Lo HMS Encounter (pennant number H10) fu un cacciatorpediniere della Royal Navy britannica appartenente alla classe E, entrato in servizio nel settembre del 1934.

Attivo durante la seconda guerra mondiale, il cacciatorpediniere servì su un gran numero di teatri bellici tanto in Europa quanto in Asia. Allo scoppio della guerra lEncounter fu in forza alla Home Fleet, operando nella scorta ai convogli nelle acque di casa oltre a prendere parte alla campagna di Norvegia. Nel luglio 1940 fu inviato a operare nel teatro bellico del mar Mediterraneo, servendo tanto in forza alla Force H di Gibilterra che alla Mediterranean Fleet di base ad Alessandria d'Egitto: tra le varie azioni, il cacciatorpediniere prese parte alla battaglia di capo Teulada e al bombardamento navale di Genova, nonché a svariate operazioni di protezione dei convogli diretti a Malta. Nel novembre 1941 infine l'unità fu riassegnata in forza alla Eastern Fleet nell'oceano Indiano, trasferendosi ai primi di dicembre nella base di Singapore.

Dopo l'ingresso in guerra dell'Impero giapponese e l'avvio delle operazioni belliche sul fronte del Pacifico, lEncounter prese parte alla campagna delle Indie orientali olandesi con le forze inter-alleate dell'American-British-Dutch-Australian Command. Sopravvissuto indenne alla grave sconfitta alleata nella prima battaglia del Mare di Giava del 27 febbraio 1942, mentre cercava di evacuare da Giava lEncounter finì affondato il 1º marzo seguente da unità navali giapponesi durante la seconda battaglia del Mare di Giava.

Storia Entrata in servizio e prime operazioni Impostata nei cantieri della Hawthorn Leslie and Company di Hebburn il 15 marzo 1933, la nave fu varata il 29 marzo 1934 con il nome di Encounter ("incontro", "scontro" in lingua inglese), quinta unità della Royal Navy a portare questo nome; l'unità entrò poi in servizio il 2 novembre 1934, venendo assegnata alla 5th Destroyer Flotilla della Home Fleet. Durante il periodo interbellico la nave fu più volte rischierata nel mar Mediterraneo, in particolare durante il periodo di crisi diplomatica tra Regno Unito e Regno d'Italia conseguente la guerra d'Etiopia e poi durante la guerra civile spagnola, quando pattugliò le acque della penisola iberica in funzione di contrasto del contrabbando di armi; per tre volte la nave riportò danni in collisioni accidentali durante i suoi periodi di servizio nel Mediterraneo. Benché designato per essere passato in riserva all'inizio del 1939, il cacciatorpediniere rimase invece in condizioni di armamento con una ciurma composta di riservisti richiamati in servizio.

Con l'aumentare delle tensioni belliche in Europa, alla fine di agosto 1939 lEncounter fu portato in piena condizione di combattimento e assegnato alla 12th Destroyer Flotilla di base a Portland nel sud dell'Inghilterra; il 26 agosto la nave partecipò a una rivista navale a Weymouth alla presenza del sovrano Giorgio VI del Regno Unito. Dopo l'inizio delle ostilità con la Germania nazista il 3 settembre 1939, il cacciatorpediniere fu impegnato nel pattugliamento degli approcci sud-occidentali alle isole britanniche e nella scorta ai convogli di mercantili che arrivavano nel Regno Unito attraverso l'oceano Atlantico; dopo aver riportato danni a causa del maltempo in ottobre, la nave fu sottoposta a riparazioni nei cantieri della base navale di Devonport, al termine dei quali in novembre fu rischierata nella base settentrionale di Scapa Flow. Da qui lEncounter operò in difesa dei convogli che facevano la spola tra la Scozia e la Norvegia: fino alla fine di marzo 1940 il cacciatorpediniere partecipò alla protezione di otto convogli lungo la rotta Methil - Bergen senza far registrare scontri con il nemico.

Il 4 aprile 1940 lEncounter scortò a Flakstadøya nelle isole Lofoten la petroliera British Lady, incaricata di supportare le unità posamine britanniche assegnate all'imminente operazione Wilfred (il minamento delle rotte commerciali seguite dai tedeschi in Norvegia). L'azione britannica fu prevenuta il 9 aprile seguente dall'avvio dell'invasione tedesca della Norvegia, e lEncounter fu quindi riassegnato alla forza da battaglia della Home Fleet per operare nelle acque norvegesi: nelle settimane seguenti la nave fu assegnata a operazioni di scorta e appoggio alle unità terrestri degli Alleati impegnate negli scontri della battaglia di Narvik, conducendo anche il 24 aprile un bombardamento della stessa Narvik inserita in una formazione capitanata dalla nave da battaglia . Dai primi di maggio l'Encounter operò invece come unità di scorta per la portaerei al largo delle coste norvegesi, prima di rientrare a Rosyth per sottoporsi a lavori di manutenzione di routine.

Il 2 giugno 1940 lEncounter e il cacciatorpediniere fornirono protezione alle operazioni di recupero di materiale dal relitto della nave posareti Astronomer, silurata da un U-Boot e incagliata al largo di Kinnaird Head. Dopo aver subito danni a causa di un incaglio, l'Encounter fu messo in cantiere a Sheerness per lavori di riparazione protrattisi dal 20 giugno al 19 luglio 1940.

