La Porsche Boxster è una roadster sportiva prodotta dalla casa automobilistica tedesca Porsche dal 1996 al 2025.https://evomag.it/le-auto-che-ci-lasciano-nel-2025/

Il concetto Boxster

Sin dal 1991 il responsabile del settore Ricerca & Sviluppo Porsche, Horst Marchart, ritenne che fosse arrivato il momento di realizzare un modello sportivo di accesso alla gamma della casa tedesca, che condividesse il maggior numero possibile di componenti con la futura Porsche 911 996.

La decisione definitiva circa la realizzazione della Boxster giunse agli inizi del 1992, quando l'A.D. Arno Bohn annunciò la cancellazione del progetto di una berlina a quattro porte (la mai realizzata Porsche 989) e confermò invece gli investimenti necessari alla realizzazione di una roadster a due posti, in linea con la storia della Porsche, quindi a motore posteriore/centrale nonché dotata di propulsore di progettazione interna.Frère P., Porsche Boxster Story, Haynes, 2006Morgan P.,Porsche Boxster and Cayman - All models 1996 to 2007, PMM Books, 2007

Lo stile della futura roadster, influenzato da alcune vetture da competizione Porsche del passato come la Porsche 550 e la Porsche 718, venne definito dal responsabile del design (Harm Lagaay) sulla base del modello realizzato dallo statunitense Grant Larson.

Il prototipo della Boxster, privo di propulsore e relativa meccanica, venne esibito per la prima volta al salone di Detroit del 1993: si trattava del primo modello della Casa tedesca completamente nuovo dopo 19 anni, ricalcando lo schema della prima Porsche 356 realizzata a Gmund da Ferry Porsche (356-001), vale a dire roadster a due posti secchi e motore in posizione centrale.

La Boxster avrebbe infatti dovuto colmare una grande lacuna nella propria gamma: vale a dire una roadster sportiva da collocare al di sotto della Porsche 993, quest'ultima tra l'altro in calo di vendite negli ultimi anni, specialmente nell'importante mercato USA. Altro obiettivo del nuovo modello era allargare la clientela del Marchio verso il basso, ma senza rinnegare i valori che avevano portato al successo la Porsche 356.

Il prototipo, attualmente conservato presso il Porsche Museum di Stoccarda, destò grandissimo interesse presso pubblico e stampa specializzata, sia al salone di Detroit che al salone di Ginevra.

La vettura definitiva, presentata nel marzo 1996 (sigla interna di progetto: 986) ed entrata in produzione il 18 agosto dello stesso anno, presentava numerose differenze estetiche rispetto al prototipo, specie all'esterno, nonché dimensioni e peso maggiori a causa dell'adeguamento alle normative in materia di sicurezza e inquinamento ed all'aggiunta degli accessori indispensabili per l'omologazione stradale.

La Boxster definitiva risulta circa 30 cm più lunga del prototipo principalmente a causa dell'aumento della cubatura dei due bagagliai, indispensabile per permetterne un utilizzo pratico.

La denominazione "Boxster", come affermato dalla casa, deriva dalla fusione di due termini, legati alle caratteristiche intrinseche della vettura: il Motore boxer (motore a cilindri contrapposti) disposto in posizione centrale e la carrozzeria da roadster sportiva a due posti secchi.

Da notare che si tratta del primo veicolo nella storia della casa a non avere una denominazione numerica.

La vettura fu la prima Porsche con propulsore raffreddato a liquido e motore centrale; per l'occasione vennero introdotti un nuovo telaio ed un nuovo design (questi ultimi poi ripresi dalla Porsche 996 che entrerà in produzione nel 1998); i due team di progettazione delle 986 e 996 lavorarono infatti in parallelo ed a stretto contatto.

