La chiesa di Sant'Agata è un edificio di culto cattolico di Moltrasio, in provincia e diocesi di Como.

Storia e descrizione

Situata in località Vignola, la chiesa risale alla seconda metà dell'XI secolo.: nel 1197 risultava infatti già essere in uso.

Esternamente, si presenta come un edificio a due navate chiuse da absidi semicircolari, delle quali una (quella di destra) fu aggiunta successivamente rispetto all'impianto originario.

La facciata, a capanna, è allungata verso destra, dove è visibile un ingresso tamponato. Nella parte sinistra, più antica, la facciata è decorata da archetti ciechi che corrono lungo il sottotetto e aperta da un portale realizzato laddove si trovava una trifora.

La parete esterna del lato sinistro ospita una prima coppia di affreschi che affacciavano sulla ex via Regina: questi affreschi raffigurano rispettivamente un San Cristoforo (XIII secolo) stranamente coronato e un Martirio di Sant'Agata, quest'ultimo incluso in tre archetti ciechi.

Il lato destro, che ospita due contrafforti, è invece aperto da due finestre strombate realizzato al di sopra di due archi.

Internamente, la chiesa si presenta con tre campate e una copertura a volte a crociera.

Un secondo ciclo di affreschi, di epoca medievale, è conservato all'interno dell'abside maggiore ove sono raffigurate figure di devoti, tra cui Santa Lucia. L'abside minore ospita invece una mandorla contenente un affresco di Cristo tra i santi Rocco e Antonio Abate, opera attribuita a Giovanni Andrea De Magistris riportata alla luce nel corso di restauri avvenuti nel 2006. La volta a crociera della navata principale ospita lacerti di affreschi medievali di angeli e decorazioni geometriche.

Sopra l'altare della navata sinistra si trova un Crocifisso ligneo rinascimentale caratterizzato da estremità polilobate.

Un'altra scultura conservata all'interno della chiesa è una Madonna col Bambino risalente al XIV secolo. La statua fu intagliata probabilmente dallo stesso autore a cui sono attribuite tre opere analoghe, conservate rispettivamente presso la Pinacoteca Civica di Como, la Basilica trevigliese di San Martino e dell'Assunta e i Musei Vaticani.

La chiesa è dotata, sul lato nord, di un campanile aperto da monofore e bifore e caratterizzato da cinque ordini di specchiature sottolineate da archetti.

Durante le epidemie di peste del XVII secolo, la chiesa funse da lazzaretto..

Note

Bibliografia

Voci correlate Chiesa dei Santi Martino e Agata

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