Lagos (; )) è una città della Nigeria, che dall'indipendenza del Paese fino al 1991 ne fu capitale prima di essere rimpiazzata da Abuja.

Fa parte dello stato federato di Lagos e si affaccia sul golfo di Guinea, nell'oceano Atlantico orientale; ha una popolazione di abitanti, che ne fanno la più popolosa area urbana dell'Africa dopo quella del Cairo, ma diventa la prima, altresì, considerandone l'intera area metropolitana, che supera i 21 milioni d'abitanti. La città è protagonista di un'intensa crescita demografica nel XXI secolo, tanto da essere stata considerata prima città in Africa e settima nel mondo sotto tale indicatore.

I territori sono separati da insenature che costeggiano la foce sud-occidentale della Laguna di Lagos, mentre sono protetti dall’Oceano Atlantico da isole barriera e lunghe lingue di sabbia come Bar Beach, che si estendono fino a 100 km a est e a ovest della foce.

Grazie al suo aeroporto internazionale, ai tre porti (Apapa, Tin Can Island e il porto d’alto mare di Lekki), alle quattro autostrade (verso Badagry, Abeokuta, Ibadan e Calabar, quest’ultima in costruzione dal 2023 e parzialmente operativa nel 2026) e il collegamento ferroviario a scartamento standard per Abeokuta e Ibadan, la città è ben collegata dal punto di vista dei trasporti e gestisce l’88% delle esportazioni della Nigeria. Il sistema di trasporto ferroviario urbano (la “Linea Blu” e la “Linea Rossa”) è considerato uno dei più moderni del suo genere in Africa.

Lagos è nota soprattutto come il principale centro finanziario dell’Africa occidentale e centrale, sede di istituzioni finanziarie quali Access Bank, First Bank of Nigeria e Zenith Bank. Qui ha sede la borsa valori nigeriana. Tra gli altri principali datori di lavoro figurano due birrifici, tre grandi cantieri navali e le sedi centrali di diverse compagnie aeree africane. Lagos è anche il centro farmaceutico dell’Africa occidentale. Conta oltre 20 data center operativi e filiali di Microsoft, Equinix e Google. Cinque delle sette start-up africane del settore high-tech con un valore superiore a 1 miliardo di dollari USA (“unicorni”) hanno sede a Lagos. Il datore di lavoro con il maggior numero di dipendenti è la raffineria Dangote, che, una volta ampliata, diventerà la più grande raffineria di petrolio al mondo.

Lagos ospita quattro università pubbliche (LASU, UNILAG, LASUSTECH e LASUED) e sei università private, oltre a strutture scientifiche come l’Istituto di Oceanografia e l’Istituto di Ricerca Medica. Lagos è anche un centro culturale. Il Teatro Nazionale delle Arti a Surulere, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (nello stesso edificio), il Centro per le Arti Nere e Africane in Broad Street, il Museo Nazionale e il Centro John Randle per la Cultura Yoruba a Onikan, oltre a gallerie private come la Nike Art Gallery, mettono in mostra la cultura nigeriana. Il conservatorio MUSON Centre, numerose orchestre e cori locali (come il Lagos City Chorale o il Coro della Cattedrale di Cristo), nonché scrittori come Sefi Atta, Oyinkan Braithwaite e Ayòbámi Adébáyò e artisti come Dotun Popoola, Peju Alatise, Idowu Sonaya e Collins Abinoro Akporode rappresentano la scena creativa di Lagos. Inoltre, Lagos è il centro dei media e del cinema nigeriano, “Nollywood”. La città sulla laguna è anche un punto di riferimento per la musica dell’Africa occidentale (“Afrobeats”); nei suoi studi di registrazione hanno mosso i primi passi star nigeriane come Wizkid, Tems, Davido e Asake. Anche star internazionali come Paul McCartney, James Brown, Ed Sheeran e Beyoncé hanno registrato qui i loro album.

