Personaggio di primo piano nel panorama politico italiano del XV secolo, Ludovico il Moro ebbe una vasta influenza nella produzione letteraria e artistica, del suo tempo e dei secoli successivi, e in quella cinematografica; divenne personaggio letterario mentre era ancora in vita e stimolò la fantasia popolare.

Il profondo dolore per la morte della moglie Beatrice d'Este, il presunto avvelenamento del duca Gian Galeazzo, la chiamata dei francesi in Italia e l'usurpazione del ducato di Milano, la presenza di artisti del calibro Leonardo da Vinci furono fonte d'ispirazione per artisti e letterati, specialmente nel XIX secolo, nel contesto della corrente romantica..

Poesia Molte poesie furono scritte tra il 1497 e il 1500 nel tentativo di consolare il Moro dal profondissimo dolore per la morte della moglie. Fra questi Antonio Cammelli, detto il Pistoia, gli inviò ventisei sonetti e una lunga composizione in terza rima, conosciuta come "La Disperata", per consolarlo della morte "di quella tua sì chiara, anci chiarissima coniunta da te amata in terra, Beatrice, ora nel cielo tra le caste martire locata". Nella Disperata, il poeta presta voce allo stesso Ludovico nell'esprimere il suo lamento:The Disperata, from Medieval Italy to Renaissance France, di Gabriella Scarlatta, 2017, pp. XI-XII e 87-93.Al tempo della sua fuga da Milano, un suo "fidele cangilero" gli prestò voce in un lunghissimo Lamento, forma poetica molto in voga all'epoca:Lamenti de' secoli XIV e XV, conte Antonio Medin, 1883, pp. 71-81.Molte le composizioni poetiche scritte per raccontare le guerre in cui fu coinvolto e la sua caduta, quale La Istoria nova della rotta e presa del Moro e Ascanio e molti altri baroni.La poesia popolare italiana, Studj di Alessandro d'Ancona, Alessandro D'Ancona, 1878, p. 72. Molte anche le invocazioni, gli incoraggiamenti e gli aspri biasimi. Così Antonio Cammelli nel 1500, che lo invitava al riscatto:I sonetti faceti di Antonio Cammelli secondo l'autografo ambrosiano, Antonio Cammelli, 1908, p. 563.

Letteratura Ludovico è protagonista o coprotagonista di numerose opere letterarie:

Tragedie +AnnoTitoloAutoreFatti salienti1500De rebus Italicis deque triumpho Ludovici XII regisGiovanni Armonio MarsioCelebra la sua sconfitta per opera di Luigi XII.1500De captivitate Ludovici SfortiaeFausto AndreliniUt supraDe Captivitate Ludovici Sfortiae, Publio Fausto Andrelini, 1500.1791La morte di Ludovico Sforza detto il MoroPietro FerrariLudovico medita di uccidere la moglie per sposare la nipote Isabella, da lui insidiata. Sconfitto in duello da re Carlo VIII, ha salva la vita per intercessione di Beatrice ma, sdegnato dal tradimento della moglie, si suicida.1833Lodovico Sforza detto il MoroGiovanni Battista NiccoliniIncentrato sull'avvelenamento di Gian Galeazzo e sulla chiamata dei francesi in Italia.1834Lodovico il MoroGiuseppe CampagnaUt supra1835Jean Galéas, Duc de MilanArthur FleuryUt supra1841Lodovico il MoroPietro TuratiInnamorato della nipote Isabella e minacciato da Gian Galeazzo, Ludovico avvelena il nipote per mezzo dell'ignara moglie Beatrice, sostituendo il veleno a un filtro d'amore.1856Gli SforzaAntonio Dall'Acqua GiustiIncitato dalla moglie Beatrice, prepara la guerra contro il regno di Napoli.1858Cicco Simonetta: dramma, con prefazione storicaCarlo Belgiojoso

Romanzi +AnnoTitoloAutoreFatti salienti1837Lodovico il MoroGiovanni CampiglioNarra la sua ascesa a duca di Milano, tra intrighi e macchinazioni.1838Beatrice o La corte di Lodovico il MoroIgnazio CantùOltre all'ascesa, si concentra sulla tragica perdita della moglie Beatrice.1933La città ardenteDino BonardiNarra sue avventure in gran parte fantasiose, l'amore per Cecilia Gallerani e per Beatrice, nonché i lavori di Leonardo da Vinci.1967Veleni, donne e intrighi alla corte di Ludovico il MoroEzio Maria Seveso1980Ludovico il Moro, un gentiluomo in neroMariana FrigeniBiografia romanzata.2019Il Moro - Gli Sforza nella Milano di LeonardoCarlo Maria LomartireBiografia romanzata

Fumetti

Ludovico il Moro - Signore di Milano (2010).

