Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è un documento di indirizzo dal Ministero dell’Istruzione italiano redatto nel 2015 finalizzato al lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitalePiano Nazionale Scuola Digitale p. 6..

Storia del documento Il documento stessoPiano Nazionale Scuola Digitale p. 12. sostiene che la discussione sulla redazione di un Piano Nazionale Scuola Digitale viene avviata nel 2007 ed è correlata ad una serie di iniziative precedenti.

Tra il 2008 e il 2012 vengono portate avanti una serie di iniziative per portare il digitale in classe indipendentemente dalle discipline trattate. A partire dal 2006 e poi dal 2008 viene sostenuto l’uso nella didattica in classe della Lavagna interattiva multimediale (LIM); dal 2009 con Cl@ssi 2.0 si promuove la creazione di ambienti di apprendimento interattivi con il coinvolgimento di 416 classi; nel 2020 l’iniziativa Editoria digitale scolastica finanzia la produzione di contenuti digitali in 20 istituti scolastici; nel 2011 Scuol@ 2.0 potenzia il funzionamento di 14 istituti scolastici; nel 2012 vengono avviati gli accordi MIUR-Regioni a sostegno delle azioni Cl@ssi 2.0 e Scuol@ 2.0; nel 2012 viene sostenuta la creazione di 45 Centri Scolastici Digitali (CSD) in territorio particolarmente isolati, come piccole isole e zone montane. Alcune di queste istituzioni sono poi state coinvolte nell'ambito di European Schoolnet all'interno dei progetti E-twinning, Creative Classroom Lab, Living Schools Lab, Itec, Sennet e Scientix.

Nel 2013-2014 l’azione relativa al Wi-fi permette di stanziare risorse per 1.554 progetti grazie all’articolo 11 del decreto-legge n. 104 del 2013 che stanzia 15 milioni di euro per la connettività wireless nelle scuole. I Poli Formativi (38 interprovinciali e 18 regionali) sono istituzioni scolastiche che organizzano e gestiscono corsi di formazione per docenti sul digitale.

La Programmazione operativa nazionale (PON Istruzione) 2007-2013 è realizzato con risorse europee e si focalizza sulle sole regioni Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, coinvolgendo 3600 istituti nell’accrescere la diffusione, l’accesso e l’uso dell’informazione nella scuola. Nell’ambito del POM Istruzione sono sosteniti progetti “Didatec Base e Avanzato” coinvolgendo 480 scuole e producendo 20 unità didattiche: 15 materiali dedicati alla scuola dell’infanzia sull’uso delle tecnologie per la didattica e all’educazione ai media digitali, più 5 materiali di documentazione di esperienze relative al coding.

Queste esperienze sono documentate in una collaborazione RAI, MIUR e Indire nella trasmissione Rai Scuola “Generazione digitale”. Le risorse didattiche sono pubblicate nella piattaforma “Scuola Valore” curata da IndireScuola Valore curato da Indire http://www.scuolavalore.indire.it/ e Indire gestisce anche la rete italiana delle avanguardie educative.

Il sottotitolo del documento “La Buona Scuola. Facciamo crescere il paese” fa riferimento alla legge 107/2015 - chiamata anche “Buona Scuola“ - che sostiene l’autonomia delle istituzioni scolastiche accompagnata dalla redazione di un piano triennale dell’offerta formativa con lo scopo, tra gli altri, di “realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva” e che prevede l’”introduzione di tecnologie innovative” (art. 1). Inoltre la legge include nel punto h tra le nuove azioni lo “sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro”La Buona Scuola, Legge 13 luglio 2015, n. 107 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/15/15G00122/sg..

