Le relazioni pericolose (in francese: Les Liaisons dangereuses) sottotitolato Lettere raccolte in una società e pubblicate per l'istruzione di alcune altre, è un romanzo epistolare scritto a partire dal 1779 da Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos e pubblicato per la prima volta, in quattro volumi, in Francia e nei Paesi Bassi da Durand Neveu, il 23 marzo 1782. Ebbe un enorme successo tra il pubblico dell'epoca e fu ripubblicato in diverse edizioni prima della Rivoluzione franceseIl testo delle Liaisons mostra una certa incertezza sulla collocazione temporale dell'azione. Le lettere sono, infatti, parzialmente datate: la prima riporta la sola indicazione del 3 agosto e l’ultima del 14 gennaio. Il confronto tra le informazioni riguardanti il colonnello de Gercourt, chiamato a prestare servizio in Corsica (Lettera IX) e quelle fornite dalla Marchesa di Merteuil (Lettera LXXXI) inducono a tentare la collocazione nel lasso di tempo dal 1768 al 1781. L’azione si svolge soprattutto tra Parigi e presso Madame de Rosemonde, zia del Visconte di Valmont e amica di Madame de Tourvel, che li accoglie entrambi nella sua tenuta di campagna..

All'epoca della sua pubblicazione, il libro fu considerato diffamatorio, una rappresentazione della corruzione e della depravazione della nobiltà francese poco prima della Rivoluzione francese, e quindi un attacco allAncien Régime. Quest'importante opera letteraria del XVIII secolo racconta la storia di un perverso duo di astuti libertini appartenenti alla nobiltà francese del Secolo dei lumi. Essa è considerata uno dei capolavori della letteratura francese, sebbene sia caduta quasi nell'oblio per gran parte del XIX secolo, prima di essere riscoperta all'inizio del XX. In realtà tale giudizio deriva principalmente dal fatto che il suo autore fu poi un convinto seguace della rivoluzione francese (anche se tra i cosiddetti moderati).

Comunque solo due dei personaggi possono essere considerati veramente negativi e corrotti, se poi contiamo che il protagonista maschile per certi versi si "redime" nel finale si può dire che solo la sua controparte femminile sia veramente un esempio negativo peraltro subendo una dura condanna. Infatti se questo lavoro fu antesignano del romanzo psicologico, proprio per l'attenta disamina dei personaggi, non rinuncia ad un finale "morale" in cui tutti i personaggi subiscono le conseguenze delle loro azioni, compresi chi ha tradito il coniuge solo perché ingannato o chi ha scelto di darsi a piaceri "immorali" solo perché malconsigliato per la sua giovane età.

Il romanzo è degno di nota per la sua esplorazione della seduzione, della vendetta e della meschinità umana. Le intenzioni dell'autore rimangono un mistero. Molti hanno visto nella figura fittizia dell'autore del romanzo e nelle sue intenzioni moralizzanti una proiezione dello stesso Laclos, il cui scopo era quello di criticare la corruzione e la depravazione che affliggevano la nobiltà francese del XVIII secolo, già al crepuscolo dellAncien Régime. Per André Malraux, autore di una nota prefazione alle Liaisons, la vera importanza dell’opera risiede invece nella sua natura pionieristica, che getta le basi per un nuovo tipo di narrativa. I due libertini, la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont, sarebbero "creazioni senza precedenti, i primi personaggi (nella storia della letteratura occidentale) le cui azioni sono determinate da un'ideologia".

Trama La Marchesa Isabelle di Merteuil e il Visconte Sébastien di Valmont si beffano della società privilegiata e ipocrita in cui vivono. Il secondo è un uomo e, in quanto tale, può essere un libertino sfrenato. Lo stesso non vale per la Marchesa: il suo status sociale di nobile, la sua condizione di vedova e il suo essere donna in un mondo dominato dagli uomini, la costringono a mantenere una doppia vita. Considerandosi "nata per vendicare il suo sesso"Lettera LXXXI, usa la sua intelligenza per preservare la sua indipendenza, i suoi amanti e la sua reputazione. Ex amanti e grandi libertini, i due si confidano, tramite lettere, i loro piani di conquiste amorose. La forza del romanzo risiede nella narrazione di queste due trame intrecciate: il racconto delle rispettive avventure libertine, delle loro strategie e delle loro peripezie, ma anche il loro confronto. Un confronto che inizialmente appare come un mero gioco di seduzione, ma che è destinato a trasformarsi in una rivalità distruttiva.

