Carriera Nativo di Glasgow, figlio del calciatore professionista Peter Fisher, attivo negli anni '30 del XX secolo in Scozia e Inghilterra, si formò calcisticamente nel Gowan Bank. Passò poi nell'agosto 1962 al , club della massima serie inglese, militandovi sino al marzo 1967, quando fu ceduto per £35.000 al , voluto dall'allenatore dei Saints Ted Bates che lo aveva visto in azione il 31 dicembre precedente nella partita contro i Tangerines, terminata 5-1 a loro favore.

Fisher si impose in breve tempo tra i titolari del centrocampo ma il 2 ottobre 1971 si ruppe una gamba in una azione di gioco, infortunio che lo tenne lontano dai campi per quasi un anno. Con i Saints retrocesse in cadetteria al termine della First Division 1973-1974, riuscendo però a vincere la FA Cup 1975-1976, ove pur non giocando la finale, contribuì alla vittoria della coppa grazie alla rete segnata contro l' nei trentaduesimi di finale. Giocò anche nella FA Charity Shield 1976, subentrando a Mel Blyth, contro il , che si impose per 1-0.

Nell'estate 1975 viene ingaggiato in prestito dai , franchigia statunitense della NASL. Con la squadra di Denver non riuscì ad accedere ai playoff per il titolo della stagione 1975.

Gioca l'ultima partita con i Saints nel novembre 1976, finendo poi nella squadra riserve, decidendo così poi nel marzo seguente di accettare l'offerta del come giocatore-allenatore. Allenò i gialloneri sino alla Fourth Division 1977-1978, quando dopo il ventitreesimo posto ottenuto il club non venne rieletto per partecipare all'edizione seguente.

Chiusa l'esperienza con il Southport tornò a Southampton ove trovò impiego in un birrificio pur continuando a giocare nei campionati dilettantistici locali.

Palmarès

Southampton: 1975-1976

Note

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