Biografia Pollione apparteneva alla gens Mammia, ricca famiglia originaria della città di HerculaneumG. Camodeca in Epigrafia e ordine senatorio, II, Roma 1982, pp. 101-163, in particolare 115 e 122.G. Guadagno, Note prosopografiche ercolanesi: i Mammii e L. Mammius Maximus, in Cronache ercolanesi, 14 (1984), pp. 149-156.A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 525-526.P. Buongiorno, Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, p. 187., di cui sono attestati due tribuni militari equestri di età augustea..

Non molto è noto della carriera di Pollione, homo novus. La prima attestazione è, infatti, già come console designato, quando, all'inizio del 49, egli, su esortazione della fazione di Agrippina (di cui Pollione faceva chiaramente parte, essendo molto vicino a Lucio VitellioP. Buongiorno, Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, p. 204.), propose di pregare Claudio di promettere la figlia Claudia Ottavia in moglie al figlio di Agrippina, Lucio Domizio Enobarbo:

Infine, Pollione è attestato al vertice dello stato romano: egli fu infatti console suffetto al fianco di Quinto Allio Massimo. da maggio a forse giugno del 49. Dal momento che il ricco liberto Lucio Mammio Massimo, ricco Augustalis., fece erigere a proprie spese nel 49/50 un gruppo statuario di alcuni esponenti della famiglia giulio-claudia ad Herculaneum (Livia); (Germanico); (Antonia minore); (Agrippina minore); (Augusto); (Tiberio); (Nerone)., è stato proposto che l'iniziativa fosse stata attivamente promossa da Pollione.

Dopo il suo consolato, Pollione scompare dalla storia.

Note

Bibliografia

PIR2 M 126 (Petersen). A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 525-526.

Categoria:Consoli imperiali romani