Europe). La base, dal 1992 al 1º novembre 2005, fu anche il quartier generale della Sixteenth Air Force, ora situata alla base aerea di Ramstein in Germania. L'Aeronautica Militare ha il comando dell'aeroporto "Pagliano e Gori" di Aviano, per "garantire la sovranità nazionale e sovrintendere all'applicazione degli accordi bilaterali relativi alla presenza di reparti USAF rischierati sulla base".

Luoghi naturali Piancavallo; località sciistica a ai piedi del Monte Cavallo (), è dotata di piste di discesa e da fondo, impianti di risalita e due palazzetti del ghiaccio. Su una delle cime del Monte Cavallo è posta una Madonna in bronzo, opera dello scultore pordenonese Pierino Sam (1921-2010). Dello stesso autore la statua in bronzo di padre Marco d'Aviano in via Villanova a Pordenone.

Alberi monumentali Nel territorio comunale sono presenti tre alberi compresi nell'Elenco degli alberi monumentali d'Italia, aggiornato alla data del 5.5.2021:

un Faggio (Fagus sylvatica L.) sul Pian delle More, ad un'altitudine di 1170 m s.l.m. (latitudine su GIS 46° 07' 46,3''; longitudine su GIS 12° 31' 41,45''): questo Faggio si presenta con una circonferenza del fusto di 470 cm e si sviluppa per un'altezza di 18 metri; un Acero campestre (Acer campestre L.) sul Colle di San Giorgio, ad un'altitudine di 264 m s.l.m. (latitudine su GIS 46° 04' 36,19''; longitudine su GIS 12° 34' 11,95''): questo Acero vanta una circonferenza del fusto di 679 cm ed un'altezza di 13 metri; una Sofora del Giappone (Styphnolobium japonicum (L.) Schott) a Castello d'Aviano, ad un'altitudine di 131 m s.l.m. (latitudine su GIS 46° 02' 58,95''; longitudine su GIS 12° 33' 51,66''): l'albero, alto 8 metri, ha una circonferenza del fusto di 180 cm.

I tre alberi sono stati classificati come monumentali secondo i criteri di età e/o dimensioni e per forma e portamento.

Società Evoluzione demografica

Lingue e dialetti Ad Aviano, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.La lingua friulana che si parla ad Aviano rientra fra le varianti appartenenti al friulano occidentale.

Particolarità dei cognomi