986 (1996-2004) 1996: la prima Boxster

Nel triennio 1996-1999 a spingere la Boxster c:è un motore a cilindri contrapposti da 2,5 litri, raffreddato a liquido e strettamente imparentato al 3,4 litri della futura 996, avente doppio albero a camme per ciascuna delle due bancate, 6 cilindri e testate a 4 valvole per cilindro, in grado di sviluppare 204 CV che trasferisce alle ruote posteriori attraverso un cambio manuale a 5 marce (di serie) o un cambio automatico-sequenziale Tiptronic, sempre a 5 marce, su richiesta.

Il telaio è analogo a quello che sarà utilizzato per la nuova 996 che entrerà in produzione nel 1998, opportunamente adattato per accogliere il motore centrale. L'utilizzo del maggior numero possibile di componenti in comune permette una cospicua riduzione dei costi di produzione. La capote è semiautomatica (sgancio manuale e movimento elettrico) in tessuto a tre strati, con un tempo per l'apertura o la chiusura di 12 secondi, tra i più bassi in assoluto per una roadster. I freni sono a disco autoventilanti, di serie su tutte le ruote, mentre i cerchi sono in lega di alluminio da 16 pollici. La velocità massima dichiarata è di 245 km/h grazie soprattutto alla raffinata aerodinamica della vettura, dovuta all'attento studio dei flussi in galleria del vento ed al sottoscocca rivestito, come avviene sulle vetture stradali più sportive: il CX dichiarato è pari a 0,31 (valore destinato a calare negli anni sino a 0,29). L'accelerazione dichiarata dalla Casa da 0 a 100 km/h è di 7 secondi.

Porsche dichiara sin dall'inizio che la lubrificazione del propulsore è affidata al carter secco cosiddetto "integrato": il carter secco è utilizzato sulle auto da competizione e sulle vetture stradali più sportive per abbassare il baricentro della vettura e migliorare la lubrificazione del propulsore in curva. In realtà il sistema utilizzato sulla Boxster non è un vero e proprio carter secco, bensì si tratta di un sistema ibrido analogo ai tradizionali e più economici carter umidi, come peraltro avviene su tutta la produzione Porsche raffreddata a liquido (con le uniche eccezioni dei modelli più sportivi quali la Porsche 911 GT3 o i modelli Porsche 911 turbo 996 e 997 MkI con propulsore da 3,6 litri con basamento derivato dalla Porsche 964).

La Boxster ripropone, praticamente identico sino ai montanti, fatta eccezione per la forma delle prese d'aria dello scudo anteriore, l'avantreno della 996, compresi i discussi fari dalla forma nuova (ironicamente definiti dagli appassionati a "uovo fritto"), che verranno abbandonati con il modello 987, nonché le sospensioni anteriori con sistema MacPherson. Le sospensioni posteriori sono anch'esse derivate dal sistema MacPherson e quindi differenti rispetto alla 996, anche per via del motore centrale e non a sbalzo come sulla sorella maggiore.

Caratteristica peculiare della produzione Porsche è la presenza di uno specifico spoiler retrattile sulla coda: al fine di migliorare la tenuta di strada del retrotreno, a velocità superiori ai 120 km/h si alza, rimanendo in posizione finché il veicolo non scende a velocità inferiori a 80 km/h: pertanto a veicolo fermo o a bassa velocità resta celato alla vista, anche al fine di non modificare la linea della Boxster. Un apposito interruttore nell'abitacolo permette comunque di alzarlo o abbassarlo a piacimento.

Sin dalla prima versione propone inoltre due caratteristiche prese d'aria nella parte posteriore delle fiancate, indispensabili per alimentare il propulsore di aria fresca e permettere lo sfogo di quella calda; sono in tinta con la carrozzeria e sono poste più in alto rispetto al prototipo del 1993 per evitare di intasarsi con il fango ed altri materiali che eventualmente potrebbero depositarvisi.

Il terminale di scarico è centrale ad uscita singola ovale. La Boxster monta di serie cerchi in lega da 16 pollici (in opzione da 17).

