Biografia Fu discepolo di Eusebio, vescovo di Vercelli, fu suo compagno in carcere e lo seguì nell'esilio a Scitopoli quando fu cacciato da Costanzo II dopo il Concilio di Milano del 355 a causa della sua azione contro l'arianesimo.Ercole Crovella, BSS, vol. IX (1967), col. 1210.
Grazie al sostegno di Ambrogio, vescovo di Milano (epistola Ad ecclesiam Vercellensem), nel 396 fu eletto vescovo di Vercelli come successore del defunto Limenio.
Secondo la testimonianza del biografo Paolino, assistette il vescovo Ambrogio sul letto di morte e gli somministrò gli ultimi sacramenti.
Culto Morì nel 415 e fu sepolto nella chiesa di Sant'Eusebio; il suo sepolcro, vicino a quello dei vescovi Eusebio e Limenio, fu ritrovato nel 1575 insieme a una lastra di marmo con un'epigrafe funeraria (un carme sulle sue qualita pastorali).
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 29 ottobre.Martirologio romano (2004), p. 839.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, LEV, 2004. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Roma, Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, 1961-1969.
Collegamenti esterni
Categoria:Vescovi e arcivescovi di Vercelli