Il maestro che promise il mare (El maestro que prometió el mar''') è un film del 2023 diretto da Patricia Font.

Il soggetto è tratto dal romanzo di Francesc Escribano Desterrando el silencio: Antoni Benaiges, el maestro que inventó el mar. che narra la biografia di Antoni Benaiges, un maestro elementare catalano iscritto al Partito Socialista Operaio Spagnolo, che nel 1935 venne assegnato ad una scuola di un piccolo paesino nella provincia di Burgos. Il giovane insegnante rivoluzionò i canoni scolastici dell'epoca, implementando il metodo educativo di Célestin Freinet, attento ai bisogni dei bambini. Venne quindi assassinato dai fascisti della Falange all'inizio della guerra civile spagnola poiché ateo, "rosso" e fuori dai criteri socialmente accettati dal regime.

Trama Nel 2010, Ariadna, una madre single residente a Barcellona, è informata del fatto che ​​in una fossa comune nella provincia di Burgos potrebbe trovarsi il corpo del suo bisnonno Bernardo, disperso dal 1936. Suo nonno Carlos, che vive in una casa di riposo in seguito a un ictus, aveva fatto avviare segretamente delle ricerche del corpo del padre. Ariadna si sente quindi in dovere di onorare il desiderio del nonno e parte per seguire di persona le ricerche. Nei pressi della fossa comune incontra Emilio, un anziano del paese vicino. L'uomo si rivela essere un ex compagno di classe di Carlos: entrambi erano stati alunni di Antoni Benaiges, un giovane insegnante catalano giunto nel remoto villaggio di Bañuelos de Bureba nel 1935 per assumere l'incarico di maestro della scuola elementare.

Antoni era un insegnante idealista che praticava un metodo di insegnamento originale e moderno con il quale i bambini venivano coinvolti direttamente e responsabilizzati nel processo di apprendimento. Era anche apertamente ateo e di sinistra, cosa che lo inimicò subito con il parroco e il sindaco.

Nessuno però poteva negare che i bambini apprendessero con entusiasmo imparando anche ad usare la macchina da stampa con la quale realizzavano quaderni tematici costituiti dai loro stessi pensieri, rivolti di volta in volta ad argomenti diversi, secondo i principi dell'innovativo metodo didattico.

Tra i bambini della classe mista, un posto particolare lo aveva il piccolo Carlos Ramirez che, orfano di madre, e con il padre in prigione, venne raccomandato ad Antoni da un amico, perché lo tenesse in casa con sé e gli desse un'educazione.

Appreso che nessuno dei bambini aveva mai visto il mare, fece redigere loro un quaderno in cui ognuno esprimesse la sua idea del mare e quindi chiede alle famiglie il permesso per portare i rispettivi figli con sé nel suo paese di origine, vicino Tarragona per esaudire il loro desiderio. Dopo enormi sforzi Antoni ottenne il permesso di tutti i genitori ma non realizzò mai il viaggio progettato.

Il maestro venne infatti sequestrato dai franchisti al potere che distrussero ogni traccia del suo insegnamento e quindi lo uccisero abbandonandolo in un'area disabitata.

Quando gli scavi della fossa comune si concludono, Ariadna non sa ancora se il corpo del bisnonno sia tra i resti ritrovati perché per gli esami degli stessi occorreranno mesi. Appreso che il nonno ha avuto un nuovo ictus, torna indietro con un senso di sconfitta, ma anche con tante testimonianze che l'hanno ricollegata a un passato che ignorava, e un documento prezioso. Grazie alla famiglia di Antoni è infatti stato recuperato il quaderno che i bambini avevano fatto riguardo al tema del mare. Con lo stesso si reca dal nonno, il cui sguardo è sempre più assente. Quando però gli mostra la foto della sua classe di elementari e gli legge il suo tema sul mare, il volto dello stesso appare visibilmente emozionato.

Produzione

Le riprese del film si sono svolte tra Mura e Briviesca; per il film ci sono volute oltre sei settimane di riprese.

