Il MAM, Museo d'Arte sul Mare è un museo a cielo aperto situato nell'area portuale di San Benedetto del Tronto.Nato nel 2012 e arricchitosi progressivamente nel corso degli anni con nuove installazioni, il polo rappresenta un unicum nel panorama museale italiano ed europeo. Grazie alla sua straordinaria particolarità, la struttura richiama regolarmente decine di migliaia di visitatori sia italiani sia stranieri.

Storia Il MAM, Museo d'Arte sul Mare è un museo permanente a cielo aperto che si estende per circa 950 metri lungo la passeggiata del molo sud di San Benedetto del Tronto. Nel 1996 l'Associazione culturale "l'altrArte" diede vita nel molo al simposio internazionale di scultura "Scultura Viva", oggi diventato "Festival dell'Arte sul Mare", durante il quale venivano invitati ogni anno 8 scultori internazionali provenienti da ogni parte del mondo che realizzavano 8 sculture in alto e basso rilievo sui blocchi frangiflutto in travertino presenti lungo la passeggiata. Da allora il simposio si e' svolto ininterrottamente ogni anno per 30 anni e la costante crescita del numero delle sculture realizzate di anno in anno durante la manifestazione ha portato poi, nel 2012, quando ormai lungo la passeggiata artistica erano presenti oltre 125 sculture, alla nascita ufficiale del MAM, Museo d'Arte sul Mare.

Descrizione Il sito ospita 240 opere complessive: 210 sono sculture ricavate direttamente sui blocchi frangiflutti in travertino del primo e secondo tratto del molo sud che costeggiano la passeggiata, mentre 30 sono dipinti murali e installazioni realizzate nel terzo tratto. Questa galleria a cielo aperto è nata nel 1996 e ha visto il contributo di 210 artisti provenienti da 40 nazioni e 5 continenti. Le creazioni sono il frutto delle edizioni annuali del simposio internazionale Scultura Viva e del Festival dell'Arte sul Mare, che si svolgono ogni anno a giugno.Il percorso espositivo si articola in tre sezioni principali: Primo tratto (440 metri): si estende dall'ingresso del molo sud fino al monumento al Gabbiano Jonathan. Questa zona è interamente dedicata all'arte plastica e accoglie opere in bassorilievo e altorilievo. Secondo tratto (151 metri): si sviluppa dal monumento al Gabbiano Jonathan fino al monumento dedicato a Monsignor Sciocchetti (denominato La Vela). Qui si trova un gruppo scultoreo a tutto tondo che raffigura il Presepe marinaro. Presepe marinaro: gruppo scultoreo realizzato dallo scultore Giuseppe Straccia, costituito da 12 figure scultoree a grandezza d'uomo delle quali 9 sono disposte a ventaglio sugli scogli di fronte ad altre 3 che insieme al bue e all'asinello costituiscono la Nativita' sommersa nel mare. Le figure sugli scogli rappresentano personaggi tipici della marineria sambenedettese, come la retara, il funaio, il pescatore e la moglie che insieme al suo bambino aspetta il suo ritorno dal mare. La Nativita' du ideata da Arturo Ercole e realizzata nel 2010 dallo scultore naif Giuseppe Straccia che completo' il Presepe tra il 2011 e il 2018, anno in cui ricevette l'alto patrocinio del Parlamento Europeo. Terzo tratto (circa 340 metri): è lo spazio riservato alla street art, dove numerosi murali decorano le superfici dei blocchi frangiflutti in cemento.