Servizio nella Force H Al rientro in squadra lEncounter fu riassegnato al teatro bellico del mar Mediterraneo, dove dal giugno precedente avevano avuto inizio le ostilità con l'Italia; il cacciatorpediniere raggiunse quindi Gibilterra il 30 luglio scortando un convoglio di rifornimenti, e una volta a destinazione fu messo in organico alla locale Force H britannica dell'ammiraglio James Somerville. Già il 31 luglio lEncounter partecipò alla sua prima azione nel teatro, scortando con altri cacciatorpediniere la portaerei diretta a lanciare velivoli di rinforzo per la guarnigione di Malta (operazione Hurry); completato il lancio dei velivoli, la formazione si riunì a sud della Sardegna con il resto della Force H (nel frattempo impegnata a lanciare attacchi aerei su Cagliari), rientrando a Gibilterra il 4 agosto. Tra il 30 agosto e il 5 settembre seguenti lEncounter fu impegnato invece negli eventi dell'operazione Hats, scortando uno scaglione delle forze di Somerville diretto a lanciare attacchi aerei nel sud della Sardegna per coprire una serie di movimenti navali britannici nel Mediterraneo centrale.

Tra il 12 e il 14 settembre lEncounter scortò l'incrociatore da battaglia , uscito da Gibilterra per impedire la sortita in Atlantico di una formazione di unità navali francesi fedeli al Governo di Vichy; l'operazione non andò a buon fine per i britannici, e le navi francesi evasero l'intercettamento andando poi a giocare un ruolo importante nel successivo insuccesso alleato nella battaglia di Dakar del 23-25 settembre. Tra settembre e ottobre 1940 lEncounter fu impegnato in missioni di pattugliamento anti-sommergibili e di scorta ai convogli fuori da Gibilterra, comprensivi anche del monitoraggio dei movimenti delle navi di Vichy da e per il porto di Casablanca. Il 6 novembre il cacciatorpediniere salpò di scorta al Renow inviato a coprire l'arrivo di alcuni convogli a Gibilterra; al largo di Cabo de São Vicente lEncounter speronò intenzionalmente il sommergibile britannico dopo averlo erroneamente scambiato per un battello nemico: pur danneggiato, il sommergibile riuscì comunque a rientrare a Gibilterra. Dopo aver riportato danni strutturali nella collisione, lEncounter rientrò a Gibilterra il 7 novembre con la scorta del cacciatorpediniere per sottoporsi a lavori di manutenzione.

Tornato in squadra, il 25 novembre lEncounter lasciò Gibilterra con il resto della Force H per coprire l'invio di un convoglio di rifornimenti diretto a Malta (operazione Collar). Il cacciatorpediniere fu quindi presente, il 27 febbraio seguente, alla battaglia di capo Teulada, un inconcludente scontro nelle acque a sud della Sardegna tra le navi di Somerville e la flotta da battaglia italiana conclusosi con un ripiegamento reciproco dopo un breve scambio di cannonate; lEncounter rientrò quindi senza danni a Gibilterra il 29 novembre con il resto della Force H. Tra il 20 e il 24 dicembre il cacciatorpediniere partecipò alle manovre di copertura a favore di un convoglio diretto a Malta (operazione Hide), senza far registrare scontri con il nemico. Dopo aver scortato la portaerei da Freetown a Takoradi in gennaio, tra il 31 gennaio e il 4 febbraio 1941 lEncounter accompagnò le unità della Force H dirette a lanciare un attacco aereo contro la Diga di Santa Chiara nel sud della Sardegna (operazione Picket); piani per condurre un successivo attacco al porto di Genova furono abbandonati a causa delle pessime condizioni meteo, e le unità britanniche rientrarono a Gibilterra. Il 6 febbraio la Force H riprese il mare con direzione Genova (operazione Grog), e lEncounter fornì quindi scorta alle unità da battaglia di Somerville che il 9 febbraio seguente cannoneggiarono impunemente il porto ligure, per poi tornare a Gibilterra l'11 febbraio.

Servizio nella Mediterranean Fleet Il 24 febbraio lEncounter e il cacciatorpediniere furono riassegnati dalla Force H alla Mediterranean Fleet, di base ad Alessandria d'Egitto e al comando dell'ammiraglio Andrew Cunningham: dopo aver lasciato Gibilterra, i due cacciatorpediniere si aggregarono il 28 febbraio alla scorta del convoglio WS 6A impegnato nel periplo dell'Africa, doppiando il Capo di Buona Speranza e raggiungendo Aden in marzo. Qui lEncounter fu temporaneamente distaccato per svolgere missioni di scorta la traffico navale del Mar Rosso; dopo aver scortato a Moudros in Grecia una nave da trasporto incaricata di evacuare la locale guarnigione, il cacciatorpediniere raggiunse infine Alessandria il 15 aprile seguente. Il 18 aprile lEncounter accompagnò le unità da battaglia della Mediterranean Fleet sortite da Alessandria per coprire l'invio di un convoglio a Malta (operazione MD 3); nel corso dell'azione il cacciatorpediniere fu distaccato di scorta alla petroliera Breconshire, arrivando a Malta il 21 aprile dove fu messo in cantiere per svolgere lavori di manutenzione nei cantieri di La Valletta. L'isola si trovava tuttavia sotto pesanti attacchi aerei da parte dei velivoli dell'Asse, attacchi a cui anche lEncounter non sfuggì: mentre era fermo in porto, il 29 aprile il cacciatorpediniere ricevette alcuni danni da una bomba esplosa nelle vicinanze, ma il giorno dopo fu centrato in pieno da una bomba nel corso di un nuovo raid aereo subendo gravi danni strutturali. Altri danni furono registrati il 16 maggio, quando la nave fu nuovamente colpita da una bomba durante un'incursione aerea: furono necessari numerosi interventi di riparazione all'apparato motore e alle caldaie prima che lEncounter potesse tornare in servizio verso la fine di luglio 1941.