Pellicole e serie televisive Ludovico compare come personaggio anche all'interno di numerose pellicole cinematografiche e serie televisive: AnnoTitoloAttoreGenere1964BayardGeorges Aminelmini-serie francese, nono episodio "Ludovic le More"1971La vita di Leonardo da VinciGiampiero Albertinimini-serie RAI1974Lucrezia giovanePiero Lullipellicola1981I BorgiaRobert Ashbyserie2004Le grandi dame di casa d'EstePaolo Catanipellicola documentaria2011-2014I BorgiaFlorian Fitz (cameo)serie2011-2013I BorgiaIvan Kayeserie2016Leonardo da Vinci - Il genio a MilanoVincenzo Amatopellicola documentaria2016-2019I MediciDaniele Pecciserie2019Io, Leonardo,Massimo de Lorenzopellicola documentaria2021LeonardoJames D'Arcyserie

Culinaria A Ludovico è dedicato il Dolceriso del Moro, dolce tipico di Vigevano, che la stessa duchessa Beatrice d'Este avrebbe ideato nel 1491 per compiacere l'illustre consorte.

Leggende

Si tramanda che Ludovico avesse fatto costruire un passaggio segreto sotterraneo che, dal castello, conduceva direttamente a Santa Maria delle Grazie, così da potersi recare a visitare la moglie in tranquillità. A Ludovico è legata una delle leggende sorte intorno all'invenzione del Panettone, che sarebbe stato sfornato per la prima volta nelle sue cucine. Intorno all'origine del soprannome Moro esiste un'antica leggenda popolare secondo cui Ludovico era da bambino inizialmente chiamato "il Toro" per via della sua forza e irruenza, mentre "il Moro" era l'appellativo di un suo compagno di giochi plebeo, Cesarino della Griona, che gli era incredibilmente somigliante se non per il fatto di essere sempre sporco. Un giorno, che era il Natale del 1462, i due decisero per scherzo di scambiarsi i ruoli: mentre Cesarino, lavato e ben vestito, si fingeva Ludovico nel salone della corte, il vero Ludovico scese giù per la cappa del camino legato ad una corda, ma rimase incastrato. Alle grida d'aiuto dell'amico accorse lo stesso Cesarino, che lo liberò strattonandolo per i piedi. A quel punto il duca Francesco Sforza, vedendo il figlio tutto nero per la fuliggine, giudicò doveroso scambiare i soprannomi dei due bambini, e fu così che Ludovico divenne "il Moro", e Cesarino, per la forza dimostrata, "il Toro". Si dice anche che questa leggenda sia alla base del famoso racconto Il principe e il povero di Mark Twain. Fra i vari fantasmi che abiterebbero il castello di Vigevano, compreso quello della moglie Beatrice, si narra pure di un cavallo bianco che fu visto scendere di corsa la scalinata che conduce alla Piazza Ducale e qui percorrere tre giri di essa prima di sparire. Il cavallo sarebbe stato il preferito di Ludovico, il quale avrebbe voluto evitargli i pericoli della guerra durante la fatidica disfatta di Novara del 1500. Alla ricerca del proprio padrone e trovando sbarrate le porte della fortezza, l'animale avrebbe battuto gli zoccoli sul selciato della piazza con tale violenza da aprire una voragine nella quale sarebbe infine precipitato.

Raffigurazioni nell'arte Ludovico e la sua corte di artisti sono soggetti frequenti nell'arte del XIX secolo, sull'onda del romanticismo; Gli eventi legati alla sua vita hanno ispirato pittori come Giambattista Gigola (1816-1820), Giuseppe Diotti (1823), Francesco Gonin (1845), Francesco Podesti (1846), Cherubino Cornienti (1840 e 1858), Eleanor Fortescue-Brickdale (1920).

Dipinti

Sculture, affreschi e altro

Note

Bibliografia

Asker Pelgrom, Storie italiane. Romantische geschiedcultuur tussen stedelijke traditie en nationaal besef. Milaan en Florence, 1800-1848. Dissertation University of Groningen, 2011, ISBN 9789036749855, ivi chapter 6: 'Ludovico il Moro en de twee gezichten van de (Italiaanse) renaissance', pp. 168-217. Asker Pelgrom, 'Ludovico il Moro nell'Ottocento. Le due facce del Rinascimento nel Risorgimento', Incontri. Rivista europea di studi italiani, Vol. 26 No. 2 (2011), pp. 83-98.

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