Simala () è un comune italiano di abitanti della provincia di Oristano in Sardegna.
Storia L'area fu abitata in epoca nuragica e romana, per la presenza nel territorio di alcune testimonianze archeologiche.
Durante il medioevo appartenne al giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Parte Montis. Alla caduta del giudicato (1420) entrò a far parte del Marchesato di Oristano, e alla definitiva sconfitta degli arborensi (1478) passò sotto il dominio aragonese e fu incorporato nell'Incontrada di Parte Montis, divenendo un feudo dei Carroz conti di Quirra. Nel 1603 fu incorporato nel marchesato di Quirra, feudo prima dei Centelles e poi degli Osorio de la Cueva, ai quali fu riscattato nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del Comune di Simala sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 gennaio 2006.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Siti archeologici Nel territorio di Simala sono presenti alcuni resti della presenza umana del periodo nuragico e romano: Nuraghe Spadua Mansio Romana e villaggio medievale di Gemussi Resti strada romana Neapolis-Uselis
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti La variante del sardo parlata a Simala è il campidanese occidentale.
Amministrazione
Note
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