La nazionale di calcio del Mali è la rappresentativa calcistica nazionale del Mali ed è posta sotto l'egida della Fédération Malienne de Football. Fondata nel 1960, è affiliata alla FIFA dal 1962.

Nonostante la nazionale abbia ormai più di cinquant'anni di attività alle spalle e una buona competitività a livello continentale, non ha preso parte alle qualificazioni per il campionato del mondo prima del 2000 a causa di ripetuti abbandoni e non partecipazioni. Si è qualificata per tredici volte alla fase finale della Coppa d'Africa. Il suo miglior risultato nel torneo è la finale persa nel 1972 contro la (3-2), mentre è salita sul terzo gradino del podio nel 2012 e nel 2013 e in tre occasioni (1994, 2002 e 2004) ha chiuso il torneo in quarta posizione.

Ha vinto 3 Coppe Amílcar Cabral (1981, 1989, 2001).

Nel 2010, nella prima partita del primo turno della Coppa d'Africa, è stata protagonista di una rara rimonta da 0-4 a 4-4 contro l', avvenuta nell'ultimo quarto d'ora di gioco.

Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento raggiunto è stato il 23º posto nel giugno 2013, mentre il peggiore è stato il 117º posto di ottobre 2001; occupa il 54º posto della graduatoria.

Storia Esordi e ascesa ai vertici del calcio africano (1960-1972)

Il Sudan francese ottiene l'indipendenza dalla Francia nel 1960 e diviene Federazione del Mali insieme al Senegal. Qualche mese dopo, la federazione si scioglie e nasce la Repubblica del Mali.

Dopo la fondazione della federazione calcistica del Mali, nel 1960 la nazionale partecipa alla Coppa Kwame Nkrumah, dove vince contro la il 10 luglio a Bamako grazie ad un gol di Karounga Kéïta.

La Repubblica del Mali gioca il suo primo match dopo l'indipendenza il 22 settembre 1960 contro la . L'8 novembre 1960 a Lagos vince per 3-1. Questa la formazione maliana scesa in campo: Abdoulaye Traoré dit M'Baye Elastique, Bouaré, Oumar Traoré, Labass, Bakaridian Samaké, Seydou Daw, Abdoulaye Diawara "Blocus", M'Baye Niambélé, Boubacar Touré, Karounga Kéïta.

Finalista della Coppa Kwame Nkrumah del 1963, perde per 4-0 con il ad Accra, dopo aver eliminato, il 24 febbraio 1963, il nel primo incontro tra le due squadre dopo la separazione della Federazione del Mali, avvenuta il 19 agosto 1960. In quella squadra figurano Ousmane Traoré "Ousmanebléni", Abdoulaye Diawara “Blocus”, il portiere Abdoulaye Traoré "Elastic".

Il Mali prende poi parte alle eliminatorie della Coppa d'Africa 1965, blog de football-malien, 12 février 2004.

Nel 1965 è finalista dei Giochi panafricani di Brazzaville, in Congo, dove in finale affronta i padroni di casa. La partita si conclude sullo 0-0 dopo due tempi supplementari, uno di 30 e uno di 20 minuti. Avendo ottenuto più calci d'angolo dei maliani (7 contro 2), i congolesi vinsero il trofeo, come previsto dal regolamento.

Il Mali partecipa per la prima volta alla Coppa d'Africa in occasione dell'edizione del 1972. Allenata dal tedesco Karl-Heinz Weigang, L'Essor, 17 décembre 2009, la squadra giunge in finale, a Yaoundé contro la e perde per 3-2. Il maliano Fantamady Keita si laurea miglior marcatore del torneo con 5 reti.

Declino del calcio maliano (1972-1994) A quattro anni dall'inizio della dittatura militare di Moussa Traoré, durata dal 1968 al 1991, la nazionale maliana entra in una fase di declino. La squadra non parteciperà ad alcuna fase finale della Coppa d'Africa (per mancate qualificazioni o iscrizioni) e per un anno sarà esclusa dalla CAF dai tornei continentali a seguito delle minacce rivolte dal colonnello Tiécoro Bagayoko, membro del Comitato militare di liberazione nazionale e capo dei servizi di sicurezza del Mali, nei riguardi della classe arbitrale.

In questo periodo il Mali mette a referto la migliore vittoria della sua storia, battendo per 6-0 la il 1º maggio 1975, e una delle sconfitte più larghe della sua storia, perdendo per 7-0 contro l' il 13 novembre 1988.

Nel 1989 il Mali vince per la prima volta la Coppa Amílcar Cabral, bamanet.net, 17 settembre 2010.