Posizione

Il molo sud del porto di San Benedetto del Tronto, noto anche come "La strada di Jonathan" in omaggio al celebre Monumento al Gabbiano Jonathan Livingston, è da sempre uno dei luoghi di passeggio e panoramici più iconici della città. Nelle giornate più limpide, dalla sua estremità la vista spazia per svariati chilometri lungo le coste marchigiana e abruzzese, spingendosi a sud fino al massiccio della Maiella e a sud-ovest fino alla vetta del Corno Grande. La costruzione dell'infrastruttura ebbe inizio nel 1919, interrompendo la naturale linearità del litorale adriatico. La base del molo sorge a nord della foce del torrente Albula, nei pressi della storica Palazzina Azzurra. Quest'area, che oggi costituisce l'intersezione tra i viali Bruno Buozzi, Trieste e Pazienza, accoglie giardini, impianti sportivi e diverse opere d'arte, tra cui il Monumento Nespolo.paragrafo 8 Nel corso del Novecento la struttura è stata progressivamente ampliata: Anni '30: un primo prolungamento di 642 metri ha definito l'attuale tratto compreso tra il Monumento al Pescatore e quello al Gabbiano Jonathan. Anni '40 - metà anni '50: nel secondo dopoguerra sono partiti i lavori per il terzo braccio (fino all'opera La Vela di Tavanxhiu), seguiti dalla realizzazione del quarto e ultimo tronco che ha conferito al molo la sua forma definitiva. Anni '80 - '90: un ulteriore allungamento è stato eseguito per proteggere in modo più efficace l'imboccatura del porto.

Oggi il molo sud si estende in mare per oltre un chilometro a una distanza di 800 metri dalla linea di costa originaria, ospitando anche una banchina interamente dedicata alla nautica da diporto.

Monumenti e luoghi

Situate nel punto in cui il lungomare incrocia il braccio sud del bacino portuale, dalla Palazzina Azzurra, in direzione est e nord est si trovano varie sculture e monumenti: Vale & Tino — inaugurata il giorno di San Valentino, la straordinaria scultura in neon colorato di Marco Lodola è posizionata all'interno del cortile della Palazzina Azzurra. Monumento Nespolo — situato all'inizio del lungomare nord, Lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare, è il monumento di parole dell'artistica Ugo Nespolo, una parafrasi di una famosa poesia di Dino Campana. Parco “Nuttate de lune” — è un parco situato all'inizio del lungomare nord, alla foce del torrente Albula. “Nuttate de lune” è il titolo di una canzone dialettale sambenedettese, dedicata ai pescatori e alla marineria locale, fu scritta negli anni trenta. Geneviève — è un monumento alla marineria sambenedettese rappresentato dalla prua dell'ex motopeschereccio atlantico "Geneviève". Monumento al pescatore — Dedicato alla gente di mare ed alla storia dei pescatori. È opera di Cleto Capponi, artista grottammarese. È un'opera dedicata all’ardimento, alla tenacia ed al sacrificio dei pescatori di ogni epoca, riproduce la tenuta dei pescatori durante le tempeste. Monumento al Gabbiano Jonathan Livingston — Realizzato dall'artista Mario Lupo nel 1986, il monumento a il gabbiano Jonathan Livingston, protagonista del libro di Richard Bach, sorge lungo la passeggiata del Molo sud, quella che è stata ribattezzata The Jonathan's way. L'opera, proiettata per 8 metri, racchiude in un cerchio azzurro la vita dei gabbiani e delle acque. È il simbolo della operosità generosa e della tenacia tipiche della gente di mare, gente abituata ad affrontare e superare silenziosamente ostacoli e difficoltà. La Vela — Monumento in travertino installato al Molo Sud, opera dello scultore e artista Genti Tavanxhiu, denominata "La Vela", rappresenta una barca a vela munita di turbina, in ricordo del Monsignore Francesco Sciocchetti (1863-1946) ideatore del primo peschereccio a motore in Italia, il "San Marco" varato il 26 Maggio 1912. Il mare, il ritorno — sorge sulla banchina portuale Malfizia, dinanzi al mercato ittico al minuto, il complesso di sculture intitolato Il mare, il ritorno, opera dello scultore sambenedettese Paolo Annibali.

Manifestazioni Festival dell'Arte sul Mare — Organizzato a giugno di ogni anno nell'ambito del MAM (Museo d'Arte sul Mare), il simposio internazionale d'arte "Festival dell'Arte sul Mare" è una delle più importanti manifestazioni cittadine. Ad esso partecipano scultori e pittori muralisti provenienti da ogni parte del mondo, che, durante una settimana e alla presenza del pubblico, realizzano le loro opere sulle facce dei massi frangiflutto, allineati a margine della lunga passeggiata artistica. Note al Tramonto — sotto il profilo delle manifestazioni culturali e delle rassegne musicali cittadine, l'area monumentale del porto ospita annualmente la rassegna Note al Tramonto. L'evento si svolge con cadenza settimanale durante la stagione estiva lungo la banchina pedonale del molo sud, in corrispondenza dello spazio pubblico antistante il Monumento al gabbiano Jonathan Livingston. La manifestazione prevede l'esecuzione di concerti acustici dal vivo ad accesso libero e gratuito, configurandosi come un'estensione delle attività performative all'aperto collegate all'itinerario del MAM.