Situazione della scuola digitale in Italia Piano Nazionale Scuola Digitale presenta una serie di dati dell'Osservatorio tecnologico del MIUR, un ente istituito nel 2000 e che raccogliere i dati del processo di digitalizzazione delle scuole con tassi di risposta del 97,6% nelle scuole statali e del 54,1% nelle scuole paritarie. L'Osservatorio tecnologico per l'anno 2014/2015 struttura le sue analisi su tre ambiti: dematerializzazione dei servizi (siti e portali, comunicazione scuola-famiglia, registro elettronico di classe e del docente, gestione centralizzata dei contenuti didattici multimediali); dotazione tecnologica dei laboratori e delle biblioteche (connessioni, computer, LIM e proiettori interattivi) e dotazioni tecnologiche delle aule (connessioni, devices fissi e mobili in dotazione a studenti e docenti, LIM e proiettori interattivi). L'indicatore OCSE monitora la dotazione di computer e altri device per uso didattico per alunno e altri indicatori per le competenze digitali.

Nel 2019 viene pubblicata da Agcom la ricerca "Educare Digitale Lo stato di sviluppo della scuola digitale. Un sistema complesso ed integrato di risorse digitali abilitanti"AgCom "[https://www.agcom.it/documents/10179/14037496/Studio-Ricerca+28-02-2019/af1e36a5-e866-4027-ab30-5670803a60c2?version=1.0 Educare Digitale Lo stato di sviluppo della scuola digitale. Un sistema complesso ed integrato di risorse digitali abilitanti]", febbraio 2019. che fornisce una presentazione della digitalizzazione del sistema scolastico italiano, fornendo informazioni a partire dal livello di infrastruttura delle scuole. +AmbitoServizi digitali, connettività e dotazioni tecnologiche nelle scuole italiane2000200720132014/2015Piano nazionale scuola digitale, p. 17. Dati contenuti nell’Osservatorio tecnologico gestito dal MIUR e riferiti alle rilevazioni dell’anno scolastico 2014-2015.2015/2016201720182020Numero di istituzioni scolastiche25.462Dematerializzazione dei serviziIstituzioni scolastiche con un proprio sito web99,3%Istituzioni scolastiche che usano forme di comunicazione scuola-famiglia online58,3%Istituzioni scolastiche che usano una tipologia di registro elettronico di classeNon vi sono all'interno dell'Osservatorio tecnologico del 2014/2015 dati precisi sulla diffusione "per classe".69,2%Istituzioni scolastiche che usano il registro elettronico del docente73,6%Istituzioni scolastiche che usano per la didattica forme di gestione centralizzata LMS Learning Management Systems (come Moodle)16,5%Dotazioni delle auleAule connesse in rete326.000Istituzioni scolastiche con almeno un'aula connessa33.000Istituzioni scolastiche con banda larga13%Paolo Maria Ferri, [https://www.agendadigitale.eu/scuola-digitale/scuola-cosi-quella-italiana-resiste-alla-rivoluzione-digitale/ Scuola, così quella italiana resiste alla rivoluzione digitale] in "Agenda Digitale", 23/12/2017."In Emilia-Romagna sono raggiunti dalla fibra oltre il 35% delle istituzioni scolastiche, seguono, Toscana e la Lombardia, con il 17%, e poi Puglia, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Veneto con il 12%, Abruzzo e Sardegna, con percentuali appena sopra l’1% e il Molise, dove la fibra pare non essere mai giunta". Paolo Maria Ferri, [https://www.agendadigitale.eu/scuola-digitale/scuola-cosi-quella-italiana-resiste-alla-rivoluzione-digitale/ Scuola, così quella italiana resiste alla rivoluzione digitale] in "Agenda Digitale", 23/12/2017.Istituzioni scolastiche connesse60%Aule cablate o con connessione wireless70%Generalmente con una connessione definita nel documento del Piano nazionale scuola digitale come "inadatta alla didattica digitale". p. 17.90%Aule con LIM41,9%Aule con proiettore interattivo6,1%Dotazioni di laboratori e bibliotecheLaboratori nelle scuole65.650Media di laboratori per istituto7,8Laboratori cablati o con connessione wireless82,5%Laboratori con LIM43,6%Laboratori con proiettore interattivo16,9%Totali dotazioni tecnologicheDotazioni tecnologiche nelle