La produzione, inizialmente effettuata dalla Porsche presso gli stabilimenti di Stoccarda per primi 30.000 esemplari circa, venne in gran parte demandata - sin dal settembre 1997 - alla finlandese Valmet AutomotivePorsche's Finnish success story: 227,890 Boxsters and Caymans Dal sito Valmet Automotive a causa della elevata domanda; propulsore e cambio erano comunque prodotti per intero a Stoccarda, per essere poi inviati in Finlandia per l'assemblaggio delle vetture.

M.Y. 2000: Boxster S

Con il M.Y. 2000 (in produzione dagli ultimi mesi del 1999) la Boxster è affiancata dal più potente modello S con cilindrata aumentata a 3,2 litri, in grado di erogare 252 CV: la velocità massima dichiarata supera ora i 260 km/h. Oltre al propulsore di maggiore cubatura, la versione S propone di serie cerchi in lega da 17 pollici, dischi freno maggiorati, un allestimento di accessori più ricco ed un nuovo cambio manuale a 6 marce. È inoltre presente una nuova presa d'aria al centro del paraurti anteriore, avente funzione estetica e di apporto di aria fresca nel caso in cui la vettura monti il cambio Tiptronic: in tal caso al centro del paraurti è infatti posizionato lo scambiatore di calore (intercooler). Il terminale di scarico, per differenziarsi dalla versione base, è sempre centrale ma con uscita sdoppiata.

Con il M.Y. 2000 la Boxster aumenta la cilindrata a 2,7 litri e la potenza a 220 CV. La velocità massima è ora superiore a 250 km/h, mentre la carrozzeria e gli interni, fatta eccezione per piccole modifiche ai paraurti ed ai fari anteriori (ora con gli indicatori di direzioni bianchi anziché rossi) restano sostanzialmente invariati, inclusi i discussi fari dalla forma "a uovo".

Va sottolineato che l'introduzione della S e l'aumento di potenza e coppia, sono dovuti alle pressanti richieste della clientela e della stampa specializzata che ritenevano non adeguate le prestazioni della prima Boxster con propulsore da 2,5 litri, specialmente ai bassi e medi regimi di rotazione del propulsore (ciò è riportato in pressoché tutte le pubblicazioni che si occupano di Boxster).

M.Y. 2003: 986 MkII

A partire dal M.Y. 2003 (in produzione dall'autunno 2002) viene effettuato un leggero restyling: la Boxster aumenta la potenza a 228 CV e la Boxster S a 260 CV, essenzialmente a causa di una differente gestione elettronica; i propulsori restano quindi quasi invariati.

Entrambe le versioni acquistano il lunotto in vetro riscaldabile, in luogo del precedente in materiale plastico (che col tempo tendeva ad opacizzarsi) ma dalle dimensioni più ridotte. Vengono apportate inoltre modifiche a sterzo, sistema di navigazione e interni: nell'abitacolo, lato passeggero, compare finalmente un vano portaguanti.

I paraurti presentano ora piccole differenze rispetto ai precedenti nelle prese d'aria anteriori e nella forma, con conseguenti modifiche anche per lo spoiler. Il sistema PSM di gestione elettronica della stabilità è ora offerto in opzione, così come i fari allo xeno, in alternativa ai fari alogeni di serie (sistema Porsche Litronic).

Presso gli stabilimenti finlandesi la produzione, ad agosto 2003, raggiunge la ragguardevole cifra di 100.000 unità. La 986 mkII rappresenta il "canto del cigno" per la Boxster 986 che, sulla falsariga della Porsche 911, verrà presto sostituita da un modello completamente nuovo. La produzione della 986 cessa nel 2004 con la serie limitata 550 spyder (vedasi la sezione apposita).

987 (2005-2011) 2005: 987 Mk I

Porsche presenta il nuovo modello (M.Y. 2005) al Salone dell'automobile di Parigi del settembre 2004, mentre la produzione inizia nel mese di novembre dello stesso anno.