LOltregiogo (anche Oltregiovo o Oltregioco, Ôtrazovo in ligure) è una regione storica e geografica tra Liguria e Piemonte. Si estende su parte dell'appennino ligure a nord di Genova e sulle sue propaggini collinari. Insiste fra la città metropolitana di Genova, la provincia di Alessandria, e in piccola parte quelle di Piacenza e Pavia. È un territorio che anticamente apparteneva alla Repubblica di Genova e che ancora oggi presenta un forte legame economico, culturale e logistico con il capoluogo ligure. La città più importante e popolosa dell’Oltregiogo è Novi Ligure, altri centri importanti ma di minori dimensioni sono Ovada, Gavi e Serravalle Scrivia. __TOC__

Geografia

Usualmente con il termine Oltregiogo si intendono, in modo grossolano, nel loro insieme i seguenti territori

il Novese; l'Ovadese; l'alta valle Scrivia; l'alta valle Stura; la val Vobbia la val d'Aveto; la val Brevenna; la val Pentemina; la val Boreca l'alta val Trebbia.

L'estensione si potrebbe individuare in tre zone, divise dalle direttrici Fraconalto-Pozzolo Formigaro e Torriglia-Pregola, che corrono in direzione sud-nord. Ad est le valli Aveto e Trebbia, al centro le valli Borbera e Scrivia e ad ovest le valli Lemme ed Orba.Dati Istat, aggiornati al 30 novembre 2008.

La maggior parte dell’Oltregiogo oggi fa parte del Piemonte e corrisponde ai comuni della ex provincia di Novi. La provincia nel 1859 fu unita a quella alessandrina dall’allora ministro Rattazzi, originario di Alessandria, che voleva elevare d’importanza la sua città natale. I novesi e l'Oltregiogo faticarono ad accettare tale decisione e provarono più volte a opporsi, senza successo, anche durante la prima metà del novecento. I comuni che invece oggi si trovano sotto l'Emilia-Romagna facevano parte della Provincia di Bobbio, soppressa anch'essa nel 1859 dalla legge Rattazzi che l'annesse alla nuova Provincia di Pavia, nel 1923 avvenne lo smembramento del Circondario di Bobbio: l'Oltrepò ed il comune di Brallo di Pregola rimasero sotto Pavia, mentre l'alta Val Trebbia venne suddivisa fra la Provincia di Genova e la Provincia di Piacenza

Stemma Comune Superficie Popolazione in Ligure in Piemontese in altra lingua locale ProvinciaNovi Ligure54,22 km²28.595NeuveNêuve-ALAlbera Ligure21,38 km²331ArbêaAlbera-ALArquata Scrivia23,36 km²6.136ArquâArquà-ALBasaluzzo15,22 km²2.053BazalussoBasaluss-ALBorghetto di Borbera39,62 km²2.034O BorghettoBorghet Borbaja-ALBosio66,88 km²1.244BeuxoBeuso-ALCabella Ligure46,79 km²572CabelaCabela-ALCantalupo Ligure556CantalòvvoCantalov-ALCapriata d'Orba1.928-Cavirià-ALCarrega Ligure98CaregaCariegà-ALCarrosio498CareuxoCareugio-ALCassano Spinola1.873CasànCassau-ALFraconalto15,85 km²374FiaconFraconàut-ALFrancavilla Bisio502-Francavila-ALGavi4.614GaviGäi-ALGrondona552Grondonn-aGrondòuna-ALMongiardino Ligure29,14 km²182MongiardinMongiardin-ALParodi Ligure779ParodiParòd Ligurin-ALPasturana1.164PastoranaPasturàuna-ALPozzolo Formigaro35,59 km²4.896PoséuPosseu-ALRoccaforte Ligure20,62 km²168La RòucaRocaforte-ALRocchetta Ligure10,09 km²213A RochetaRochëtta (Ligurin-a)-ALSan Cristoforo3,59 km²603Sàn CristòfaSan Cristòfi-ALSerravalle Scrivia16,02 km²6.238SaravalleSeraval Scrivia-ALStazzano17,83 km²2.384StasànStassan-ALTassarolo7,09 km²616TascëreuTassareu-ALVignole Borbera8,49 km²2.260e VigneueVigneule Borbaja-ALVoltaggio51,33 km²774OtaggioVotagio-ALOvada35,33 km²11.943OâOvà-ALBelforte Monferrato8,78 km²476BerforteBelfòrt-ALCasaleggio Boiro12,20 km²406CasaèzoCasalegio Bòiroù-ALCastelletto d'Orba14,25 km²2.111CasteletoCastlèt d'Òrba-ALLerma14,54 km²872-Lerma-ALMontaldeo5,19 km²309MontaldeoMontondé-ALMornese13,30 km²725MorneiseMornèis-ALRocca Grimalda15,64 km²1.532A RòccaLa Ròca Grimàuda-ALSilvano d'Orba12,08 km²1.956ScirvanSilvan-ALTagliolo Monferrato25,91 km²1.565-Tajeu-ALBusalla17,12 km²5.940Bùsalla--GECampo Ligure23,8 km²3.072Cànpo--GECasella7,8 km²3.325Casella--GECrocefieschi11,6 km²571A Croxe--GEFascia11,25 km²81Fascia--GEFontanigorda16,6 km²277Fontanegorda--GEGorreto18,88 km²97O Gorrëio--GEIsola del Cantone47,77 km²1.541l'Ìzóa do Cantón--GEMasone29,85 km²3.873Mazon--GEMontoggio46,4 km²2.081Monteuggio--GEPropata16,93 km²142Propâ--GERezzoaglio30 km²Stima approssimativa della parte settentrionale del comune100Rezzoagi-RosagniGERonco Scrivia30,51 km²4.536Rónco--GERondanina12,81 km²62Rondaninn-a--GERossiglione47,2 km²2.944Roscigion--GERovegno44,09 km²554Roegno--GESanto Stefano d'Aveto54,78 km²1.126San Stê--GESavignone21,75 km²3.208Savignon--GETiglieto24,5 km²633O Tilieto--GETorriglia60,1 km²2.415Torriggia--GEValbrevenna35,2 km²797Valbrevénna--GEVobbia33,2 km²458VeubbiaVòbia-GEBrallo di Pregola46,15 km²601--Bràl ēd PreigöraPVCerignale30,82 km²127Serignâ-SergnâPCOttone98,96 km²516Utùn-UtonPCZerba24,13 km²77--ṠèrbaPCTotali comunipiemontesi38873,77 km²94.132Totali comuniliguri22642,14 km²38.833Totali altri comuni (PV - PC)4200,06 km²1.321TotaliOltregiogo641.715,97 km²133.286

