Nella terminologia del Palio di Siena, viene definita "nonna" la contrada che non vince da più tempo.

A tale espressione si associa il termine "cuffia", derivato dall'omonimo copricapo un tempo indossato dalle anziane signore e che, in via metaforica, viene portato dalla contrada nonna finché non torna al successo; quando poi ciò accade, la cuffia viene simbolicamente ceduta alla contrada che suo malgrado si ritrova ad essere il nuovo rione con il più lungo digiuno.. Dal termine "cuffia" sono nate le espressioni "scuffiarsi" (relativo alla contrada nonna che torna alla vittoria) e "scuffiare" (detto del fantino e del cavallo che riportano la contrada nonna al successo).

Diventare la nonna è una condizione assolutamente aborrita da qualsiasi contrada; viceversa, per i rioni con una contrada avversaria,La maggior parte delle contrade senesi sono divise da un rapporto di rivalità con almeno un'altra, detta per questo "avversaria" (o "rivale"). Per le contrade con un'avversaria diviene una priorità (a fianco, ovviamente, della vittoria del Palio) che quest'ultima non vinca. Attualmente solo il Bruco, il Drago, la Giraffa e la Selva non hanno contrade avversarie. Le rivalità ad oggi esistenti contrappongono l'Aquila alla Pantera, la Chiocciola alla Tartuca, la Civetta al Leocorno, l'Istrice alla Lupa, il Nicchio al Valdimontone, la Torre (unico caso attuale di contrada con più di un'avversaria) all'Oca e all'Onda. Le rivalità possono nascere per i più svariati motivi (dalle questioni di confine alle liti prettamente di Palio) e possono terminare con un accordo di pace da parte delle contrade che danno loro vita (ultimo caso, la rivalità fra Bruco e Giraffa, conclusa nel 1997). che quest'ultima lo diventi è motivo di forte soddisfazione.

Delle diciassette contrade senesi, solo due non hanno mai ricevuto almeno una volta la cuffia nella propria storia: l'Oca e la Tartuca.

L'attuale contrada nonna è la Chiocciola, che ha ricevuto la cuffia dal Nicchio in occasione della vittoria di quest'ultima al Palio del 18 agosto 2026.

Storia

L'epiteto di "contrada nonna" viene usato fin dai primi del Novecento, tuttavia senza che sia chiaro in quale contesto nacque..

Maggiori certezze, invece, sussistono attorno al termine "cuffia", originatosi nei giorni successivi al Palio del 2 luglio 1934. La vittoria della Civetta rese la Torre, per la prima volta nella propria storia, il rione senese da maggior tempo senza successi: i contradaioli della rivale Oca fecero stampare, in chiave di scherno, un'ironica cartolina raffigurante un elefante (l'animale presente nello stemma della Torre) con in testa una cuffia, seduto in poltrona intento nella filatura, una delle tradizionali attività delle anziane donne di casa del tempo, con una rocca di filato fra le zampe.

Dopo la carriera del 16 agosto seguente, conquistata proprio dall'Oca, un verso del sonetto della vittoria richiamava la suddetta immagine: "Cara Torre per ora non si scappa: ripiglia la tu' cuffia e la tu' rocca".

La metafora della cuffia fu poi utilizzata in tono autoironico dal popolo della Selva in occasione del Palio del 2 luglio 1947. A secco di vittorie dal 1919 e, proprio in quel momento, "nonna" delle contrade dopo il successo torraiolo del 16 agosto 1939, la Selva aveva ricevuto in sorte alla Tratta la cavalla Farfalla, ritenuta una "brenna". In occasione della cena della prova generale, le donne della contrada distribuirono e fecero indossare ai commensali, inclusi i dirigenti, decine di cuffie colorate, consapevoli che il digiuno non si sarebbe interrotto neppure in quell'occasione.

L'uso del termine "cuffia" si consolidò poi in via definitiva a partire dagli anni 1950.

Statistiche

In chiave statistica, il Nicchio è considerato la prima contrada ad aver indossato la cuffia, essendo il rione che da più tempo mancava al successo quando l'Aquila, ultima delle attuali contrade a prendere parte al Palio, ottenne la sua prima vittoria il 2 luglio 1719.

Il singolo periodo più lungo da nonna è stato registrato dal Leocorno: 32 anni e 2 giorni, dal 16 agosto 1744 al 18 agosto 1776, per un totale di 55 Palii. Quello più breve è, invece, della Selva: divenuta nonna il 3 luglio 1794, riuscì a vincere il successivo Palio del 17 agosto dello stesso anno, portando la cuffia per appena 45 giorni.

La contrada che ha portato la cuffia per il maggior periodo complessivo è ancora il Leocorno: 47 anni e 48 giorni totali. All'inverso, il Valdimontone è il rione che l'ha indossata per meno tempo: un anno esatto, nell'unico periodo in cui è stato la contrada nonna, dal 16 agosto 1874 al 16 agosto 1875.

L'Aquila è il rione che ha indossato la cuffia per più volte: quattro.

Quattro contrade sono riuscite a vincere in occasione del primo Palio disputato dopo aver ricevuto la cuffia: la Selva (nella citata vittoria del 17 agosto 1794), il Valdimontone (nell'altresì menzionato successo del 16 agosto 1785)Il Valdimontone non prese parte all'intermedio Palio del 4 luglio 1875. , la Pantera (il 2 luglio 1963) e il Nicchio (il 18 agosto 2026).

