Il Septimana Philosophica è un libro di alchimia scritto da Michael Maier. Fu pubblicato da Lucas Jennis nel 1620 a Francoforte e stampato da Hartmann Palthenius.

Scritto in latino, il Septimana Philosophica può essere considerato uno dei testi più importanti della letteratura alchemica.

Il frontespizio è stato inciso da Balthasar Schwan. Il titolo completo del libro è Septimana Philosophica: Qua Aenigmata Aureola de omni Naturae genere a Solomone Israelitarum Sapientissimo Rege, et Arabiae Regina Saba, nec non Hyramo, Tyri Principe, sibi invicem in modum Colloquii proponuntur et enodatur.James Brown Craven, Count Michael Maier, doctor of philosophy and of medicine, alchemist, Rosicrucian, mystic, 1568–1622: life and writings, 1910, pp. 132-138.

Contenuto Il libro è diviso in sette parti, ognuna delle quali rappresenta un giorno della settimana. Il testo viene descritto come un'opera di filosofia ermetica, che contiene una serie di lezioni e discorsi su diversi argomenti alchemici. In esso, Maier utilizza spesso immagini e allegorie per rappresentare i concetti dell'alchimia, spiegando il significato di simboli e figure come il Sole, la Luna, il fuoco e l'acqua.

Salomone, la Regina di Saba e Hiram di Tiro discutono dei segreti dell'universo. Per sei giorni della settimana, essi indagano la natura dell'universo dai minerali fino all'essere umano, trattato nel settimo giorno, che è sabato. La conversazione sull'uomo è illustrata con una stampa che rappresenta un globo terrestre, con ai suoi lati una figura maschile con un compasso, e uno scheletro che regge un vaso con un contenuto fumante.

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