aule650.000Dotazioni tecnologiche nei laboratori605.000Dotazioni tecnologiche nelle biblioteche scolastiche45.000Somma complessiva di dotazioni tecnologiche in aule, laboratori e biblioteche scolastiche1.300.000Media nazionale del rapporto tecnologie per alunno1 per 8,9 alunni1 per 7,9 alunniAmministrazione digitaleLivello di saturazione degli archivi cartacei delle istituzioni scolastiche80%Studio condotto dal MIUR sulla digitalizzazione amministrativa citato dal Piano nazionale scuola digitale p. 18.Istituzioni scolastiche con un sistema informatico di gestione documentale32%Istituzioni con un sistema informatico di conservazione sostitutiva a norma di legge20%Identità digitaleCarta dello Studente attive (identità digitale degli studenti)2.7 milioniConvenzioni totali attivate sulle carte dello Studente con partner pubblici e private47.000Convenzioni nazionali sulle Carte dello Studente3.000Studenti registrati nel portale loStudio1 milioneAccessi alla settimana al portale loStudio370.000Adozioni digitali di libri di testo Secondaria di II grado - libro prevalentemente cartaceo con contenuti digitali integrativi35%Secondaria di II grado - libro cartaceo e digitale63,9%Secondaria di II grado - solo materiali digitali1,1%Secondaria di II grado - altri materiali e autoprodotti2%Secondaria di I grado - libro prevalentemente cartaceo con contenuti digitali integrativi33,2%Secondaria di I grado - libro cartaceo e digitale66,1%Secondaria di I grado - solo materiali digitali0,7%Secondaria di I grado - altri materiali e autoprodotti1%CompetenzeNumeri di utenti Internet - Graduatoria dell'Italia rispetto agli altri paesi dell'Europa25ª posizioneNumeri di utenti Internet59%Competenze digitali di base - Graduatoria dell'Italia rispetto agli altri paesi dell'Europa23ª posizioneCompetenze digitali di base47%Competenze digitali specialistiche - Graduatoria dell'Italia rispetto agli altri paesi dell'Europa17ª posizioneLaureati in discipline Scientifiche e Tecnologiche (STEM) - Graduatoria dell'Italia rispetto agli altri paesi dell'Europa22ª posizioneLaureati in discipline Scientifiche e Tecnologiche (STEM) 13 cittadini su 1.000Uso dei computer in classe da parte di un quindicenne (dati OCSE)19 minuti al giorno (media OCSE di 25 minuti)Risultati per il problem-solving (dati OCSE-PISA)510 (media 500)Risultati per le competenze in matematica (dati OCSE-PISA)485 (media 494)Risultati per le competenze in scienze (dati OCSE-PISA)494 (media 501)Formazione docentiNecessità di formazione ICT per docenti (OCSE TALIS 2013)1º postoOECD Education at a glance, 2014.Docenti che dichiariamo di non essere sufficientemente preparati per la didattica digitale (OCSE TALIS 2013)37% (media 17%)Docenti oltre i 50 anni nella scuola secondaria (OCSE TALIS 2013)1º postoDocenti oltre i 50 anni nella scuola secondaria (OCSE TALIS 2013)62% (media 35%)In generaleDigital Economy and Society Index (DESI)25º posto su 2825º posto su 28Paolo Maria Ferri, [https://www.agendadigitale.eu/scuola-digitale/scuola-digitale-un-ossimoro/ Scuola digitale, stasi infinita: quattro domande al Governo (per una svolta)] in "Agenda Digitale", 02/05/2019.Economia strettamente digitale rispetto all'occupazione totale in Italia (OCSE)2,54% (media 2,85%)Economia strettamente digitale rispetto al Pil (OCSE)4,2%4,13%3,72% (media 5,5%)

Struttura del documento Il Piano Nazionale Scuola Digitale presenta le azioni necessarie per trasformare la scuola italiana e dare al sistema educativo un nuovo posizionamento nell’era digitale identificando una serie di 35 azioni da realizzare tra il 2015 e il 2020. Il documento di 140 pagine è strutturato in 7 capitoli: Che cosa rappresenta questo documento con riferimento alla legge 107/2015 detta anche “Buona Scuola” Da dove partiamo. Una presentazione della storia del piano nazionale scuola digitale e dei suoi investimenti; una sintesi sullo stato della scuola digitale in Italia e un sottocapitolo su “La Buona Scuola digitale esiste già”