Due contrade sono riuscite a scuffiarsi vincendo con il cavallo scosso: l'Aquila, il 2 luglio 1852, e la Selva, il 16 agosto 1953.

La Lupa, nel 2016, è divenuta la prima contrada a compiere l'impresa di togliersi la cuffia e fare cappotto nello stesso anno.

All'opposto, la stessa Lupa e la Giraffa sono le uniche due contrade che, dopo aver fatto cappotto, non hanno più conseguito vittorie per un periodo sufficiente a far loro ricevere la cuffia: la Lupa, dopo il cappotto del 1785, ricevette la cuffia già il 2 luglio 1796, tornando alla vittoria solo il 16 agosto 1809; ancor più lungo fu il digiuno della Giraffa, che dopo il cappotto del 1807 sarebbe tornata alla vittoria solo il 2 luglio 1852, mantenendo fino a tale data la cuffia ricevuta dodici anni prima, il 2 luglio 1840.

Alfonso Menichetti detto Nappa è il fantino che è riuscito più volte a scuffiare una contrada, realizzando l'impresa tre volte: nel 1904 per la Pantera, nel 1906 per l'Aquila e nel 1911 per la Chiocciola.

Nel 2026 Giovanni Atzeni detto Tittìa, vincendo a luglio per l'Aquila e ad agosto per il Nicchio, è divenuto l'unico fantino capace di togliere la cuffia a due contrade nello stesso anno.

Tutte le cuffie Di seguito sono riportate tutte le cuffie nella storia del Palio a partire dalla data della prima vittoria dell'Aquila, con indicazione anche del fantino e del cavallo con cui la contrada nonna è tornata alla vittoria.

ContradaDalAlPeriodo da nonnaFantinoCavallo2 luglio 17192 luglio 1731Antonio Corgnolini detto PettinajoBaio della Scala2 luglio 173116 agosto 1744Domenico Laschi detto BechinoMorello del Maddali16 agosto 174418 agosto 1776Angelo Giusti detto CiocioStornello di Giovanni Battista Santini18 agosto 17763 luglio 1794Matteo Marzi detto MattioBaio chiaro di Giuseppe Gigli3 luglio 179417 agosto 1794Isidoro Bianchini detto DorinoMorello di Angiolo Giusti17 agosto 17942 luglio 1796Tommaso Felloni detto BiggèriMorello di Giovanni Baldini2 luglio 179616 agosto 1809Tommaso Felloni detto BiggèriMorello di Domenico Pianigiani16 agosto 18092 luglio 1833Giovanni Brandani detto PipistrelloMorello di Lorenzo Iacopi2 luglio 18332 luglio 1840Francesco Santini detto Gobbo SaragioloBaio scuro di Antonio Rogani2 luglio 18402 luglio 1852Agostino Viligiardi detto CillaMorello di Angelo Cicali2 luglio 185215 agosto 1871Giuseppe Paoli detto MascherinoBrizzola (scosso)15 agosto 187116 agosto 1874Angelo Romualdi detto GiroccheStorno di Ludovico Pisani16 agosto 187416 agosto 1875Antonio Salmoria detto LeggerinoBaia di Angiolo Franci16 agosto 187516 agosto 1883Leopoldo Pasqualetti detto SordoMorello di Giovanni Carlini16 agosto 188316 luglio 1887Genesio Sampieri detto Il MoroFarfallina16 luglio 18873 luglio 1892Ulisse Betti detto BozzettoBaia di Genesio Sampieri3 luglio 18923 luglio 1904Alfonso Menichetti detto NappaIda3 luglio 190416 agosto 1906Alfonso Menichetti detto NappaStornino di Adamo Mattii16 agosto 19062 luglio 1911Alfonso Menichetti detto NappaStella2 luglio 19112 luglio 1934Corrado Meloni detto MeloncinoRuello2 luglio 193416 agosto 1939Fernando Leoni detto GanasciaGiacchino16 agosto 193916 agosto 1953Primo Arzilli detto Il BiondoMitzi (scosso)16 agosto 19532 luglio 1955Giuseppe Gentili detto CianconeSturla2 luglio 195516 agosto 1956Francesco Cuttone detto Mezz'ettoGaudenzia16 agosto 195616 agosto 1962Antonio Trinetti detto CanapettaBeatrice16 agosto 19622 luglio 1963Leonardo Viti detto CanapinoEucalipto2 luglio 19632 luglio 1973Rosario Pecoraro detto TristezzaPanezio2 luglio 197317 agosto 1980Andrea Degortes detto AcetoUana de Lechereo17 agosto 198016 agosto 1996Salvatore Ladu detto CianchinoRose Rosa16 agosto 199616 agosto 2005Luigi Bruschelli detto TrecciolinoBerio16 agosto 200516 agosto 2009Andrea Mari detto BrioIstriceddu16 agosto 20092 luglio 2016Jonatan Bartoletti detto ScompiglioPreziosa Penelope2 luglio 20163 luglio 2026Giovanni Atzeni detto TittìaDiodoro3 luglio 202618 agosto 2026Giovanni Atzeni detto TittìaAnda e Bola18 agosto 2026in corso

Totale delle cuffie per contrada

4 cuffie

3 cuffie

2 cuffie

1 cuffia

Nessuna cuffia

Note Annotazioni

Riferimenti

Bibliografia

Voci correlate Cappotto

Collegamenti esterni

Categoria:Palio di Siena