Considerato lo scrittore di vino più venduto al mondo,Jonathan Sale, Passed/Failed: An education in the life of Hugh Johnson, the world's bestselling wine author, The Independent, 17 gennaio 2008. un vino che ha assaggiato nel 1964, uno Steinwein del 1540 del vigneto tedesco Würzburger Stein, è considerato uno dei più antichi mai assaggiati.G. Harding, A Wine Miscellany, Clarkson Potter Publishing, New York 2005, p. 22; H. Johnson, Vintage: The Story of Wine, Simon and Schuster 1989, p. 284.
Biografia Figlio di Guy F. Johnson CBE e di Grace Kittel, ha compiuto gli studi alla Rugby School e al King's College di Cambridge.Publications, Europa. The International Who's Who 2004. p. 824. Durante gli anni universitari, negli anni Cinquanta, Johnson entrò a far parte della Cambridge University Wine and Food Society. Johnson ha iniziato a scrivere di vino dal 1960. Subito dopo la laurea venne assunto da Condé Nast Publications come giornalista e collaborò con le riviste Vogue e House & Garden. Nel 1962 divenne redattore della rivista Wine & Food e, nello stesso anno, corrispondente enologico per The Sunday Times, di cui divenne Travel Editor nel 1967. Tra il 1968 e il 1970 diresse la rivista Queen, succedendo a Jocelyn Stevens.
Autore di numerosi libri, esordì nel 1966 con Wine. La sua opera più celebre, The World Atlas of Wine (1971), è considerata il primo serio tentativo di mappare in modo sistematico le regioni vinicole del mondo e venne definita dal direttore dell’INAO «un importante evento nella letteratura enologica». Dal 1973 Johnson è presidente del Sunday Times Wine Club (parte del gruppo Laithwaites), oggi il più grande club di vini per corrispondenza al mondo. Dal 1986 al 2001 fu direttore del prestigioso Premier Cru bordolese Château Latour. Nel 1990 co-fondò la Royal Tokaji Wine Company con l’obiettivo di ricostruire l’industria del Tokaji, gravemente compromessa dal periodo comunista. Sempre nel 1986 lanciò la Hugh Johnson Collection, azienda specializzata in bicchieri da vino e accessori enologici, attiva fino al 2010 soprattutto in Estremo Oriente, con un punto vendita in St James’s Street a Londra.
Il suo imponente volume Vintage: The Story of Wine, un autorevole compendio di circa 500 pagine, fu pubblicato per la prima volta nel 1989 da Octopus e riedito nel 2004 in un’edizione completamente illustrata da Mitchell Beazley. L’opera venne inoltre adattata in una serie televisiva in 13 puntate per Channel 4 e per la PBS di Boston, andata in onda a partire dal 1989. Dal 1977 cura annualmente il Pocket Wine Book, tradotto in quattordici lingue e venduto in milioni di copie in tutto il mondo. Nel 1973 pubblicò The International Book of Trees. Nel 1975 divenne direttore editoriale e editorialista della rivista della Royal Horticultural Society The Garden, con la rubrica Tradescant. La sua celebre rubrica Trad’s Diary, giunta alla quarantaquattresima edizione, appare sia online sia sulla rivista Hortus. Nel 1979 diede alle stampe The Principles of Gardening e nel 2010 una nuova edizione interamente riscritta di Trees. La rubrica Trad’s Diary è stata antologizzata tre volte: come Hugh Johnson on Gardening (1993), Hugh Johnson in the Garden (2009) e Sitting in the Shade (2021).
È stato nominato Decanter Man of the Year nel 1995 e Ufficiale dell'Ordine nazionale francese du Mérite nel 2004 e Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE) nel 2007 «per i servizi alla vinificazione e all'orticoltura». Nel 2000 è stato insignito della Veitch Memorial Medal della Royal Horticultural Society. Johnson è conosciuto come uno degli oppositori più accaniti del mondo del vino all'assegnazione di punteggi numerici al vino. Nell'autobiografia A Life Uncorked, ha anche espresso rammarico per l'influenza del critico enologico Robert Parker sul mondo del vino. Nel 2005 Johnson ha dichiarato: «L'egemonia imperiale vive a Washington e il dittatore del gusto a Baltimora». Appassionato giardiniere, da molti anni scrive libri e rubriche sul giardinaggio.
Opere (selezione)
Atlante dei vini, Milano, Mondadori, 1973. Gli alberi: per conoscere, rispettare e saper coltivare gli alberi delle zone temperate del mondo, Milano, Mondadori, 1974. I migliori vini di tutto il mondo, Milano, Rizzoli, 1980. La cura del giardino, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1982. Il vino. Storia tradizioni cultura, Padova, F. Muzzio, 1991. Il libro dei vini: conoscere e scegliere il vino. 2000, Torino, Rosenberg & Sellier, 1999.
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