Nel 1991, deposta la dittatura militare, la nazionale maliana di calcio torna sulla scena internazionale.

Una schiarita e risultati altalenanti (1994-2002) Dopo un'assenza di ventidue anni, il Mali si qualifica per la Coppa d'Africa in occasione dell'edizione del 1994, giocata in Tunisia, rfi.fr, L'Essor, 21 gennaio 2004. Il 26 marzo 1994 batte a Tunisi la padrona di casa per 2-0 di fronte a 45.000 spettatori, nella gara inaugurale del torneo. Pur perdendo due giorni dopo contro lo (0-1) a Tunisi, si qualifica per la fase successiva grazie al secondo posto nel girone. Ai quarti di finale, il 2 aprile, elimina l' battendolo per 1-0 sempre a Tunisi, prima di cadere per 2-4 ai tiri di rigore nella semifinale del 6 aprile contro la poi vincitrice del trofeo (2-2 dopo i tempi supplementari). Nella finale per il terzo posto, il 10 aprile a Tunisi, perde per 3-1 contro la , chiudendo al quarto posto.

Nel 1997 il Mali vince per la seconda volta la Coppa Amílcar Cabral. Il 5 settembre di quell'anno fa, invece, registrare una delle peggiori sconfitte della propria storia, perdendo per 8-1 contro il .

Ritiratasi prima del sorteggio delle qualificazioni CAF sia al sia al , nelle qualificazioni al la selezione maliana delude ed esce già contro la nel turno preliminare dell'aprile 2000.

Dal 1996 al 2000 il Mali manca la qualificazione a tre edizioni consecutive della Coppa d'Africa (1996, 1998 e 2000), ma ottiene il terzo posto al mondiale Under-20 del 1999 in Nigeria, torneo che vede emergere giovani talenti quali Seydou Keita (eletto miglior giocatore del torneo) e Mahamadou Dissa (capocannoniere della manifestazione).

Ritorno ai vertici continentali (2002-2004) Ammessa alla fase finale della Coppa d'Africa 2002 in qualità di nazionale del paese ospitante, la compagine maliana riesce a raggiungere la semifinale del torneo. Superato il girone alle spalle della con due pareggi (1-1 contro la e 0-0 contro la Nigeria) e una vittoria 2-0 contro l'), la squadra elimina ai quarti il (2-0 con gol di Bassala Touré e Dramane Coulibaly), ma in semifinale, di fronte ai 50.000 spettatori di Bamako, perde per 3-0 contro il poi vincitore del trofeo. Nella finale di consolazione è sconfitto per 1-0 dalla Nigeria e chiude quarto, come sei anni prima, Sud Quotidien, 7 febbraio 2002.

Presente anche alla Coppa d'Africa 2004 dopo aver vinto il girone di qualificazione sorpassando lo per una migliore differenza reti, il Mali riesce a confermarsi tra le prime quattro nazionali d'Africa. Vinto il girone con , e (3-1 al Kenya, 3-1 al Burkina Faso e 1-1 con il Senegal), elimina ai quarti la (2-1), ma è eliminato in semifinale dal (4-0) (2-1). La finale per il terzo posto è ancora una volta contro i nigeriani, che si impongono per 2-1, lasciando al Mali il quarto posto. Frédéric Kanouté, autore di 4 gol, figura nella squadra ideale del torneo ed è capocannoniere di questa edizione della Coppa d'Africa insieme ad altri tre calciatori.

Nel 2005 il Mali vince a Bamako la Coppa delle nazioni dell'Africa occidentale, allafrica.com, 28 febbraio 2005.

Delusioni (2006-2010) Dopo un biennio tutto sommato soddisfacente, il Mali attraversa una fase di crisi di risultati, malgrado possa contare su una generazione di calciatori molto validi affermatisi nei campionati europei, come Frédéric Kanouté (), Mamadou Diarra (Real Madrid), Momo Sissoko (Juventus), Seydou Keïta (Barcellona).

Malgrado un organico sulla carta di prim'ordine, il Mali manca sia la qualificazione alla Coppa d'Africa 2006 che al (penultimo nel girone di qualificazione), afribone.com, 29 marzo 2005.

Nel 2007 vince per la terza volta la Coppa Amílcar Cabral, allafrica.com, 12 dicembre 2007.

Si qualifica per la Coppa d'Africa 2008 vincendo il girone eliminatorio grazie al successo all'ultima giornata contro il (2-0). Inserito in un girone con , Nigeria e , ottiene tre punti contro il Benin (1-0), un punto contro la Nigeria (0-0) e perde contro la Costa d'Avorio (3-0), venendo eliminato al primo turno del torneo per la prima volta nella sua storia, afribone.com, 31 gennaio 2008, Avant France A’ - Mali, 21 marzo 2008.