Geografia fisica Territorio Il principale centro amministrativo e commerciale di Lagos è l'isola omonima, collegata alla terraferma da tre larghi ponti: Eko Bridge, Carter Bridge e Third Mainland Bridge. Le isole di Ikoyi e Victoria sono collegate a quella di Lagos Island. Le principali strutture portuali si trovano ad Apapa che fronteggia la Lagos Island. Altri distretti in terraferma includono Ebute-Metta, Surulere, Yaba (sede della Lagos University), Mushin, e Ikeja, dove ha sede il Murtala Mohammed International Airport.

Clima Lagos si trova appena 6° a nord dell'equatore, e questo conferisce al suo clima un'elevata costanza nel valore delle sue temperature. Tanto che tra la temperatura massima media dei suoi mesi più caldi, gennaio e febbraio, e quella minima media del suo mese più freddo, settembre, ci sono appena 7 °C di scarto. Nonostante queste sue caratteristiche il clima della zona non è definibile equatoriale, termine che propriamente si può riferire solo alle zone rivestite da foresta pluviale, ma è principalmente riconducibile alla Classificazione Köppen Aw, che si riferisce al cosiddetto clima tropicale della savana. La stagione umida va da fine marzo a ottobre, quella secca da novembre a marzo. Complessivamente, la città risulta molto piovosa, con le precipitazioni totali annue che superano i 1500 mm.

Storia Costruita sulla terraferma e su una serie di isole che circondano la laguna omonima, Lagos è sempre stata una città molto importante nell'ambito del commercio atlantico. Infatti la sua posizione ne fa uno dei pochi porti naturali della costa atlantica e di conseguenza uno dei luoghi di maggior contatto con gli europei.

Le origini Antico nome della città era Eko, che gli Yoruba utilizzano ancora per riferirsi a Lagos. “Eko” significa “campo di guerra”, ma può essere interpretato anche come un termine derivato da “Oko”, che in linguaggio Yoruba significa “fattoria di manioca”. “Lagos”, che in portoghese significa “laghi”, fu un nome dato alla città dai coloni europei. Un'altra spiegazione del nome è l'omonimia con la città portoghese di Lagos, che al tempo delle grandi esplorazione era centro di partenza per grandi spedizioni in direzione del continente africano. Per tutta la sua storia, in questi territori hanno vissuto molti gruppi etnici differenti, spesso in guerra reciproca tra loro. Durante le prime colonizzazioni, attraversò anche un periodo di dominio del Regno del Benin.

Lagos era originariamente abitata dalla tribù Awori dell'etnia Yoruba. Nel XV secolo la zona fu conquistata dall'Impero del Benin e l'isola di Lagos divenne un campo di guerra chiamato "Eko" sotto il dominio dell'Oba Orhogba, a quel tempo Oba del Benin. Da quel momento un altro Oba fu insediato a Lagos, che doveva occuparsi di curare gli interessi del regno del Benin, ma che possedeva comunque una discreta autonomia dal potere centrale. Il primo Oba di Eko fu Ashipa.

La colonizzazione europea L'esploratore portoghese Rui de Sequeira esplorò l'area nel 1472, dandole il nome di Lago de Curamo, e i portoghesi vi stabilirono una base di approdo commerciale. Fino all'Ottocento fu un centro importante nel commercio delle spezie, dell'avorio, e soprattutto basava buona parte della sua economia sulla tratta degli schiavi. A gestire la tratta nella zona erano, pur sempre facendo riferimento ai mercanti portoghesi o europei, gli Yoruba, capeggiati dall'Oba di Lagos, il tradizionale sovrano della città.

Nel 1841 la salita al trono dell'Oba Akitoye segnò un'importante svolta nei rapporti di forza ed economici che legavano la città al grande commercio e all'occidente: egli infatti vietò il commercio degli schiavi, ottenendo l'opposizione dei commercianti locali, tra i quali spiccava Madam Tinubu. Questi deposero il re e insiediarono al trono suo fratello, Kosoko. Durante l'esilio Akitoye strinse rapporti con gli inglesi, che avevano vietato il commercio degli schiavi già nel 1807, e ottenne il loro supporto per riconquistare il potere, che riottenne nel 1851, anno in cui ridiventò Oba di Lagos.

