Carriera 1968-1972: i successi da dilettante Da dilettante Cardi fu attivo con i colori del G.S. Valpolicella, specializzandosi nelle discipline veloci del ciclismo su pista. Fu campione d'Italia nel tandem nel 1971, in coppia con Maurizio Orlati, e nel 1972, in coppia con Dino Verzini; negli stessi due anni vinse il titolo nazionale di omnium indoor e nel 1972 anche il titolo nazionale nel chilometro a cronometro. Nel 1971 fu anche medaglia d'oro nella velocità ai Giochi del Mediterraneo a Smirne. Gareggiò infine con la maglia azzurra ai Giochi olimpici di : nella velocità fu eliminato agli ottavi di finale mentre nel chilometro a cronometro si classificò al nono posto.
Ottenne anche alcuni risultati nelle prove su strada: vinse il G.P. delle Società del Lazio nel 1969 e la prestigiosa Coppa San Geo nel 1971.
1972-1978: l'attività da professionista Passò al professionismo il 1º dicembre 1972 con i colori della G.B.C. Nel 1973 vinse la medaglia di bronzo nella velocità ai campionati del mondo su pista a San Sebastián, battendo Luigi Borghetti nella "finalina", dopo aver ceduto in semifinale a Giordano Turrini poi argento.Gianni Pignata, Van Lancker resta campione, La Stampa, 28 agosto 1973, p. 14 Cardi si prese la rivincita su Turrini ai Campionati italiani, battendolo in finale e aggiudicandosi il titolo. Fu la prima delle cinque finali consecutive tra due rivali nella velocità ai campionati nazionali: tre furono appannaggio di Cardi (1973, 1976 e 1977) e due di Turrini (1974 e 1975). Nel 1973 Cardi fu attivo anche su strada partecipando al Giro d'Italia.
Data la crisi di ingaggi in Italia (dal 1974 ebbe solo sponsor individuali, prima Wega e poi Soldati), Cardi gareggiò sempre più spesso in Australia, con le conseguenti difficoltà che ne seguirono.Maurizio Caravella, Moser e Saronni ora cercano applausi in pistaː li troveranno?, La Stampa, 18 ottobre 1979, p. 14 Meno esaltanti furono le sue prestazioni nei successivi campionati del mondo a cui partecipò. Nel 1974 non andò oltre i quarti di finale, sconfitto dall'australiano John Nicholson (futura medaglia d'argento);Gianni Pignata, Turrini deve battere il pronostico, La Stampa, 21 agosto 1974, p. 14 l'anno dopo perse di nuovo nei quarti di finale, come d'altronde tutti i suoi compagni di squadra,Gianni Pignata, Mai così male gli sprinter azzurri, La Stampa, 25 agosto 1975, p. 13 mentre nel 1976 fu ancora fermato nei quarti di finale dal futuro pluricampione mondiale Koichi Nakano.Gianni Pignata, Bissoli, "argento" nell'inseguimento, La Stampa, 9 settembre 1976, p. 15 Nel 1977 fu infine quinto, sempre eliminato ai quarti di finale.
Si ritirò dall'attività nel 1978.
Palmarès Pista 1970 (dilettanti) Campionati italiani, Velocità Dilettanti
1971 (dilettanti) Campionati italiani, Tandem (con Maurizio Orlati) Campionati italiani, Velocità Dilettanti Giochi del Mediterraneo, Velocità Campionati italiani, Omnium indoor Sei giorni di Milano dilettanti (con Giorgio Morbiato)
1972 (dilettanti) Campionati italiani, Tandem (con Dino Verzini) Campionati italiani, Chilometro a cronometro Campionati italiani, Omnium indoor Sei giorni di Milano dilettanti (con Giorgio Morbiato)
1973 Campionati italiani, Velocità Professionisti
1976 Campionati italiani, Velocità Professionisti
1977 Campionati italiani, Velocità Professionisti
Strada 1969 (dilettanti) G.P. delle Società del Lazio
1971 (dilettanti) Coppa San Geo
Piazzamenti Grandi Giri Giro d'Italia 173: ritirato
Competizioni mondiali
Campionati del mondo Varese 1971 - Tandem: eliminato quarti di finale San Sebastián 1973 - Velocità Professionisti: 3º Montréal 1974 - Velocità Professionisti: 6º Rocourt 1975 - Velocità Professionisti: 7º Monteroni 1976 - Velocità Professionisti: eliminato quarti di finale San Cristóbal 1977 - Velocità Professionisti: 5º
Giochi olimpici Monaco di Baviera 1972 - Velocità: eliminato ottavi di finale Monaco di Baviera 1972 - Chilometro a cronometro: 9º
Note
Collegamenti esterni