L'Istituto Italiano di Cultura di Pechino (in cinese: 意大利驻华大使馆文化处 - 文化中心 , ''Yìdàlì Zhù Huá Dà Shǐguǎn Wénhuà chù - Wénhuà Zhōngxīn'') è l’organismo ufficiale dello Stato italiano incaricato di promuovere la lingua e la cultura italiana nella Repubblica Popolare Cinese e in Mongolia. L’Istituto opera come emanazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e fa parte della rete mondiale degli Istituti Italiani di Cultura.

Storia e sede Fondato nel 1986, dal 2001 circa ha sede nella palazzina progettata dall'architetto Sergio Giocondi nel complesso edilizio dell'Ambasciata d'Italia, nel quartiere di Sanlitun.

L’edificio comprende, oltre gli uffici dello staff, una biblioteca ad accesso su prenotazione, una sala di lettura e una sala polivalente/teatro, utilizzata per lo svolgimento di eventi e incontri organizzati dall’Istituto, con una capienza di circa 350 posti a sedere o 500 in piedi.

La biblioteca dispone di oltre 10.000 volumi, comprendenti opere di letteratura italiana e cinese, molte delle quali in traduzione italiana e inglese, nonché testi di Storia dell’arte, Cinema, Scienze sociali e giuridiche, Filosofia e Linguistica, oltre a enciclopedie e dizionari. La biblioteca include altresì una mediateca con una raccolta di DVD di documentari e film italiani in lingua originale.

Attività e obiettivi L’Istituto Italiano di Cultura di Pechino svolge un ruolo centrale nella diplomazia culturale italiana in Cina, promuovendo la lingua, le arti e la creatività contemporanea del Paese. Collabora con istituzioni culturali, accademiche e scientifiche italiane e cinesi per favorire scambi, mostre, proiezioni cinematografiche, conferenze e programmi educativi nei settori dell’arte, della musica, del design, della letteratura, della moda e dell’innovazione tecnologica.

Dal 2022 la direzione dell’Istituto è affidata a Federico Roberto Antonelli, funzionario di chiara fama nominato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Oltre a dirigere l’Istituto, Antonelli, nell'agosto 2024, è stato eletto all'unanimità, per il biennio 2024-2026, Presidente del cluster EUNIC China (European Union National Institutes for Culture), la rete dei centri culturali europei presenti nel Paese, che promuove la cooperazione culturale tra gli Stati membri dell’Unione Europea.

Tra gli obiettivi principali dell’Istituto figurano:

la diffusione della lingua e della cultura italiana in tutte le loro espressioni; la promozione della cultura scientifica, tecnologica e creativa dell’Italia; la creazione di nuove opportunità di dialogo e collaborazione tra artisti, studiosi e istituzioni dei due Paesi; l’ampliamento delle attività culturali nelle aree di competenza dell’Istituto, incluse le regioni interne della Cina e la Mongolia, tramite l'organizzazione di eventi di arte, musica, cinema, letteratura, teatro, danza, moda, design, fotografia, architettura; la gestione dei servizi di biblioteche e di altre risorse digitali per fruire della cultura italiana; la promozione di un dialogo tra le culture fondato sui principi della democrazia.

Negli ultimi anni l’Istituto ha promosso numerosi eventi di rilievo, tra cui la mostra Viaggio di conoscenze dedicata a Marco Polo e iniziative legate al 55º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina. Particolare attenzione è stata rivolta al dialogo interculturale e alla collaborazione con le università cinesi dove si insegna la lingua italiana, nonché alla partecipazione alle principali rassegne promosse dal MAECI, come Fare Cinema, la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, la Giornata del Contemporaneo e l' Italian Design Day.

Le attività dell’Istituto mirano a rendere la sede un luogo aperto di incontro e dialogo interculturale, favorendo la conoscenza reciproca e la valorizzazione del patrimonio culturale e creativo italiano.

Collaborazioni L’Istituto collabora con numerosi enti pubblici e privati italiani e cinesi, tra cui musei, università, teatri e fondazioni. Tra i partner più attivi figurano il National Museum of China, la Tsinghua University, il Central Conservatory of Music e la China Film Archive. In un’ottica di “Sistema Italia”, l’Istituto lavora a stretto contatto con l’Ambasciata d’Italia, i Consolati Generali di Canton e Chongqing, Uni-Italia, l’Agenzia ICE, l’ENIT e la Camera di Commercio Italiana in Cina per coordinare la promozione culturale, turistica e commerciale del Paese.

Note

Voci correlate Istituti italiani di cultura all'estero

Collegamenti esterni

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