La battaglia di Heilbronn venne combattuta tra il 4 e il 12 aprile 1945 nei pressi di Heilbronn in Germania, nell'ambito dei più vasti eventi dell'invasione alleata della Germania nella seconda guerra mondiale.
Dopo aver superato il Reno il VI Corps statunitense del generale Edward H. Brooks fu inviato verso sud-est in direzione della regione della Svevia per prendere alle spalle e intrappolare le truppe tedesche schierante nella zona della Foresta Nera. Alla ricerca di un punto di passaggio sul fiume Neckar, principale ostacolo geografico sul suo cammino, Brooks inviò la 100th Infantry Division a occupare la città industriale di Heilbronn, aspettandosi di incontrare poca resistenza; la città era stata invece scelta dalla 1. Armee tedesca come nuovo punto di resistenza dopo l'abbandono della linea del Reno, e molte delle residue unità da combattimento dell'armata erano state qui concentrate.
L'attacco della 100th Division alla città, iniziato il 4 aprile, degenerò in un violento combattimento urbano in mezzo a industrie e quartieri distrutti dai bombardamenti, con gli statunitensi bloccati per diversi giorni in alcune strette teste di ponte lungo il Neckar dai contrattacchi dei tedeschi. Solo dopo molti sforzi gli statunitensi riuscirono ad aprirsi la strada attraverso la città distrutta, caduta completamente in mani loro solo il 12 aprile.
Antefatti
Il 26 marzo 1945 i primi reparti della Seventh United States Army del generale Alexander Patch attraversarono il Reno nella zona di Worms, stabilendo rapidamente una testa di ponte sulla sponda orientale del fiume. Nei piani originari dell'alto comando degli Alleati occidentali, il compito assegnato ala Seventh Army era di proteggere da contrattacchi nemici il fianco destro della Third United States Army schierata più a nord, proiettatasi oltre il Reno nella notte tra il 22 e il 23 marzo a Oppenheim e impegnata, con altre forze alleate, come elemento meridionale dell'attacco a tenaglia volto ad accerchiare la zona industriale della Ruhr e le forze tedesche che la difendevano. La facilità con cui le forze statunitensi avevano forzato la linea del Reno dimostrò tuttavia che i tedeschi erano ormai in completo disfacimento e incapaci di organizzare contrattacchi significativi; alle forze di Patch furono quindi riassegnati obiettivi più ambiziosi. La Seventh Army divenne l'elemento settentrionale di una seconda ampia manovra di accerchiamento degli Alleati: l'armata sarebbe avanzata dal Reno verso sud-est in direzione della Baviera, aggirando sul fianco e avvolgendo le forze tedesche ancora schierate nella zona dell'Alto Reno e della Foresta Nera al fine di impedire loro di ritirarsi verso più favorevoli posizioni difensive nelle Alpi..
L'ala destra della Seventh Army era rappresentata dal VI Corps del generale Edward H. Brooks, incaricata di avanzare dal Reno verso est attraverso la regione collinare del Kraichgau, compresa tra il massiccio montuoso dell'Odenwald a nord e la Foresta Nera a sud; il corpo si mise in marcia il 1º aprile in direzione della serpeggiante valle del fiume Neckar con in testa i reparti corazzati della 10th Armored Division seguiti alle spalle dalla fanteria della 63rd e 100th Infantry Division. L'avanzata iniziale degli statunitensi procedette con rapidità, visto che le forze tedesche che li fronteggiavano (il LXXX. Armeekorps del generale Franz Beyer, parte della 1. Armee tedesca) erano deboli e disorganizzate: solo nel corso del primo giorno i carri della 10th Armored Division coprirono i due terzi della distanza che li separava dalle sponde del Neckar. Già il 2 aprile, tuttavia, la resistenza tedesca iniziò a farsi più determinata: scacciato dalla riva del Reno, il comandante della 1. Armee Hermann Foertsch decise di fare del Neckar la sua successiva linea di resistenza e, allo scopo, richiamò nel settore i reparti della 17. SS-Panzergrenadier-Division "Götz von Berlichingen", reduci da alcuni fallimentari contrattacchi contro il centro della Seventh Army statunitense nella regione dell'Odenwald. Dopo aver piegato la resistenza delle ostinate retroguardie tedesche che tentavano di ritardarne l'avanzata, la 10th Armored Division raggiunse il 3 aprile le sponde del Neckar nel punto dove a questo si unisce il fiume Jagst; nel frattempo, le forze tedesche andavano concentrandosi più a sud nei pressi dell'importante città di Heilbronn..