Storia

La storia dell'Oltregioco s'identifica negli ultimi secoli con quella dei Feudi imperiali che ne hanno contraddistinto la sua fisionomia socio-politica. Stretto tra le due potenze della Repubblica di Genova e del Ducato di Milano, poi sostituito dai primi decenni del XVIII secolo dall'emergente Regno di Sardegna, i signorotti della regioni si sono destreggiati nel mantenere la propria indipendenza fino alla fine del secolo, quando Napoleone nel luglio 1797 ne decretò l'abolizione. Ormai da qualche secolo Genova si era spinta con le sue annessioni a molti borghi e paesi dell'interno appenninico fino ad affacciarsi sulle colline del Monferrato, istituendo appunto la provincia dei "Paesi dell'Oltregiogo" con Novi (1536), Ovada, Sassello, Gavi, Parodi, Voltaggio, Fiaccone.

Fin dall'impero romano, dai bizantini, dai longobardi e dai franchi nel nord Italia vi era la regione Liguria (IX regione romana), che nel IV secolo aveva unito i territori della Liguria (con capitale Genova) con quelli dell'Emilia (Regio VIII Aemilia) con capoluogo Piacenza) e verso la fine dello stesso secolo anche la Transpadana (XI regione romana con capoluogo Milano (Mediolanum), il nome fu mantenuto Liguria, ma la nuova capitale era Milano (diventata anche capitale imperiale sotto Massimiano), con i governatorati di Genova e Piacenza.

Sotto il dominio bizantino si formò anche la Provincia Maritima Italorum con capitale a Genova, ma il tutto passò dal 641 prima ai Longobardi e successivamente ai Franchi che riunificarono la regione preesistente, senza però modificare l'assetto dato dai romani con la formazione di ducati longobardi o contee franche. Unica effettiva trasformazione fu il trasferimento della capitale a Pavia, rimanendo comunque quella religiosa a Milano, sede dell'arcivescovato.

Nel 951 si forma la Marca obertenga o Marca Januensis della Liguria orientale. I territori in possesso degli Obertenghi, famiglia di origine longobarda, comprendevano la Lombardia (con la Svizzera Italiana e Novara), l'Emilia con Bologna esclusa (poi si aggiunse anche Ferrara) parte del Piemonte (l'Oltregiogo con Tortona, Novi Ligure, Ovada e la val Bormida) e parte della Liguria e della Toscana, dal Genovesato fino alla Lunigiana e alla Garfagnana, e poi indirettamente anche la Corsica e parte della Sardegna. In seguito alle autonomie dalla marca obertenga Genova dal 1099 diventa libero comune e pian pian si forma la Repubblica di Genova.