Qualche mese prima, uno spettacolo teatrale sulla storia di Antoni Benaiges era stato annullato dal sindaco di Briviesca, in quello che era stato denunciato dai registi come un atto di censura. Patricia Font ha raccontato di aver scoperto della vicenda solo in prossimità della conclusione delle riprese e ha sostenuto di non aver avuto alcun tipo di problema a girare nel paese.

Alle riprese ha collaborato anche Francisco Echeverría, un archeologo forense che aveva lavorato alla reale esumazione della fossa di La Pedraja che venne ricreata nel film.

Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima mondiale in occasione della Semana Internacional de Cine de Valladolid, il 27 ottobre del 2023. È stato proiettato nei cinema della Spagna a partire dal 10 novembre 2023. Inizialmente distribuito in 83 sale, ha avuto un successo di pubblico tale da estenderne la distribuzione fino a 124. In Italia invece il film è uscito il 19 settembre 2024, distribuito da Officine UBU.

Accoglienza Incassi Il film in Spagna ha incassato circa 1,7 milioni di euro, mentre in Italia 892.330 mila euro (dato al 27 novembre 2025), di cui 8,5 mila soltanto nel primo weekend di proiezioni.

Critica Ekaitz Ortega di Hobby Consolas assegnò al film un punteggio di 73 (buono), sostenendo che "sa trovare la propria identità e si assume anche rischi insoliti nel genere".

Su Cinemanía, Enid Román Almansa ha attribuito alla pellicola quattro stelle e mezza su cinque, sostenendo che il protagonista Enric Auquer "fa un lavoro di toccante delicatezza e tenerezza come l'insegnante che prometteva ai suoi studenti (piccoli grandi talenti) di portarli a vedere il mare" e concluse la recensione con le parole "Una storia molto terribile e tristemente vera, un film molto bello".

Júlia Olmo su Valencia Plaza ha recensito positivamente la pellicola, definendola "un film commovente, molto triste ed anche bellissimo (...) con una certa intenzione pedagogica, al servizio della storia e del discorso, e, in questo senso, anche vicino al documentario". Su Fotogramas Pere Vall ha elogiato particolarmente l'interpretazione "superba" di Enric Auquer.

Non sono mancate tuttavia le critiche negative: ad esempio, Manuel J. Lombardo sul Diario de Sevilla ha definito il film "tanto didascalico quanto inerte". Elsa Fernández-Santos su El País ha riconosciuto che, pur essendo eccessivamente sdolcinato, il film si reggeva quasi interamente sull'interpretazione di Auquer. Luis Martínez su El Mundo'' ha assegnato tre stelle al film, apprezzando "la meticolosa ricostruzione di quanto avvenuto", ma ponendo dei dubbi sulla parte del film svolta nel presente, in particolare sull'approfondimento del personaggio interpretato da Laia Costa.

Il film ha ottenuto un buon successo ed è stato candidato a diversi premi cinematografici.

Riconoscimenti 2024 - Premio Goya Candidatura alla migliore sceneggiatura non originale ad Albert Val Candidatura al miglior attore protagonista ad Enric Auquer Candidatura alla migliore attrice non protagonista a Luisa Gavasa Candidatura al migliori costumi a Maria Armengol Candidatura alla miglior colonna sonora a Natasha Arizu del Valle

2024 - Premio Gaudí Premio del pubblico a Patricia Font Candidatura al miglior film non in lingua catalana Candidatura alla migliore sceneggiatura non originale ad Albert Val Candidatura al miglior attore protagonista ad Enric Auquer Candidatura ai migliori costumi a Maria Armengol Candidatura al miglior trucco ed acconciatura a Patricia Reyes Candidatura al miglior direttore di produzione a Josep Rosell

2024 - Medallas del Círculo de Escritores Cinematográficos Candidatura come miglior attore ad Enric Auquer Candidatura come miglior attrice secondaria a Luisa Gavasa Candidatura come miglior musicista a Natasha Arizu del Valle

2024 - Premio YoGa Peggior attrice spagnola a Laia Costa

Note

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