La timida giovane Cécile de Volanges, appena uscita di convento, è promessa al Conte di Gercourt, ex amante della Marchesa, la quale intende corrompere la ragazza, per vendicarsi dell’abbandono dello stesso GercourtLettera II. Allo stesso tempo, Valmont è determinato a sedurre la castissima Madame de Tourvel, che si trova nel castello di sua zia, mentre il marito è in viaggio. Cécile, a sua volta, si innamora del cavaliere Danceny, il suo giovane insegnante di musica. Merteuil suggerisce a Valmont di sedurre la giovane, ma questi trova la sfida troppo facile e rifiuta, preferendo dedicarsi alla seduzione di Madame de TourvelLettera IV.

Merteuil, i cui favori Valmont ha sollecitato senza successo fin dall'inizio del romanzo, promette di passare la notte con lui, se seduce Tourvel e fornisce la prova scritta della sua conquistaLettera XX. Tuttavia, la donna si rivela una preda più difficile di quanto Valmont avesse inizialmente immaginato. Quest'ultimo scopre che Madame de Volanges, la madre di Cécile, ha messo in guardia Tourvel contro di lui. Di conseguenza, decide di vendicarsi seducendone la figliaLettera XCVI e, per farlo, si pone come intermediario tra lei e Danceny, realizzando così il piano di Merteuil. Quest'ultima e Valmont fingono dunque di aiutare gli amanti per guadagnarsi la loro fiducia e manipolarli in seguito, a proprio vantaggio. Nel frattempo, la Marchesa prende Danceny come amanteLettera CXLVIII e Valmont, dopo aver conquistato la Tourvel, sembra essersene innamorato. Merteuil, gelosa, riesce a convincerlo ad abbandonarla, rifiutandosi poi di passare la notte con lui, come promesso. Per rappresaglia, Valmont le rivela di aver incoraggiato Danceny a unirsi a Cécile, il che lascerebbe Merteuil di nuovo sola.

La lotta fra i due libertini è ormai inevitabile: la marchesa dichiara guerra a Valmontlettera CLIII e rivela a Danceny la relazione tra la sua amata e il VisconteLettera CLXII. Danceny e Valmont si affrontano in un duello e quest'ultimo muore, ma non prima di aver consegnato al giovane le lettere che smascherano le trame della Marchesa. Queste lettere sono sufficienti a rovinarle la reputazione, e lei, sfigurata dal vaiolo e smascherata, si isola dalla società. Prostrata dal senso di colpa e dal dolore, Madame de Tourvel soccombe alla febbre e muore, mentre Cécile torna in convento, disonorata.

Personaggi principali Laclos ci consegna il quadro di una società decadente, intrisa di ipocrisie e di corruzione morale. Influenzato dalla lettura di opere libertine, attinse alla sua frequentazione dei circoli aristocratici di Grenoble e di Parigi, immergendosi nei loro costumi e nei loro giochi di potere. I personaggi del suo romanzo rappresentano i vizi e le virtù attraverso i quali viene messa in luce la spregiudicatezza che caratterizzava i costumi dell'aristocrazia francese del XVIII secolo.