Nel 2008, con una squadra composta da calciatori militanti nel campionato locale, prende parte al Torneo dell'Unione economica e monetaria ovest-africana, dove perde in finale a Bamako ai rigori contro la Costa d'Avorio.

Il Mali fallisce anche la qualificazione al . Malgrado qualche sconfitta sorprendente (contro e ), vince il girone eliminatorio del secondo turno e accede al terzo turno di qualificazione, dove nel gruppo trova Ghana, Benin e Sudan. Chiude al terzo posto, a quattro punti dal Ghana capolista, e manca l'accesso a , ma ottiene la qualificazione alla Coppa d'Africa 2010. Nella fase finale del torneo continentale esce però al primo turno, nel girone con i padroni di casa dell', dell'Algeria e del . Pareggia con l'Angola (4-4), perde con l'Algeria (1-0) e batte il Malawi (3-1), terminando il girone al terzo posto, a un punto dall'Angola e a pari punti con l'Algeria, journaldumali.com, 26 gennaio 2010, journaldumali.com, 19 janvier 2012, bamanet.net, 25 gennaio 2010.

Rinascita (2010-2013) Il Mali è finalista del Torneo dell'Unione economica e monetaria ovest-africana del 2001, sconfitto in finale contro il Senegal con una squadra interamente composta da giocatori militanti nel campionato maliano, rfi.fr, 6 novembre 2011.

Dopo la bruciante eliminazione alla Coppa d'Africa 2010, la federazione ingaggia il francese Alain Giresse al posto del CT Stephen Keshi. Il debutto nelle eliminatorie della Coppa d'Africa 2012 è negativo a causa della sconfitta per 1-0 in casa di , ma nella gara di ritorno il Mali vince per 3-0 e poi si rilancia battendo la Liberia per 2-1. Il cammino del nuovo CT prosegue con una vittoria contro la (3-1) e una sconfitta di misura contro la Costa d'Avorio.

La fase finale della Coppa d'Africa 2012 vede il Mali, capitanato da Seydou Keita, decimato dalle assenze. Mancano Mohamed Sissoko (ritiratosi temporaneamente dalla nazionale), football365.fr, 5 febbraio 2012, Mahamadou Diarra (svincolato), Adama Coulibaly, Sigamary Diarra, Amadou Sidibé, L'Essor, 10 gennaio 2012, Mahamane Traoré, Mohamed Fofana e Khalilou Traoré (tutti infortunati), rfi.fr, 23 gennaio 2012.

La competizione parte con una vittoria per 1-0 contro la e prosegue con la sconfitta per 2-0 contro il Ghana. Il successo contro il grazie ad un gol di Seydou Keita consente ai maliani di qualificarsi ai quarti di finale, dove la squadra di Giresse elimina il ai tiri di rigore (l'ultimo tiro dal dischetto, quello decisivo, è di Keita). In semifinale, contro la Costa d'Avorio di Didier Drogba, il Mali perde per 1-0, ma vince per 2-0 contro il Ghana la finale di consolazione, chiudendo così terzo, slateafrique.com, 11 febbraio 2012, maliweb.net, 14 febbraio 2012. Cheick Diabaté, autore di 3 gol, è capocannoniere del torneo ex aequo con un altro calciatore. Adama Tamboura e Seydou Keita figurano nell'undici ideale della Coppa d'Africa redatto dalla CAF e Cheick Diabaté è tra le riserve della squadra ideale del torneo, malifootball.com, 16 febbraio 2012. Nel torneo si mettono in luce anche il 23enne Samba Diakité, afriqueencouleur.blogspot.fr, 14 febbraio 2012 e il portiere Soumbeyla Diakité, protagonista contro la Guinea, journaldumali.com, 28 gennaio 2012. La squadra maliana torna dunque sul podio continentale dopo quarant'anni, vincendo per la prima volta la finale per il terzo posto, già persa in tre occasioni (1994, 2002 e 2004), lequipe.fr, 11 febbraio 2012.

Nel maggio 2012 Giresse non raggiunge un accordo sul rinnovo del contratto e lascia la panchina della nazionale, rfi.fr, 9 maggio 2012. La federazione ingaggia al suo posto Amadou Pathe Diallo, malifootball.com, 12 maggio 2012, in attesa della nomina di Patrice Carteron, in carica dal luglio 2012, rfi.fr, 13 luglio 2012.