Forze in campo
Con una popolazione di circa abitanti prima della guerra, Heilbronn era all'epoca un centro industriale di spessore e un nodo ferroviario di importanza strategica, anche se la città aveva subito gravi danni nel corso dei bombardamenti aerei strategici condotti dagli Alleati sulla Germania; per quanto ridotto in rovina, il centro abitato costituiva ancora una solida posizione difensiva, protetta a ovest dal corso del Neckar, profondo e dalla forte corrente, e a nord, sud ed est da un semicerchio di colline che offriva buone postazioni di tiro per l'artiglieria tedesca. Foertsch assegnò il compito di difendere la città al XIII. Armeekorps del generale Max Bork: a parte la 17. SS-Panzergrenadier-Division del generale Georg Bochmann, praticamente l'unica divisione della 1. Armee ancora capace di dare battaglia con una certa coesione, le forze di Bork comprendevano i rimasugli di quattro divisioni di fanteria ormai sbandate e una serie di unità racimolate qui e là, tra cui alcuni reparti di addestramento reclute, battaglioni di genieri e addetti alle costruzioni, batterie dell'artiglieria antiaerea (FlaK) prima schierate a protezione delle industrie cittadine, distaccamenti locali della milizia nazionale (Volkssturm) composti da anziani e adolescenti fanatici della Gioventù hitleriana. Il LXXX. Armeekorps di Beyer prolungava ulteriormente la linea difensiva tedesca a nord di Heilbronn schierando lungo il Neckar e lo Jagst i resti di altre due divisioni di fanteria...
Brooks assegnò il compito di prendere Heilbronn alla 100th Infantry Division del generale Withers A. Burress: l'unità, attivata negli Stati Uniti nel novembre 1942 ma trasferita al fronte in Europa solo nell'ottobre 1944, si era fatta una buona reputazione di formazione combattente partecipando agli scontri in Alsazia a cavallo tra il 1944 e il 1945 e poi ancora nella Saarland durante la precedente operazione Undertone del marzo 1945. Burress aveva fama di comandante esperto ed efficiente ma anche attento a non sprecare la vita dei suoi uomini, a maggior ragione in una fase della guerra in cui l'esito del conflitto appariva ormai scontato. La 100th Division avanzò su Heilbronn lungo un fronte ampio, con due dei suoi tre reggimenti schierati in linea: il 397th Infantry Regiment guidava sulla sinistra l'avanzata verso la città, mentre sulla destra il 399th Infantry Regiment manteneva i contatti con i reparti alleati della 1re armée francese in marcia sulla sponda orientale del Reno; il 398th Infantry Regiment seguiva l'avanzata rimanendo in riserva alle spalle degli altri due reggimenti. Con i ponti di Heilbronn sul Neckar fatti tutti saltare in aria dai tedeschi, Burress puntava ad attraversare il fiume a Bad Wimpfen, circa tredici chilometri più a nord di Heilbronn, dove altri reparti della Seventh Army potevano dargli appoggio; la 100th Division avrebbe poi piegato a sud lungo la valle del fiume Kocher per attaccare Heilbronn dal retro. Nel mentre, tuttavia, la 10th Armored Division stava sperimentando difficoltà a proseguire la sua avanzata: la divisione aveva stabilito di slancio una testa di ponte oltre lo Jagst il 3 aprile, ma qui era rimasta bloccata dal fuoco dell'artiglieria tedesca. Il comando del VI Corps decise quindi di riorientare l'asse di avanzata della 10th Armored Division più a sud verso Heilbronn, e nel pomeriggio del 3 aprile ordinò alla 100th Division di distaccare un battaglione per stabilire una testa di ponte nelle vicinanze della città attraverso cui far passare i carri armati; Burress inviò quindi un battaglione del 398th Regiment ad attraversare il Neckar a nord-est del sobborgo di Neckargartach, poco più di due chilometri a nord di Heilbronn.
La battaglia
Protetti dall'oscurità che precedeva l'alba del 4 aprile, i fanti statunitensi iniziarono ad attraversare il Neckar a bordo di barche a remi, senza fuoco d'artiglieria preparatorio o cortine fumogene di protezione al fine di preservare l'effetto sorpresa; nonostante la traversata a remi del corso d'acqua richiedesse quindici minuti per essere portata a termine, essa si svolse senza incidenti e fu contrastata solo da uno sporadico fuoco di armi leggere. Entro le prime luci dell'alba il 398th Regiment aveva portato un intero battaglione sulla sponda orientale del Neckar: alcuni reparti mossero a sud verso un distretto industriale posto subito a settentrione dell'abitato di Heilbronn, mentre altri dirigevano a sud-est per occupare due alture dominanti soprannominate dagli statunitensi Tower Hill e Cloverleaf Hill. L'operazione procedeva bene quando, intorno alle 09:00, senza alcun preavviso i tedeschi sferrarono un furioso contrattacco: e più soldati tedeschi nascosti in case e fabbriche emersero all'improvviso e attaccarono i reparti statunitensi da tutte le direzioni, appoggiati dal fuoco di mitragliatrici, panzerfaust e cannoni antiaerei da 8,8 cm della FlaK che sparavano dalle alture a est di Heilbronn; varie unità tedesche riuscirono a infiltrarsi alle spalle degli statunitensi muovendo attraverso una rete di tunnel scavata sotto la città. Il reparto spintosi in avanti verso Tower Hill venne circondato e costretto a capitolare dopo aver esaurito le munizioni; il resto dei reparti statunitensi ripiegò in disordine verso il Neckar, asserragliandosi in una ristretta testa di ponte ampia poche centinaia di metri lungo la sponda del fiume nei pressi del settore industriale. La posizione era battuta dal fuoco tedesco, rendendo impossibile ai genieri statunitensi lanciare un ponte per far passare i carri armati...