Il Visconte Sébastien di Valmont, protagonista e antagonista, è un noto seduttore senza scrupoli, che cerca il piacere e la soddisfazione della propria vanità a scapito dei sentimenti e incarna le caratteristiche e i comportamenti del libertino aristocratico. Subdolo complice, ex amante ed infine rivale, della Marchesa di Merteuil, è determinato a sedurre la virtuosissima Madame de Tourvel e si allea con la stessa Marchesa in un piano di vendetta e seduzione. Il suo ruolo è ambiguo perché, pur presentandosi come un astuto manipolatore e libertino, si innamora profondamente della sua vittima designata, Madame de Tourvel, fonte sia di felicità che della sua rovina definitiva. Inoltre, per vendicarsi di Madame de Volanges, seduce anche Cécile. La Marchesa Isabelle de Merteuil, ricca vedova con una reputazione virtuosa, desidera vendicarsi del Conte di Gercourt, suo ex amante che l’ha lasciata per una donna più giovane, rovinando la reputazione e il matrimonio di Cécile, sua promessa sposa. Simbolo della mentalità libertina e del cinismo, nasconde ipocritamente le sue machiavelliche turpitudini in amore e negli affari. La sua depravazione, che rappresenta la fredda manipolazione e la mancanza di scrupoli, contrasta fortemente con l'integrità morale della Presidentessa. La Presidentessa di Tourvel (o anche Madame di Tourvel) è una dignitosa e pia donna di 22 anni, che rappresenta la virtù e l'innocenza femminile assediate dalla corruzione e dalla seduzione della società libertina. Donna virtuosa, che soccombe alla tentazione e la sua caduta ad opera di Valmont, è il simbolo del trionfo del vizio sulla virtù in un ambiente sociale nel quale la corruzione è diffusa e la seduzione è considerata un gioco di potere. Cécile Volanges è la figura archetipica della giovane ingenua e innocente, appena uscita dal convento a 15 anni per diventare moglie del conte di Gercourt, destinata a essere corrotta e manipolata dalla società libertina e ipocrita del tempo. Si innamora del ventenne Danceny, suo insegnante di musica. Attraverso la sua figura, l'autore illustra la crudeltà degli intrighi di Valmont e della Merteuil. Il suo carattere è l'opposto di quello dei suoi manipolatori, astuti, calcolatori e amorali. Madame de Volanges è la madre di Cécile e l’amica di Madame Rosemonde, nonché cugina della marchesa de Merteuil. Progetta di far sposare Cécile con il conte di Gercourt. La Volanges mette ripetutamente in guardia Madame de Tourvel dalla sinistra reputazione del visconte e si attira così la vendetta di Valmont, opportunamente informato dalla Merteuil. Il Cavaliere di Malta Danceny è una figura di giovane idealista e ingenuo, destinato a diventare vittima delle manipolazioni della Merteuil e di Valmont. Fornisce un forte contrasto tra l'idealismo giovanile e la morale decadente degli altri personaggi. Madame de Rosemonde, ottuagenaria, ospita nel suo castello il nipote Valmont e Madame de Tourvel, in attesa del ritorno del marito, che si trova a Digione. Rappresenta un ideale di moralità e saggezza all'interno della società corrotta, in contrasto con la decadenza del mondo aristocratico. Un simbolo della contrapposizione di vecchiaia e innocenza alla giovinezza di Cécile Volanges e alla maturità della Presidentessa de Tourvel.

Trasposizioni (parziali)

Il capolavoro di Choderlos de Laclos ha fornito il soggetto a molte trasposizioni cinematografiche e teatrali. La trama, ricca di intrighi, ha attratto spettatori da tutto il mondo da quando il regista francese Roger Vadim realizzò la prima versione cinematografica del romanzo di Laclos nel 1959, con il titolo Les Liaisons Dangereuses. La versione più celebre è però Le relazioni pericolose, diretto nel 1988 da Stephen Frears, con Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman e Keanu Reeves. L'adattamento teatrale più noto è Les Liaisons Dangereuses di Christopher Hampton del 1985, premiato con il Laurence Olivier Award alla migliore nuova opera teatrale.

Adattamenti cinematografici 1959 Le relazioni pericolose, regia di Roger Vadim, con Gérard Philipe (Visconte Sébastien de Valmont), Jeanne Moreau (Mme de Merteuil), Annette Strøyberg (Mme Marie de Tourvel), Jean-Louis Trintignant (Raphael Danceny), Jeanne Valerie (Cécile de Volange). Ambientazione: Francia, tardi anni 1950. 1970 Uiheomhan gwangye (Le relazioni pericolose), regia di Young Nam Ko, con Mu-ryong Choi, Hie Mun e Ji-myeong Oh. 1976 Une femme fidèle, regia di Roger Vadim, con Jon Finch (comte Charles de Lapalmmes), Gisèle Casadesus (Marquise de Lapalmmes) e Sylvia Kristel (Mathilde Leroy). Ambientazione: Francia, primavera 1870.