I galagidi (Galagidae Gray, 1825) sono una famiglia di piccoli primati notturni africani. Vengono spesso indicati col nome comune galagoni, anche detto lemure topo, quando non si intenda distinguere con questo termine i soli membri del genere Galago.
Descrizione I galagoni sono abili saltatori, e si muovono con agilità fra i rami. Sono di piccole dimensioni, e hanno occhi molto grandi, caratteristiche che li fanno assomigliare a molte specie di lemuri notturni. Nonostante i grandi occhi, tutti i galagidi vedono solo in bianco e nero. Grazie alle grandi orecchie mobili indipendenti l'una dall'altra, i galagoni hanno un ottimo udito e una grande coda che li aiuta a tenersi in equilibrio. Si nutrono di insetti e altri piccoli animali e frutti.
I piccoli nascono già ben sviluppati e con gli occhi aperti, ma occorre qualche mese prima che siano completamente autonomi. La madre tiene il cucciolo con la bocca, e lo lascia solo per nutrirsi.
Etologia Le femmine adulte controllano il proprio territorio, ma lo condividono con la loro progenie. I maschi lasciano il territorio della madre appena raggiunta la pubertà, mentre le femmine rimangono, formando gruppi sociali composti solo da femmine adulte e piccoli. I maschi hanno un proprio territorio, che interseca in parte quelli delle femmine; in genere, un maschio si accoppia con tutte le femmine della zona. I maschi che non riescono a procurarsi un proprio territorio talvolta formano piccoli gruppi di scapoli.
I galagoni comunicano lanciando grida, e marcando il territorio con l'urina. Verso l'alba, uno speciale grido comunica al gruppo che è il momento di radunarsi, su un albero o in una buca nel terreno, per dormire.
Tassonomia In passato i galagidi erano classificati come sottofamiglia della famiglia Lorisidae ma attualmente è stato loro riconosciuto il rango di famiglia a sé stante.
Alla famiglia sono ascritti cinque generi: Euoticus - 2 specie Galago - 4 specie Galagoides - 7 specie Otolemur - 3 specie Sciurocheirus - 3 specie
Nomi in altre lingue Sono noti in inglese come bush babies ("bambini del bosco"), probabilmente a causa dei loro versi, simili a vagiti; in afrikaans sono chiamati come nagapies, "scimmiette notturne". Il nome swahili è komba.
Nella cultura popolare
I galagoni sono menzionati nel romanzo di Emilio Salgari La Costa d'Avorio del 1898. Nel 1965 William Stevenson ha scritto il romanzo per ragazzi La ragazza e il galagone, nel quale la protagonista vive diverse avventure in compagnia del suo galagone domestico. Il romanzo è stato trasposto nel 1969 nel film Avventura nella giungla e nel 1992 nell'anime Le voci della savana. Il galagone viene menzionato nella poesia Versicoli quasi ecologici di Giorgio Caproni del 1972, una delle tracce della prima prova degli esami di maturità in Italia dell'anno 2017, causando così un'improvvisa impennata della popolarità di tale animale. Nel 1994 i galagoni sono protagonisti di un capitolo del libro autobiografico di Kuki Gallmann Notti africane.
Note
Bibliografia
Voci correlate Classificazione dei Primati
Altri progetti
Collegamenti esterni
Galagoni African Wildlife Foundation
Categoria:Fauna africana Categoria:Taxa descritti nel 1825