Biografia Iniziata la sua attività come professore di filosofia nei licei subito dopo la laurea, nel 1878 aveva avuto dal Ministero della Pubblica Istruzione l'autorizzazione a tenere un corso di psicologia all'Università di Messina, quindi nel 1879 insegna filosofia teoretica all'Accademia Scientifico-Letteraria di Milano, per approdare, nel 1880, all'ateneo bolognese con un insegnamento di antropologia presso la Facoltà di Lettere. Negli anni seguenti, grazie all'attività del primo Laboratorio di antropologia e psicologia sperimentale italiano, da lui fondato nel 1889 presso l'Ateneo romano dove si era trasferito nel 1883, sviluppò un programma di ricerche scientifiche nell'ambito della psicologia e dell'antropologia, tramite anche la fondazione dell'Istituto di Antropologia nel 1893, dando così nuova dignità scientifica alle ricerche antropologiche e psicologiche in Italia.Si veda Aldo Carotenuto (a cura di), Dizionario Bompiani degli Psicologi Contemporanei, Bompiani, Milano, 1992, p. 243.
La sua fama è legata soprattutto allo studio dei tipi umani fossili e al grande lavoro di classificazione antropologica, nel quale, fra l'altro, si avvalse di un metodo di valutazione della morfologia del cranio da lui ideato e descritto, ad esempio, nell'opera L'uomo, secondo le origini, l'antichità, le variazioni e la distribuzione geografica del 1911.
A lui si deve l'attribuzione nel 1929 alla specie dell'Homo neanderthalensis del cranio del cosiddetto Uomo di Saccopastore (in realtà appartenuto a una donna), nome dato al tipo umano fossile ritrovato nei pressi dell'Aniene a Roma.
Seguace delle teorie evoluzionistiche formulò ipotesi originali che ebbero, ai suoi tempi, notevole risonanza (origine ed evoluzione dei popoli mediterranei; origine e sviluppo dei popoli italici; ecc.).
Si occupò anche di filosofia, pedagogia (sua allieva fu Maria Montessori), linguistica, fisiologia e psicologia sperimentale, facendosi promotore della istituzione di cattedre di psicologia nelle università italiane. Con Enrico Morselli, fonda la Rivista di Filosofia Scientifica. La sua psicologia è orientata in senso organicistico e obiettivo, ed il suo lavoro interdisciplinare fu condotto con il preciso scopo di conferire uno statuto scientifico alla psicologia.
A lui si deve anche l'istituzione della Società Romana di Antropologia (oggi Istituto italiano di antropologia) nel 1893 e la fondazione a Roma del primo laboratorio di psicologia sperimentale. Noto anche all'estero per i suoi contributi nelle scienze dell'uomo, riuscirà a portare il III Congresso Internazionale di Psicologia a Roma, nel 1905, sotto la sua presidenza. Fu membro dell'Accademia Peloritana dei Pericolanti.
Come psicologo, si occupò anche di spiritismo, confutandone la dottrina, difesa tra gli altri da Aleksandr Aksakov nel suo celebre 'Animismo e Spiritismo' (Torino, UTET), venendone perciò criticato da Vincenzo Tummolo, traduttore italiano di Aksakov ed esponente di punta della corrente spiritistica italiana, a inizio '900.
Nel 1913 fondò il Comitato Italiano per gli Studi di Eugenica.
Sergi, insieme a Ernst Haeckel, fu anche attivista nel Libero Pensiero, organizzò il Congresso internazionale del Libero Pensiero presso il collegio Romano nel 1904 e fu difensore di Francisco Ferrer, partecipando attivamente a manifestazioni contro il suo arresto e proponendo una educazione laica e razionale come emancipatrice delle classi più disagiate.
Per la sua attività di antropologo e i risultati conseguiti gli è stato dedicato il Museo di Antropologia all'Università La Sapienza di Roma.
Anche il figlio Sergio fu un antropologo.
Opere Principi di psicologia del 1874. Teoria fisiologica della percezione del 1881.Consultabile on-line nell' Per l'educazione del carattere del 1884.Consultabile on-line nell' Le degenerazioni umane del 1889. Psicologia per le scuole del 1890.Consultabile on-line nell' Varietà umane. Principio e metodo di classificazione del 1893. Dolore e piacere. Storia naturale dei sentimenti del 1894.Consultabile on-line nell' Arii e Italici: attorno all'Italia preistorica del 1898. La decadenza delle nazioni latine del 1900. La psiche nei fenomeni della vita del 1901.Consultabile on-line nell' Animismo e Spiritismo. Torino, Bocca, 1902. L'uomo, secondo le origini, l'antichità, le variazioni e la distribuzione geografica del 1911. Problemi di scienza contemporanea, Fratelli Bocca, Torino, 1916. Il posto dell'uomo nella natura. Precedono: Nuovi principi dell'evoluzione organica, Fratelli Bocca, Torino 1929. La più antica umanità vivente. Torino, Bocca, 1930. Psiche, Fratelli Bocca, Torino, 1930. Da Alba Longa a Roma, Fratelli Bocca, Torino 1934.
Note
Bibliografia Vincenzo Tummolo - 'Osservazioni sopra Animismo e Spiritismo di G. Sergi'. Cuneo, Tipografia Isoardi.
A. Carotenuto (a cura di), Dizionario Bompiani degli Psicologi Contemporanei, Bompiani, Milano, 1992. G. Mucciarelli (a cura di), Giuseppe Sergi nella storia della psicologia in Italia, Pitagora Editrice, Bologna, 1987. A. Gemelli, G. Landra, F. Banissoni (a cura di), Antropologia e psicologia, Bompiani, Milano, 1940. AA.VV., Volume giubilare in onore di Giuseppe Sergi, Fascicolo speciale della Rivista di Antropologia, Volume XX, Anno 1916.
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