Lagos fu formalmente annessa all'impero britannico nel 1861, ma questo evento non intaccò il trono dell'Oba che, pur perdendo tutti i suoi poteri effettivi, rimase, e rimane tuttora, la figura-riferimento della città. Quest'evento ebbe comunque l'effetto di dare la spallata definitiva al commercio degli schiavi e stabilì il controllo britannico sul commercio delle palme e di altri beni. Nel 1887 entrò a far parte della nascente Royal Niger Company, e quando nel 1914 la Nigeria divenne ufficialmente colonia dell'impero britannico, con la creazione del Protettorato della Nigeria, Lagos ne divenne la capitale. Mantenne questo status anche dopo la decolonizzazione, fino al 12 dicembre 1992, quando la capitale fu trasferita ad Abuja.

Vicende recenti

Nell'ultimo secolo è stata oggetto di ingenti flussi migratori, che hanno portato la sua popolazione a crescere enormemente. In particolare, oltre a cittadini provenienti da tutta la Nigeria, si sono insediati nella zona immigrati provenienti dalle altre nazioni dell'Africa occidentale, e molti ex-schiavi creoli provenienti da Freetown in Sierra Leone, dal Brasile e dalle Indie occidentali. Gli immigrati creoli avevano il vantaggio di aver ricevuto un'istruzione di stampo occidentale e di avere una conoscenza del mondo maggiore di chi invece era nato e aveva vissuto sempre a Lagos, portando così un contributo considerevole alla modernizzazione della città, e la loro conoscenza dell'architettura portoghese può ancora essere osservata nell'architettura dell'isola di Lagos.

La città conobbe il suo periodo d'oro nel periodo del boom economico nigeriano, negli anni sessanta, fino allo scoppio della guerra civile nigeriana, combattutasi tra il 1967 e il 1970, nella quale la sua sicurezza fu messa a serio repentaglio dal fatto che le milizie indipendentiste del Biafra giunsero ad appena 200 km dalla città.

Come già citato prima, dal 12 dicembre 1992 la capitale dello Stato venne trasferita da Lagos ad Abuja.

Attualmente Lagos è il centro di un'enorme area metropolitana di oltre 11 milioni di abitanti. Sebbene, pur avendo perso lo status di capitale, rimanga il principale centro finanziario ed economico della Nigeria e sia uno dei più importanti porti dell'Africa occidentale, conserva tutti gli squilibri e le contraddizioni delle grandi metropoli africane. Infatti anche qui sono presenti vaste baraccopoli (come Makoko, demolita nel luglio 2012) prive di fogne e di servizi elementari, che favoriscono la formazione di microcriminalità cittadina e di fenomeni più o meno ampi di gangsterismo, che arrivano talvolta a lambire e a incancrenire la vita politica locale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Edifici religiosi

Sinagoga Chiesa di tutte le Nazioni è stata costruita nel 2004 Chiesa Cattedrale di Cristo nel centro di Lagos (quartiere Marina su Ikoyi)

Edifici civili Per l'architetto olandese Rem Koolhaas, lo sviluppo urbano di Lagos è esemplare per le metropoli del XXI secolo. Nel 2002, Lagos è stata una delle città piattaforma africana della mostra d'arte Documenta 11.

Un edificio molto suggestivo a Lagos è anche il Teatro Nazionale con la sua base ovale. Nell'edificio non solo vengono rappresentate opere teatrali, ma vengono anche esposte varie maschere e sculture. Da vedere anche il Surulere National Stadium, dove la nazionale di calcio della Nigeria gioca le sue partite internazionali.

Lagos Island, Ikoyi e Victoria Island sono collegate alla terraferma di Lagos da tre ponti: l'Eko Bridge, il Carter Bridge e il Third Mainland Bridge. Dal 1933 al 1969, il Carter Bridge è stato l'unico collegamento con l'isola di Lagos, un fatto che ha causato un'enorme congestione del traffico, dato che quasi tutti i ministeri erano situati sull'isola in quel periodo. La costruzione del "4° ponte sulla terraferma", che è in discussione dal 2003, inizierà "quest'anno", secondo un discorso di Capodanno del governatore Sanwo-Olu il 3 gennaio 2022.

Parchi e piazze