Osteria Nuova è la frazione più popolosa del comune di Sala Bolognese, nella città metropolitana di Bologna.

Geografia Nasce sulla diramazione dalla via Persicetana, importante arteria di comunicazione, della via Antonio Gramsci, che taglia interamente il comune di Sala Bolognese, toccando i tre centri principali: Sala Bolognese, Padulle e la medesima Osteria Nuova.

Nella frazione si sviluppa, al confine col comune di Calderara di Reno, la zona industriale "Stelloni", la più ampia della zona dopo quella del "Bargellino" che offre lavoro a buona parte della popolazione dei paesi circostanti.

Storia Sviluppata nella seconda metà del novecento al confine con la preesistente Tavernelle dell'Emilia (frazione di Calderara di Reno), nel 1984 vede la consacrazione della chiesa Parrocchiale, l'unica della diocesi esclusivamente dedicata a San Petronio ad eccezione dell'omonima basilica.

il 7 ottobre 2005 viene aperta l'omonima stazione ferroviaria sulla linea Bologna - Verona, Questo in concomitanza alla chiusura della stazione di Tavernelle, a causa dell'ammodernamento della linea e del crescente aumento della popolazione.

Nel territorio di Osteria Nuova ha avuto sede anche la casa editrice Arnaldo Forni Editore, fondata nel 1960 e specializzata in ristampe anastatiche di testi storici e di interesse locale. Questa realtà culturale è stata attiva per decenni (fino al 2017) e ha contribuito alla diffusione di opere su storia locale, arte e cultura.

Nel 2024 supera il numero di abitanti del capoluogo del comune, Padulle, divenendo la frazione più popolosa del comune.

Monumenti e luoghi di interesse Architetture religiose

Chiesa di san Petronio, è la chiesa parrocchiale. Fa parte di un aggregato orizzontale che comprende canonica, sale parrocchiali ed il campanile. Il complesso si sviluppa in un’area verde a lato di via Gramsci, in prossimità della linea ferroviaria. La facciata è asimmetrica, a capanna, provvista di una successione di finestre sommitali di uguale altezza, ad ordire una teoria di aperture ascendenti e discendenti secondo l'inclinazione della copertura. Due finestre più basse rettangolari sono a fianco del portico d’ingresso; quest’ultimo è ubicato in un secondo corpo di fabbrica più basso, posto sullo spigolo del fabbricato stesso. Il portale d’accesso è in legno, sotto al portico, affiancato da altre porte che conducono ad altri ambienti della parrocchia. Il paramento esterno è in mattoni facciavista. La copertura è in legno, a falde, con manto in coppi. L'impianto della chiesa è ad aula piana e rettangolare. All’ingresso è presente una doppia porta. L’aula presenta una pianta rettangolare senza altari laterali o cappelle, con abside tradizionale non presente. L’aula è una grande sala che presenta un pavimento in lastre di marmo grigio. Le pareti interne sono spoglie, in mattoni. La controfacciata presenta le finestre policrome alla sinistra dell’ingresso che seguono la forma a capanna del coperto. Il fianco sinistro dell'aula presenta una sola finestra rettangolare policroma e le stazioni della via crucis, sul fianco destro si trovano i confessionali, integrati, in legno e vetro. Vi è poi una porta di collegamento con le sale parrocchiali. Il presbiterio è rialzato di due gradini rispetto all’aula ed ospita l’altare, il coro alla sua destra e un organo. Nello spigolo a sinistra del presbiterio un’ampia vetrata illumina il crocifisso appeso, ai lati le statue di San Petronio e di Maria poggiano su mensole in mattoni. La copertura è in legno lamellare con capriate, travetti e perlinato. La chiesa di S. Petronio è di recente costruzione, realizzata su progetto dell’ing. Rodolfo Bettazzi su un terreno donato nel 1978 dalla famiglia Zarri, in sostituzione dell’unico edificio sacro della piccola frazione di Osteria Nuova, una cappella ubicata in un condominio degli anni settanta. La nuova chiesa è stata aperta al culto il 7 luglio 1985.

Architetture civili

Villa Terracini - Villa del XVIII secolo circondata da un ampio parco e la cappella di San Gaetano costruita nel 1851 da Angelo Bassi. Rappresenta nella sua architettura sobria, una tipica casa padronale della pianura. Al suo interno ospita un ampio atrio e una sala ovale adibita a convivi, dipinta a paese con panorami di alture, fontane, statue e tempietti. Fra le decorazioni, spiccano Bacco e Cerere di Antonio Bàsoli, soffitti decorati a medaglioni, numerosi putti e figure femminili. Nel grande parco che la circonda si colloca un bell'esempio di "conserva", una sorta di dispensa-frigo naturale utilizzata fino al secolo passato. In una delle due chiese sconsacrate del complesso è ospitata "La Chiesa dell'Arte", l'unica scuola di arti plastiche diretta da uno scultore non vedente che dal 2006 realizza corsi e laboratori indirizzati a chiunque voglia approcciarsi in modo nuovo e alternativo all'arte scultorea, seguendo un particolare metodo di lavoro tattile-visivo, in cui si guarda con le mani e si tocca con gli occhi. L'edificio è osservabile solo dall'esterno. Aperto al pubblico in occasione di eventi culturali. Stazione ferroviaria di Osteria nuova. Passa per la frazione la Ciclovia del Sole, facente parte del settimo tracciato del circuito europeo di ciclabili EuroVelo 7, che proprio nei pressi della stazione corre lungo il tracciato della vecchia ferrovia, lungo una sede rialzata e alberata, fino quasi a San Giovanni in Persiceto.

Note

Voci correlate Ciclovia del Sole

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