Partecipanti Artisti Elenco dei 194 artisti che hanno partecipato finora:

Giancarlo Costanzo Leonardo Cumbo Davide D'Angelo Franco Daga Daleast Francesco De Angelis Simona De Lorenzo Antonio De Marini Pietro De Scisciolo Domenico Di Guglielmo Marino Di Prospero Luciano Dionisi Pier Augusto Donati Dulk Mimo Eidam Ethos Fabriciano Faith47 Camilla Falsini Alessia Forconi Anna Francesachi Marta Fresneda Gutierrez Franca Frottelli Selene Frosini Alan Galandski Duccio Gammelli James Gannon Cleonice Gioia Piero Gensini Donato Gentili Dionisis Geralymatos Valentino Giampaoli Daniela Giglio Giuliano Giuliani Giuliano Giussani Stefano Grattarola Dominika Griesgraber Cristian Hadinger Toshihiro Hasegawa Barbro Hedstroem David Hensel Nami Hishida Roland Hoft Im Ho-Young Kim Hwai-Kyumg Oriana Impei Norbert Jaeger Halinka Jakubowska Elisabeth Juan Kristina Kanaan William Kaine Choi Keum-Hwa

Evrin Kilic Marisa Korzeniecki Daniel Kosma Petra Lange Michael Levchenko Pasquale Liberatore Yann Liebard Vincenzo Lopardo Ambra Lorito Pietro Maiozzi Enrico Manera Roberto Ma Marisa Marconi Fabrizio Mariani Luca Marovino Francesco Mazzotta Claudio Michetti Maria Micozzi Toshihiko Minamoto Gualtiero Mocenni Simone Mocenni Armando Moriconi Danijela Mrsuljia Katharina Morth Antonis Myrodias Mr.Chapu Mr.Thoms Mr.Waby Michiko Nakamichi Luc Navet Yoshin Ogata Mitsunori Ohama Dana O'Donell Elia Orrù Orticanoodles Ferhat Ozgur Gorel Stefania Palumbo Francesco Panceri Emmanuele Panzarini Alice Pasquini Susanne Paucker Masa Paunovic Claudio Perri Maurizio Perron Gabriele Perugini Agnessa Ivanova Petrova Fabrice Pierot Sandro Piemarini Pirò Gio Pistone Silvano Pizza

Jorg Plickat Bruno Pon Cinzia Porcheddu Sandra Porfidia Luis Ramos Rubio Nicolae Razvan Mincu Nadia Rognoni Jorge Romeo Jonas Romero Romero Beata Rostas Emanuele Rubini Ana Ruiz Agui Silvia Salgado Park Eun Sang Francesco Santori Elena Saracino Paolo Sighinolfi Marcello Sgattoni Yum Si-Kwan Bruno Sodini Roberto Spaccapaniccia Stefania Spanu Jun-Ichiro Sugimoto Giuseppe Straccia Arijel Strukelj Emidio Sturba Luca Flebo Tayebian Nima Tayebian Kamen Tanev Andrea Tarli Mario Tapa Beatrice Taponecco Genti Tavanxhiu Antonella Tiozzo Yuri Tkachenco Maurizio Toccacel Davide Tolasi Vladimir Topi Carmen Tornabuoni Paolo Tosti Gruppo Tre Carole Turner Katharina Wackermann Baik Wun Jai Jan Van De Pol Karin Van Ommeren Valeria Vitulli Renate Verbrugge Grazia Volanti Claudia Zanaga Zed1

Nazioni I paesi che hanno partecipato finora: Albania, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Colombia, Corea del Sud, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Israele, Italia, Nuova Zelanda, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America (California e Oregon), Sudafrica, Svezia, Svezia, Turchia, Ucraina e Ungheria.

Galleria d'immagini delle opere

Note

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