Dal 781 al 1014 la maggior parte delle terre dell'Oltregiogo facevano parte del Regno d'Italia successivamente le terre vennero annesse direttamente nel Sacro Romano Impero: benché amministrate da nobili genovesi (Spinola, Adorno, Malaspina, Fieschi, ecc.) o dei vescovi di Tortona e di Bobbio, di esse non appartenevano formalmente alla Repubblica di Genova, ma costituivano il gruppo dei cosiddetti Feudi imperiali, comprese la Contea vescovile di Tortona e la Contea vescovile di Bobbio, relitto degli antichi possessi dell'Impero sull'Appennino. Facevano eccezione la signoria pontificia di Albera, in val Borbera, come Novi, Gavi, Parodi, Fiacone, Ovada, Voltaggio e tutta la valle Stura (eccetto Campo Ligure, allora Campofreddo) che erano compresi nella giurisdizione della Repubblica. Nel medioevo, molti dei famosi Balestrieri Genovesi, erano in realtà provenienti da Novi e da altre località dell'Oltregiogo.

Con la discesa in Italia di Napoleone Bonaparte vi è l'abolizione di tutti i Feudi imperiali; si formò dal 1797 al 1805 la Repubblica Ligure, comprendente il territorio della ex Repubblica di Genova, vale a dire la Liguria, Capraia, e buona parte della regione dell'Oltregiogo. Nel 1805 la Repubblica Ligure venne annessa all'Impero francese e venne formato il Dipartimento di Genova fino al 1815, con parte della ex Repubblica Ligure, annessa ora all'Impero, e parte del dipartimento di Marengo, già appartenente alla Francia (costituito nel 1801) e in quell'occasione ridefinito nei suoi confini. Dalla Repubblica Ligure provenivano le città di Genova e Novi, dal dipartimento di Marengo invece le città di Bobbio, Tortona e Voghera con i rispettivi territori.

Quando, nel 1815, a seguito delle decisioni del Congresso di Vienna, Genova entrò a far parte del Regno di Sardegna, per circa tre anni Novi e Bobbio furono attribuite alla Divisione e Provincia di Alessandria, ma con il Regio Editto del 10 novembre 1818 e le Regie Patenti del 14 dicembre 1818 divenne capoluogo di una provincia facente parte della Divisione di Genova. Pertanto dal 1º gennaio 1819 la Divisione di Genova risultava composta da sette province e l'Oltregiogo ricadeva nelle province di Genova, di Novi, di Bobbio e in parte in quella di Chiavari. In questo modo, nonostante l'annessione al Regno di Sardegna e la perdita dell'indipendenza e della sovranità (come rimarcato dal famoso Proclama), la divisione amministrativa rispettava la secolare storia dell'Oltregiogo. Essere capoluogo di provincia comportò l'istituzione a Novi e a Bobbio dell'Intendenza di Finanza, del Tribunale di Commercio e del Consiglio di Giustizia, che divenne Tribunale di Prefettura nel 1827.

Ovada e l'Ovadese, invece, a differenza di Novi e Bobbio, passarono subito sotto la Divisione di Alessandria, entrando poi a far parte della Provincia di Acqui. Ovada era, appunto, titolare di uno dei "mandamenti" della provincia acquese.

L'allontanamento definitivo delle terre di Novi e Bobbio dalla Divisione di Genova fu stabilita dal Legge Rattazzi (ossia il Regio Decreto n. 3702 del 23 ottobre 1859), che sancì il passaggio dei territori ora circondari della provincia di Novi alla provincia di Alessandria e dei territori della Provincia di Bobbio alla nuova Provincia di Pavia, riducendo la provincia di Genova essenzialmente ai suoi attuali confinivedi anche modifiche territoriali e amministrative dei comuni della Liguria. Tale decisione è dovuta all'allora primo ministro Urbano Rattazzi, che in virtù dei poteri straordinari conferitogli nel 1859, ampliò i confini della sua provincia natia, fatto che provocò uno scontento che durò decine di anni. Novi non volle dimenticare i suoi legami con il capoluogo ligure e quando si rese necessario scegliere un toponimo aggiuntivo (per evitare confusione con altri comuni omonimi d'Italia), il consiglio comunale scelse che esso fosse l'aggettivo "Ligure". Il Regio decreto dell'11 gennaio 1863 sancì tale denominazione.

Nel 1923 avvenne lo smembramento del Circondario di Bobbio: l'Oltrepò ed il comune di Brallo di Pregola rimasero sotto Pavia, mentre l'alta Val Trebbia venne suddivisa fra la Provincia di Genova e la Provincia di Piacenza.

Gastronomia La cucina dell'Oltregiogo in Piemonte cambia molto dalla cucina del resto del Piemonte per i legami storici, culturali e linguistici con la Liguria e la vicinanza a Genova. La cucina risente in gran parte delle influenze della cucina ligure, ma ha anche qualche influenza della cucina piemontese. È essenzialmente una cucina di terra.

Antipasti Focaccette al formaggio Panissa ligure